The Voice, Dolcenera scoppia a piangere: “Erano i miei bambini” (VIDEO)

The Voice, Dolcenera scoppia a piangere: “Erano i miei bambini” (VIDEO)

08
Apr
2016
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A The Voice è tempo di Battles e di verdetti. Alcuni cantanti hanno dovuto lasciare il programma e dire addio al sogno di arrivare in finale.Dolcenera, alla sua prima edizione del talent show, non deve aver apprezzato molo il meccanismo crudele delle Battles: sul ring si sfidano 3 cantanti dello stesso Team e solo uno, scelto dal proprio giudice, si salva.
Dopo aver scelto di far proseguire Joe Croci ai Knockout ed aver eliminato Danylo Barmnasky e Domenico Caringella, la cantante è scoppiata in lacrime.

“Erano i miei piccolini – commenta Dolcenera in lacrime – Derek canta da una vita, è piccolino. Ha fatto un sacco di cose, era bravissimo. I piccolini li volevo tenere. Non so come fare, i piccolini non se lo meritavano. Poverini. Che Palle, che palle!
Quando li vedi che non riescono a comunicare in nessun altro modo fuorché con la musica è lì la differenza. Altri riescono a comunicare normalmente, li vedi già proiettati in una vita. Questi due non li vedevo proiettati in una vita senza di questo. Erano i miei bambini e li volevo tutti e tre”

A The Voice è tempo di Battles e di verdetti. Alcuni cantanti hanno dovuto lasciare il programma e dire addio al sogno di arrivare in finale.Dolcenera, alla sua prima edizione del talent show, non deve aver apprezzato molo il meccanismo crudele delle Battles: sul ring si sfidano 3 cantanti dello stesso Team e solo uno, scelto dal proprio giudice, si salva.
Dopo aver scelto di far proseguire Joe Croci ai Knockout ed aver eliminato Danylo Barmnasky e Domenico Caringella, la cantante è scoppiata in lacrime.

“Erano i miei piccolini – commenta Dolcenera in lacrime – Derek canta da una vita, è piccolino. Ha fatto un sacco di cose, era bravissimo. I piccolini li volevo tenere. Non so come fare, i piccolini non se lo meritavano. Poverini. Che Palle, che palle!
Quando li vedi che non riescono a comunicare in nessun altro modo fuorché con la musica è lì la differenza. Altri riescono a comunicare normalmente, li vedi già proiettati in una vita. Questi due non li vedevo proiettati in una vita senza di questo. Erano i miei bambini e li volevo tutti e tre”