Max Biaggi racconta l’addio a Bianca Atzei “Ho eliminato il superfluo dalla mia vita”

Max Biaggi racconta l’addio a Bianca Atzei “Ho eliminato il superfluo dalla mia vita”

10
Dic
2018
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L’ex pilota arriva in studio da Mara Venier e nel pomeriggio di domenica racconta il suo ritorno alla vita, dopo quel durissimo incidente che lo costrinse per alcune settimane in un letto di ospedale.

Ai tempi Max Biaggi era il fidanzato della cantante Bianca Atzei, ma una volta superato l’incidente tra i due è finito l’amore, un amore che ha permesso a Bianca di portare al Festival di Sanremo un brano speciale dedicato a lui.

Dopo un lunghissimo periodo di silenzio, Max torna in tv e si racconta, raccontando senza filtri il motivo per cui la sua storia con Bianca è finita. “Ho capito cosa mi rendeva felice. Mi sono trovato a rivalutare i miei obbiettivi e le mie priorità“ ha detto spiegando “Sono diventato più cinico, ho cominciato a scremare, ho tolto il superfluo e, dopo tutto quello che è successo, credo sia stato un cambiamento più che lecito. Ho chiuso un lungo e difficile capitolo della mia vita“.

A chiedergli di Bianca è stata la conduttrice e lui, senza fare però il suo nome, ha detto “Ho capito cosa mi dava speranza e gioia ed erano i miei bambini Ines e Leon, le persone vicine sono i genitori, ma lì ho pensato ai miei figli. Ho cominciato a stabilire delle priorità. Sembra cinico dirlo, ma ho dovuto dare delle priorità e levi il superfluo”.

Max Biaggi ha rimesso a posto la sua vita ed è ripartito, proprio dal punto di quell’incidente al Sagittario di Latina dove ha rischiato di morire “Rivivere i momenti successivi all’incidente fa un certo effetto, non ricordo molto dell’incidente, mi sono risvegliato in ospedale, assistito da medici e infermieri con la massima cura e non posso che ringraziarli. Quando il primario mi disse, per la prima volta, della gravità dell’incidente, non mi rendevo neanche conto, perché ero intubato con la morfina. L’ho capito solo quattro giorni dopo, mi sono reso conto solo allora del rischio che avevo corso. Sono stato molto fortunato: solo il 20% delle persone che hanno subito i miei stessi danni sopravvive”.