Cremonini aspettando il 2020 tour “Per diventare qualcuno fosse necessario saper fare davvero qualcosa”

30
Mag
2019
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Cesare Cremonini a 20 anni dall’uscita del singolo che gli ha permesso di entrare nel mondo della musica, e consacrarsi oggi tra i grandi dello scenario italiano, lui che con la sua voce ha reso magico aggirarsi in vespa sui colli bolognesi, si prepara ad un mega tour per festeggiare.

Un tour negli stadi in partenza il 21 giugno 2020 da Lignano e che per sette date lo terrà impegnato in tutta Italia, in attesa dell’appuntamento finale fissato con un evento speciale il 18 luglio all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

L’artista sta già lavorando intensamente ai preparativi di questo tour, forse il più importante della sua carriera e proprio ripensando a questi, agli inizia, a come i tempi erano diversi 20 anni fa, riflette.

“Credo che la cosa importante sia capire il contesto in cui siamo stati ragazzini, perché stiamo parlando dell’ultimo decennio del novecento. Che sembra ieri, ma in realtà il mondo nel frattempo è totalmente cambiato. Quando ho iniziato ad ascoltare musica pop, non essendoci internet e le possibilità di oggi per cercare modelli di riferimento, l’immaginario intorno agli artisti lo si creava leggendo libri (che non costavano poco ma nessuno si lamentava) e biografie, ascoltando album di canzoni dall’inizio alla fine e fantasticando parecchio sui video musicali. Il divertimento maggiore era rappresentato dal cercare di emulare i più bravi in assoluto. Questo ci convinse, a me e a tutti i ragazzi che suonavano intorno, che per diventare qualcuno fosse necessario saper fare davvero qualcosa, che le competenze nella musica fossero necessarie. Vista l’età ci si sentiva perennemente soli e non all’altezza in questa faccenda, ma stimolati a migliorare. In quegli anni ho iniziato a scrivere canzoni.“.