Biagio Antonacci “Mi dividevo tra cantiere e musica, alla fine ho scelto lei”

Biagio Antonacci “Mi dividevo tra cantiere e musica, alla fine ho scelto lei”

21
Nov
2018
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Il cantante si racconta in un’intervista, tornando indietro di molti anni fino a quando la musica era solo un hobby a cui si dedicava alla sera e la carriera da cantante era solo un sogno nel cassetto.

Facevo il geometra e passavo le mie giornate in cantiere” racconta Biagio Antonacci, attualmente in rotazione radiofonica assieme all’amica Laura Pausini sulle note di Il coraggio di AndareTutte le mattine aprivo il cantiere alle 7.30 e chiudevo alle 17.30. Poi tre volte alla settimana andavo a fare chitarra-bar sui Navigli, alla Budineria, e in due locali a Pavia.”.

Sono stati diversi gli anni in cui il cantante italiano, oggi affermato artista che ha scritto parte della storia della nostra musica, alternava questo lavoro alla sua passione, poi un giorno tutto è cambiato.

“Nel 1982 ho fatto il carabiniere di leva. Ero stato assegnato a Garlasco. Già allora pensavo alla musica: aspettavo di incontrare Ron, che vive in quel comune, per fargli avere le cassettine con le mie demo.”.

La svolta arrivò solamente nel 1991 grazie al brano Danza sul mio petto Con la canzone “Danza sul mio petto” si iniziò a muovere qualcosa. Ogni tre serate guadagnavo lo stipendio di un mese, ma avevo paura a mollare il lavoro: papà era in cassa integrazione, mamma casalinga e avevo un fratello più piccolo. Arrivò l’assegno con i guadagni di un semestre di Siae: 15 milioni di lire.”.

Alla fine nella scelta tra il cantiere e la musica, ha vinto quest’ultima “I soldi guadagnati con la musica li ho reinvestiti in edilizia. E poi le case in cui ho vissuto me le sono seguite. E se qualcuno viene fare dei lavori da me so capire se sa lavorare bene: sono ancora il geometra Antonacci.”.