Il rapper Lil Wayne rischia 10 anni di prigione

19
Nov
2020
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Lil Wayne è stato accusato di possesso illegale di armi in Florida. Secondo alcuni documenti il rapper è accusato di possedere un’arma da fuoco nonostante fosse già condannato. 

L’accusa contro Lil Wayne, al secolo Dwayne Michael Carter Jr., riconosciuto come uno degli artisti hip-hop più influenti di tutti i tempi, riguarda il ritrovamento di una pistola placcata in oro all’interno del suo bagaglio. L’arma era stata ritrovata sul jet privato della star a Miami il 23 dicembre 2019 nel corso di una perquisizione eseguita dalla polizia locale e dall’FBI.

Da un rapporto della polizia di Miami risulta inoltre che Lil Wayne, al momento della perquisizione, risultava “in modo evidente sotto l’influenza di narcotici illeciti, sulla base dei suoi discorsi sconnessi e degli occhi socchiusi”. A Carter, che in precedenza aveva trascorso otto mesi nella prigione di Rikers Island con la stessa accusa, è proibito possedere un’arma da fuoco.

Come spiegato a Vulture dal suo legale Howard Srebnick, la pistola sarebbe stata “un regalo per la festa del papà”.

“Non è accusato di averla impugnata o utilizzata, nemmeno di aver minacciato di farlo. L’accusa è che sia una persona pericolosa. L’imputazione è relativa alla condanna passata, che gli proibisce di possedere un’arma da fuoco – spiega il legale – Anche se la Corte Suprema non si è ancora espressa sul tema, recentemente la giudice Amy Coney Barrett ha scritto un appello in cui dichiarava: ‘Senza prove che il soggetto appartenga a una categoria pericolosa o dimostri chiari indicatori di rischio, impedire a un condannato di possedere un’arma viola il secondo emendamento'”, conclude l’avvocato.

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