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Sanremo, ultimatum di Amadeus “O lavoriamo insieme, o niente festival”
23Gen
2021
Le polemiche sul prossimo Festival di Sanremo non sembrano arrestarsi. Contro la Rai e contro il conduttore della kermesse canora italiana si sono mossi in tantissimi, Codacons fra gli ultimi che hanno chiesto regole sempre più rigide.
Il Festival e il Covid quest’anno non sembrano darsi tregua l’un l’altro. Questo è il motivo per cui il conduttore Amadeus ha deciso di prendere parola e dare il suo ULTIMATUM sulla questione.
Il Festival del 2021 ci sarà?
“Chiarisco una cosa: non vorrei che sembrasse che mi sono intestardito a fare Sanremo a tutti i costi. Lo deve volere la Rai, la discografia e la città di Sanremo. Lo dobbiamo volere tutti: o siamo compatti e lavoriamo per farlo al meglio oppure ci rivediamo nel 2022″.
Queste le parole del conduttore Rai alla stampa, che sempre per mettere a tacere la rete ha aggiunto “La Rai è compatta, ma il fronte deve essere unito anche nei confronti di tutte le polemiche, sennò sembra il classico armiamoci e partite.”.
Quanto alla sicurezza sanitaria del festival, al momento fissato dal 2 al 6 marzo, aggiunge “Io sono sempre stato chiaro: o Sanremo si fa in sicurezza – perché la salute viene al primo posto – oppure non si fa. Abbiamo l’esempio di Sanremo Giovani: è stato fatto in un teatro piccolo, con tanti cantanti e tecnici che si sono avvicendati sul palco. È andato tutto bene: non abbiamo avuto mezzo problema. Se il protocollo sanitario è preciso le cose si possono fare. Con Sanremo Giovani la Rai lo ha dimostrato”.
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Jennifer Lopez si esibisce per Biden: non mancano le critiche per la sua performance
22Gen
2021
Una performance impeccabile quella di Jennifer Lopez nel giorno dell’insediamento del nuovo Presidente degli Stati Uniti; la cantante ha intonato i brani This Land is Your Land e America the Beautiful in modo esemplare, ma ad alcuni utenti in rete c’è un dettaglio che non è passato inosservato.
Seppur promossa a pieni voti per performance e look, ora JLo si ritrova al centro di alcune polemiche per una particolare frase pronunciata durante la sua performance.
Mentre il live volgeva al termine, la star ha pronunciato le parole Let’s Get Loud, titolo della sua megahit con lo stesso nome. prima di tuffarsi di nuovo nel finale di This Land is Your Land.
Una scelta che tantissimi utenti hanno trovato di poco gusto, accusandola che fosse una manovra studiata per “autopubblicizzare” il suo lavoro. Un modo insomma per promuovere un pezzo davanti a milioni e milioni di persone, in un evento così solenne e importante.
Sulla questione sono rimbalzati sulla piattaforma social decine di centinaia di tweet contro di lei.
“Nah, sto piangendo a ridere per questo andiamo ‘Let’s get loud’ lmfao” – “Non ho superato il fatto di J. Lo che urla ‘Let’s get loud’ nel bel mezzo di canzoni patriottiche”, “Gaga si è vestito come uno sponsor di Hunger Games. J Lo ha detto ‘Let’s get loud’ durante this land is your land.. Tutto di questo è così eccessivo”.
- Jennifer Lopez
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“Il concerto del primo maggio si farà”
22Gen
2021
Mentre sono in dubbio la regolare riuscita del Festival di Sanremo e del Festival di Cannes, mentre altri grandi eventi vengono annullati ancora quest’anno, sempre che invece per il concerto del Primo Maggio ci siano delle sorti differenti.
A dichiarare con assoluta certezza che l’evento del 1 maggio a Roma si svolgerà è il suo direttore artistico, Massimo Bonelli, che dichiara come sia in atto i lavori per poterne garantire la riuscita in massima sicurezza.
