Patty Pravo, un’adolescenza tra bigiate, sesso e droga

04
Nov
2019
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Patty Pravo si racconta, al Corriere della sera parla per la prima della sua turbolenta adolescenza, vissuta però quasi sempre con il permesso della nonna. non si è fatta mancare proprio nulla la cantante, icona della musica italiana, che oggi all’alba dei 71 anni rivela aspetti “nuovi” della sua vita.

Quando era giovane, molto giovane, le ha provate tutte. Negli anni della “ribellione” non sono mancate le bigiate a scuola, il sesso occasionale e infine anche la droga, unico aspetto di cui oggi la cantante in parte sembra pentirsi.

Un’adolescenza la sua vissuta in totale libertà, senza alcuna privazione ma solo con l’obbligo di responsabilizzarsi presto. A 14 anni, una mattina, invece di andare a scuola, sono andata a fare l’amore – racconta oggi la cantante – Torno a casa felice. Dico: nonna, nonno, ho fatto l’amore e mi è piaciuto molto, posso tornarci nel pomeriggio? Mi ci hanno mandata.”

Dopo aver parlato della sua adolescenza liberà, Patty Pravo ha ripercorso la dolorosa vicenda che l’ha portata ingiustamente in carcere a Rebibbia per droga, nel 1992 “Ci sono stata tre giorni, rilasciata con tante scuse perché cercavano cocaina, ma io, se c’è una cosa che non ho mai preso è la coca. Il resto sì. Cominciai a casa del pittore Mario Schifano, anni 60. Aveva vasi pieni di pilloline, ci bivaccavano i Rolling Stones”.

Oggi la sua vita è decisamente cambiata, sia sul tema delle droghe che in tema d’amore “Di droga non ne uso ora, con la roba che circola. Neanche la canna che Ornella Vanoni prende per dormire. Mi chiama sempre dopo mezzanotte. Amori platonici? Neanche quelli. Mi guardo intorno e non vedo nessuno. Poi, mi piacciono i giovani e la gioventù di adesso non ha fascino.”.

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