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  • Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, poche le risorse per la produzione culturale

    19
    Gen
    2021

    Mentre emergono dal Governo le prime bozze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che dovrebbe dare attuazione nel nostro Paese al Next Generation EU, ci si rende conto di quanto ancora la produzione culturale resti ai margini degli investimenti.

    Secondo il piano le risorse assegnate a Turismo e Cultura, ovvero le aree di competenza del Mibact, ammontano a poco più di otto miliardi di euro. Ètuttavia evidente, già ad una prima scorsa, che di questi otto miliardi alla cultura in realtà ne arriverebbero circa 2,7 con un’indicazione, nella tabella di assegnazione delle competenze, riferita a un generico “patrimonio culturale next generation”, senza altri dettagli.

    È oltremodo evidente oggi, pur tenendo conto della situazione economica complessa del post pandemia, con tanti settori in difficoltà che richiederanno interventi di prima istanza, che lasciare ancora una volta la produzione creativa ai margini significa dimenticarsi che l’attività culturale è una parte fondante del rilancio della vita sociale, tanto compromessa in questa lunga fase di lockdown. Infatti, oltre alla grave penalizzazione dei settori della cultura e dei livelli occupazionali, l’assenza di decisi investimenti si riverbererà sull’intera popolazione, proprio laddove invece l’azione di risveglio della cultura e del rilancio di concerti, musica, cinema e teatro, dovrebbero costituire un vero a proprio vaccino della mente, necessario a combattere depressione e solitudine generata da questi mesi di pandemia e da un futuro economico incerto.

    L’industria creativa è peraltro un segmento fondamentale e di grande prospettiva grazie al salto epocale che tramite il digitale ha aperto nuove importanti opportunità di accesso ai contenuti.

    In questa durissima fase sono emerse delle capacità di reazione dell’industria culturale che saranno estremamente utili alla ripresa degli eventi dal vivo ma è necessario che il piano nazionale del Next Generation metta in circolo investimenti rilevanti per consentire al settore di trovarsi nelle condizioni di offrire nuovi contenuti e non di fronte a una desertificazione degli eventi culturali e a un disastro occupazionale. Cinema, sale da concerto, piccoli e grandi live club, teatri: sono tutti luoghi che avranno un ruolo estremamente prezioso nella ripartenza per sostenere la socialità, garantire quella importante area della nostra vita che è costituita dall’intrattenimento e la cultura. Senza musica, cinema, e teatro non ci sarà ripresa e resilienza, ma solo tristezza e depressione. Le istituzioni nazionali e locali devono invece puntare moltissimo sulla cultura, sostenere e incentivare la produzione creativa garantendo altresì l’innovazione nel settore.

  • Ne “Il meglio del 2020” anche il Festival di Sanremo

    07
    Gen
    2021

    Stilata la classifica dei programmi televisivi migliori del 2020: nella TOP10 ad avere uno spazio maggiore sono i programmi legati alla musica, tra cui la storica kermesse canora italiana.

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  • I brani più ascoltati del 2020: nella top 10 Irama e Ghali con “Mediterranea” e “Good Times”

    04
    Gen
    2021

    Si è chiuso il 2020 e si tirano le somme. La musica è stata un elemento importante durante questi ultimi 12 mesi, e seppur il mondo dello spettacolo abbia sofferto con la sospensione di tutti i concerti in programma, le canzoni degli artisti italiani e stranieri hanno raggiunto grandi numeri.

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  • Gianna Nannini promuove l’importanza di proteggere e valorizzare la musica italiana al World Protection Forum

    27
    Nov
    2020

    Venerdì 27 novembre, GIANNA NANNINI è intervenuta al World Protection Forum, nato da un’iniziativa di KELONY First Risk-Rating Agency per diffondere un nuovo modo di fare impresa e di fare cultura mettendo la protezione al primo posto, per promuovere l’importanza di proteggere e valorizzare la musica italiana.

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  • Un aiuto al settore musicale: annunciato un bonus economico da 12 milioni

    12
    Ago
    2020

    Aumenta il maxi bonus annunciato dal governo a favore del mondo dello spettacolo e della musica. Dagli iniziali 10 miloni di euro si è arrivati a 12 milioni.

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  • L’85% del mercato musicale italiano è digitale: in arrivo la rivoluzione nel campo dei videoclip

    07
    Ago
    2020

    L’industria discografica, come noto, è tra i settori più profondamente trasformati dalle tecnologie digitali: una trasformazione accelerata dalla crisi pandemica.

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  • “Karaoke” in vetta alla classifica degli ascolti. Seguono i brani di Lauro e Irama

    24
    Lug
    2020

    La hit Karaoke dei Boomdabash con Alessandra Amoroso si riconferma ancora oggi il brano più trasmesso nelle radio durante la passata settimana. Vicino ad essere il re dei tormentoni di questa estate, la canzone ha già superato la quota di 50mila copie vendute.

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  • Flashmob in piazza Duomo a Milano, la musica si ribella “Ascoltateci”

    22
    Giu
    2020

    Domenica 21 giugno 2020, a Milano sotto al sole di questo giugno ci sono Levante, Manuel Agnelli, Lodo Guenzi, Cosmo, Ghemon, Saturnino e altri artisti che in piazza Duomo hanno deciso di ribellarsi. In particolare c’è Antonio Diodato, cantautore tarantino vincitore, quest’anno, del festival di Sanremo e del David di Donatello. 

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  • Musica in lockdown: così il digitale ha aperto nuovi modelli di business

    15
    Giu
    2020

    L’innovazione che ha trasformato l’industria musicale negli ultimi dieci anni ha mostrato tutta la dinamica più estrema proprio durante la fase più severa della pandemia, quando il lockdown ha di fatto sospeso gli eventi dal vivo, ha sigillato negozi e catene commerciali e ridotto l’attività nelle sale di registrazione. 

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  • L’industria musicale contro l’ingiustizia, il razzismo e la discriminazione. No justice, no music

    03
    Giu
    2020

    La rivoluzione contro la discriminazione, il razzismo e l’ingiustizia è arrivata. L’industria musicale si è unita nella protesta contro la violenza che ha causato la morte di George Floyd. Le tre major discografiche con le etichette di musica nera come Motown e Atlantic in testa hanno annunciato un giorno di black out con #TheShowMustBePaused, un’iniziativa senza precedenti che vede l’intera comunità musicale dire basta.

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