“Il Primo Maggio deve essere sempre pioniere nelle soluzioni, non può sedersi, deve essere un evento che ‘tenta di fare un passo oltre l’infinito’ come direbbe Victor Hugo. Io spero che riusciremo anche quest’anno a sorprendere e a sorprenderci. Chiaramente è passato un anno, siamo provati, è sempre più difficile, ci manca il nostro lavoro, anche i rapporti in ufficio, lo stare assieme, quelle cose minime della vita di tutti i giorni.”
“Il Primo Maggio quindi ci sarà – aggiunge con fermezza – e spero che sia ancora una volta un evento che lascerà il segno e stiamo lavorando per questo, ma ad oggi certezze di qualche natura non ne abbiamo”.
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Una nuova versione di “Rinascerò Rinascerai” in memoria di Stefano D’Orazio
22Gen
2021
A quasi tre mesi di distanza dall’improvvisa scomparsa di Stefano D’Orazio, avvenuta il 6 novembre 2020, l’amico e collega Roberto Facchinetti annuncia l’uscita di una nuova versione del brano Rinascerò Rinascerai, l’ultima canzone dell’amico.
Il singolo era stato pubblicato dai due artisti durante il primo lockdown, in onore della città di Bergamo, la più colpita dal virus. Questo è stato l’ultimo successo firmato da Stefano e così Roby ha deciso di ripubblicarla.
Quella canzone, nata anche per raccogliere fondi a favore dell’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo per la lotta al coronavirus, continua il suo percorso e dopo i 18 milioni di views da tutto il mondo, adesso prende vita nuova, con un arrangiamento speciale arrangiamento per orchestra di fiati, coro e voce realizzato dal maestro olandese Johan De Meij.
“Sarà un modo bellissimo per onorare la memoria di Stefano, che purtroppo è stato portato via proprio dal virus” ha dichiarato Facchinetti a Repubblica.
L’idea di creare questo “nuovo brano” era già nell’aria da tempo. Come racconta Facchinetti, D’Orazio sapeva di questa nuova versione, di cui era stato messo al corrente appena arrivata la richiesta di De Meij “Sono stato molto toccato dalla sua scomparsa: il 2020 è stato un anno terribile, iniziato con la tragedia nella mia città e finito con Stefano che se ne è andato il 6 novembre in appena cinque giorni, da solo in ospedale”.
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La colomba di Lady Gaga “Un simbolo di pace”
22Gen
2021
Il look di Lady Gaga non è certamente passato inosservato mercoledì 20 gennaio, il giorno dell’Inauguration Day in cui la cantante ha intonato l’inno americano per il nuovo presidente degli Stati Uniti.
L’abito disegnato da Daniel Roseberry per Schiaparelli Haute Couture è stato promosso a pieni voti, ma a dare maggiormente nell’occhio è stata la colomba dorata che portata sul petto.
La cantante ha spiegato che quella scelta non è stata solo una decisione per il look, ma quella spilla portava con se un messaggio preciso.
Miss Germanotta ha voluto spiegare il significato di questa scelta e lo ha fatto in un tweet: “Una colomba che porta un ramoscello d’ulivo. Che possiamo tutti fare la pace l’uno con l’altro”.
Gaga ha definito “un onore” intervenire alla cerimonia che ha segnato la fine della presidenza di Donald Trump: “La mia intenzione è riconoscere il nostro passato, curare il nostro presente e appassionarci a un futuro in cui lavoriamo insieme amorevolmente”.
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Operazione per Drake: rinviata l’uscita del disco
22Gen
2021
Drake aveva annunciato l’uscita del nuovo album Certified Lover Boy a gennaio 2021, ma sembra che ci sarà da aspettare ancora un po’.
Era stato lo stesso rapper ad anticipare la pubblicazione del disco per il primo mese del nuovo anno ma, alla fine, i piani sono cambiati ed è lui stesso a confermarlo e ufficializzarlo attraverso i social.
