Evasione, Gianna Nannini patteggia un anno e due mesi con la condizionale

30
Giu
2015
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Gianna Nannini ha patteggiato un anno e due mesi di reclusione con la sospensione condizionale e con la non menzione nel casellario giudiziale.
La cantante è accusata di una presunta evasione fiscale da 3 milioni e 750mila euro

Per quanto riguarda l’aspetto economico, la cantante avrebbe già raggiunto un accordo con il Fisco per rimborsare una cifra che si aggirerebbe intorno ai 4 milioni e 300mila euro.
La Nannini è imputata per un reato che risale al periodo tra il 2007 e il 2012, quando, secondo l’accusa, avrebbe incassato alcuni guadagni tramite una società di diritto irlandese e una olandese, sfruttando la minore pressione fiscale dei due Paesi in cui le società hanno sede.

L’avvocato Bongiorno, legale della cantante, ha dichiarato:

La decisione della G.N.G. Musica S.r.l. di sancire un accordo conciliativo con l’Agenzia delle Entrate deriva dalla volontà di mettere al più presto la parola fine a un doloroso capitolo giudiziario.
In questo quadro si inserisce la decisione di Gianna Nannini di collaborare con la Procura della Repubblica, nella persona del dott. Adriano Scudieri, e così definire il procedimento con il rito del patteggiamento, accolto in data odierna dal Gup presso il Tribunale di Milano, dott. Fabio Antezza.
Gianna Nannini, amareggiata e sorpresa dalla vicenda, nel ribadire l’assoluta trasparenza della propria condotta, nega recisamente qualsiasi interposizione fittizia con società estere e sottolinea che gli addebiti sono riferibili esclusivamente all’operato di soggetti terzi nei quali nutriva una sconfinata (e tuttavia malriposta) fiducia

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