Linus nel calderone Rolling Stone “Ricevo continuamente insulti, prima di giudicare informatevi”

09
Lug
2018
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E’ passata quasi una settimana dalla copertina del magazine musicale Rolling Stone, che tra un notizia vera e una bufala, ha tirato in ballo moltissimi personaggi del mondo dello spettacolo.

Tra smentite e accuse, nel “calderone” ci è finito anche Linus che oggi, dopo migliaia di insulti di ogni genere ricevuti dalla rete, decide di dare sfogo alla rabbia con un lungo messaggio su Instagram che spiega il suo punto di vista.

Ragazzi, adesso mi sono rotto il Ca***. Vi racconto come stanno le cose.” esclama lui, in un post che in poche ore riceve oltre 20mila like.

“Due settimane fa Rolling Stone mi chiede due righe su Salvini. Scrivo che i migranti sono un problema, che fa bene a farsi sentire, ma che non mi piace il modo e il tono con cui lo fa.”

Prosegue poi spiegando la situazione “A mia insaputa, vengo messo in un calderone per lanciare una campagna paracula contro di lui. Non lo voterei mai, ma allo stesso modo non avrei mai accettato, sapendolo, di entrare in questo giochino.

Il secondo capitolo è che, in conseguenza di questo, come tutti quelli presenti sul giornale, consapevoli o no, divento obiettivo degli speculatori del web. Tra questi il Tempo, che mi fa una telefonata stile Ciao Belli in cui mi chiedono come se si parlasse di gattini se voglio un migrante a casa. Siccome lo faccio di mestiere capisco che è uno scherzo e riattacco. Da un paio d’ore questa seconda carognata (la prima, ripeto, è quella di Rolling Stone) gira su Facebook ed è partito il linciaggio. “

Quindi il messaggio verso i maleducati leoni da tastiera “A quelli che mi stanno insultando gratuitamente e con grande piacere, se avete avuto la pazienza di arrivare fino qui, chiedo di far girare allo stesso modo quello che ho scritto adesso.

Poi magari continuate ad odiarmi perché sono della Juve o cagate simili. Ma non fatemi passare per quello che non sono. Grazie”