“Avevo intenzione di pubblicare il mio album questo mese, ma tra l’intervento chirurgico e la riabilitazione la mia energia è stata dedicata al recupero. Sono fortunato di essere di nuovo in piedi sentendomi benissimo e concentrato sull’album, ma CLB non uscirà a gennaio.”
A costringerlo a rimandare la pubblicazione del disco l’operazione al ginocchio; l’hitmaker di Laugh Now Cry Later è stato operato al legamento crociato anteriore, che si era strappato alla fine di ottobre.
Le ipotesi ottimiste di pronta guarigione erano fioccate la settimana prima di Natale, quando Drake ha postato un video che lo ritraeva muovere alcuni passi. Tuttavia l’entusiasmo si è presto raffreddato, visto che il rapper si è trovato costretto a posticipare l’uscita del suo sesto album in studio, Certified Lover Boy.
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Codacons fa guerra al Festival di Sanremo “Pronti per chiederne la cancellazione”
22Gen
2021
Il Festival di Sanremo continua a tenere i riflettori puntati verso di se. Mentre gli organizzatori stanno cercando in tutti i modi una soluzione per garantirne il regolare svolgimento, rispettando tutte le misure di sicurezza, ora interviene il Codacons che si mette “di traverso” allo spettacolo.
Il Codacons è pronto a chiedere il blocco del Festival di Sanremo, e ad impugnare al Tar qualsiasi atto che autorizzi la manifestazione canora nella cittadina ligure se non saranno garantite rigorosissime misure di sicurezza per lavoratori e pubblico.
“E’ evidente che, considerata la grave situazione di emergenza del paese, non potrà svolgersi alcun Festival se non saranno garantite in modo adeguato la sicurezza e la salute pubblica – afferma il presidente Carlo Rienzi – I cittadini italiani sono da mesi costretti a limiti e rinunce, e non è possibile consentire eccezioni in favore della Rai che rischiano di avere ripercussioni sul fronte dei contagi”.
La gara “potrà quindi svolgersi solo a condizione che la Rai applichi misure stringenti per tutelare la sicurezza non solo di un eventuale pubblico in sala e di migliaia di lavoratori coinvolti nell’evento, ma anche di tutti i cittadini residenti a Sanremo, la cui salute sarebbe messa in serio pericolo da assembramenti e folle lungo le strade”, aggiunge Rienzi.
In tal senso il Codacons annuncia una istanza al Prefetto di Imperia, affinché valuti “con la massima severità le misure e le soluzioni proposte dalla Rai, e si dice pronto ad impugnare al Tar qualsiasi atto che autorizzi il Festival in assenza di condizioni adeguate”.
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Il Festival di Glastonbury 2021 cancellato causa Covid
22Gen
2021
L’edizione 2021 di Glastonbury che già recuperava quella del 2020, saltata a causa della pandemia, non si farà. L’annuncio è arrivato in queste ore sui canali ufficiali del festival per mezzo degli organizzatori, Michael e Emily Eavis, che informano che chi ha già acquistato il biglietto o pagato l’anticipo di 50 sterline potrà ritenerlo valido per il prossimo anno.
Glastonbury 2021 non si terrà perché sarebbe impossibile realizzarlo senza mobilitare un’enorme massa di persone e senza evitare che queste si assembrino sotto i pachi di Indio, come da tradizione. Stupisce invece che non si sia pensato ad un evento in streaming, senza pubblico, forse per non snaturare la vocazione esperienziale dell’evento (la maratona musicale lunga due weekend, il pernottamento in tenda, la condivisione in gruppo) che quasi precede per importanza quella musicale.
“Con grande rammarico – hanno annunciato gli organizzatori sui canali del festival – dobbiamo annunciare che questa edizione del festival di Glastonbury non si svolgerà e questo sarà un altro anno in cui saremo obbligati a rimanere a riposo. Nonostante il nostro tentativo di smuovere mari e monti per realizzare il festival è diventato chiaro che non saremo capaci di farlo. Ci dispiace deludervi”.
