Simone Cristicchi “Ciao Teatro. E così si torna a casa”

26
Ott
2020
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Stop a cinema e teatri dal 26 ottobre e almeno fino al 24 novembre. È quanto è stato disposto dal nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella notte tra il 24 e il 25 ottobre.

“Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico – si legge nel testo – in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”. D’accordo con la misura è anche il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini: “Oggi la priorità assoluta è tutelare la vita e la salute di tutti”.

Fa discutere tantissimi lavoratori il nuovo decreto firmato dal Governo in cui si impone , nuovamente, la chiusura dei teatri. E così il mondo dello spettacolo torna a soffrire. 

Sui social si susseguono i messaggi di dolori scritti da lavoratori, artisti, cantante. Come questa lettera di Simone Cristicchi.

Ciao Teatro. E così si torna a casa.
Per l’ennesima volta. Repliche annullate, alcune rimandate, quelle programmate ma chissà se confermate. Tanti dubbi, quanta approssimazione, senso di offesa.
Giudicati alla stregua di fast food.
I teatri, luoghi sacri, uniche isole rimaste dove bere acqua di sorgente.
Siamo maghi, saltimbanchi, donne scimmia, forzuti e fragili: siamo uomini e donne del fantastico mondo dello spettacolo. Quelli che vi fanno ridere, piangere, sopravvivere al Nulla che avanza. Non siamo indispensabili?
Semplicemente SIAMO, e per questo, anche NOI, sacri.”
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