Valeria Marini parla di Gigi D’Alessio “Gli prestai 200mila euro”

10
Mar
2017
Pubblicato da:

Ospite a L’Intervista di Maurizio Costanzo, torna a parlare del suo rapporto di profonda amicizia con Gigi D’Alessio e di quel prestito mai restituito.

Si torna indietro esattamente di un anno, quando proprio l’estate scorsa il cantautore partenopeo fu coinvolto in uno scandalo finanziario mai completamente risolto; coinvolta in quella storia, risultava esserci anche lei, Valeria Marini, ex moglie di Giovanni Cottone. Sarebbe proprio per colpa di quest’ultimo che sia lei, che il cantante, sarebbero stati vittima di un raggiro.

Non ha ragione lui, anzi moralmente ho ragione io ma non mi metto in diatriba con lui. Siamo stati, in parte anche con Anna, vittime della stessa situazione. Lui è il mio testimone di nozze, io sono madrina del loro figlio e non ci siamo mai più incontrati. Purtroppo è una delle cose che io ho subito riguardo a Cottone, ci ha messo nei guai a tutti” racconta Valeria, tornando a ricordare quel prestito fatto a Gigi ma mai riavuto indietro “Proprio perché ero amica con Gigi quando ebbe bisogno gli prestai 200 mila euro, soldi sudati. Parlo ora perché lui è andato in televisione a parlarne, ma io sono stata zitta per 5 anni e mi è dispiaciuto che lui ha parlato di una cosa di cui semmai avrei dovuto parlarne io. Voglio bene a Gigi e ad Anna Tatangelo. Ho detto agli avvocati di trovare un accordo, anche uno in cui ci rimetto dei soldi, non mi importa perché l’amicizia non ha prezzo. Però non lo trovano, non lo trovano loro perché non sono gli avvocati miei. Sono loro che non vogliono trovare un accordo. Però io non faccio la banca”.

Al di la dei soli, per Valeria l’amicizia resta la cosa più importante di tutto. Come risponderà a questo “appello” Gigi D’Alessio?

Questo sito web utilizza cookies di profilazione di terze parti per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scrollando la pagina acconsenti all'uso dei cookie.leggi di più
Musictory utilizza YouTube API Services. Per info clicca qui