Come già fatto per l’edizione 2021, i biglietti acquitati per l’edizione 2020, comunicano gli Eavis, saranno disponibili per l’edizione 2022, sperando in un ritorno alla normalità.
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Tutti i Festival del 2021 cambiano date: a Cannes si svolgerà in estate
22Gen
2021
Non solo il Festival di Sanremo diventa “vittima” dell’emergenza sanitaria, anche il Festival di Cannes subirà le conseguenze del lockdown e delle misure di sicurezza mese in atto per contrastare la diffusione del virus Codi-19.
A darne notizia gli organizzatori che parlano di una possibile riprogrammazione per la prossima estate, tutto per scongiurare la totale cancellazione dell’evento che si svolge ininterrottamente dal 1946.
Il festival cinematografico che solitamente si svolge in Costa Azzurra (Francia) nel mese di maggio, potrebbe essere riprogrammato tra il 5 e il 25 luglio. Una scelta giusta secondo alcuni ma disastrosa per i lavorati del posto. Il sindacato degli hotel di Cannes sarebbe stato informato di questa decisione la scorsa settimana; tra le tante, questa è una dichiarazione di un albergatore preoccupato vicino al Palais des Festivals (nel frattempo trasformato in un centro vaccinazioni): “Ovviamente preferiremmo di gran lunga che il festival si svolgesse a maggio, ma abbiamo detto che saremo felici di prepararci ad accogliere il festival a luglio; le date che abbiamo concordato sono tra il 5 e il 25 luglio”.
Non sarebbe il primo cambio di programma in un calendario 2021 che ha già visto slittare per esempio la cerimonia degli Oscar, originariamente prevista per febbraio e poi rimandata al 25 aprile.
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Asia Argento contro un nuovo “orco”
22Gen
2021
Asia Argento riaccende la questione delle violenze sul lavoro e dopo aver archiviato il caso Weinstein lancia nuove e pesantissime accuse contro un altro regista.
La donna parla al corriere della sera di un altro noto regista, Rob Cohen, che avrebbe abusato di lei in passato.
L’accusa è esplicita e diretta ”È la prima volta che parlo di Rob Cohen. Successe nel 2002 mentre giravamo XXX . Abusò di me facendomi bere il Ghb (la droga dello stupro), ne aveva una bottiglia. Ai tempi sinceramente non sapevo cosa fosse. Mi sono svegliata la mattina nuda nel suo letto”.
La Argento anticipa in questo modo alcuni dei contenuti shock del suo libro autobiografico “Anatomia di un cuore selvaggio”, di prossima uscita: “È la verità. La cosa più pura di questo MeToo è che una donna si riconosce nell’altra. Se uno tiene una bottiglia di Ghb sicuramente l’avrà dato anche ad altre”.
Rob Cohen è uno dei più noti registi di Hollywood: dopo gli inizi in tv (tra l’altro, in “Miami Vice”), ha diretto film molto popolari come “Dragon – La storia di Bruce Lee”, “Dragonheart”, “Daylight – Trappola nel tunnel” con Sylvester Stallone, il primo “Fast and Furious”, “La mummia – La tomba dell’Imperatore Dragone”.
La Argento è nota per essere stata una delle prime a parlare pubblicamente delle violenze subite da Harvey Weinstein. Asia venne però molto criticata, accusata di aver mantenuti rapporti con Weinstein anche dopo quanto accaduto. Lei ha spiegato di averci messo anni a capire cosa era veramente successo.
“Io avevo rimosso lo stupro. Quando tornò e mi chiese scusa dicendo che era mio amico, offrendosi di aiutarmi a trovare una tata per Anna Lou in America, nel 2002, non avevo ancora iniziato il percorso di analisi per capire cosa mi avesse fatto per due volte. Non avevo nessuno negli Stati Uniti, ero sola. Mi sentivo forte del fatto che avevo già girato Scarlet Diva in cui lui doveva essersi riconosciuto (film in cui mette in scena una violenza che un’attrice subisce da un produttore, ndr). Non sapevo che aveva fatto lo stesso a tante altre.“
