Morgan contro i trapper “Evolvetevi o morirete”

06
Mag
2019
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Musica monotona? Poche sfumature e note musicali da offrire al pubblico? L’ultima uscita mediatica di Morgan è contro i giovani esponenti della musica trap, accusati dall’artista di essere noiosi.

Nonostante il duetto con Achille Lauro all’ultimo festival di Sanremo, sulle note del brano della gara Rolls Royce, il giudice di The Voice Of Italy attacca questo mondo e i produttori della trap.

Non esistono solo quattro accordi, volete usarne di più? Esistono altre tonalità oltre il Do e il La, il Fa e il Sol. Avete belle sonorità, ma le canzoni non sono altrettanto belle. La trap è diventata un preset, dovete evolvervi. Il mainstream vi sta usando. Se diventate macinati dal grande sistema che io conosco bene, quello in cui vivo e in cui non sguazzo ma muoio tutti i giorni, morirete pure voi. Sarebbe un peccato.”.

Questo messaggio arriva in seguito ad un confronto con alcuni dei produttori di questo genere musicale, in particolare Sick Luke, Frenetik e Drone126, collaboratori di Achille Lauro, Dark Polo Gang, Ketama126, Pretty Solero e Gemitaiz, nel corso del Synth Day & Night, evento dedicato al mondo dei sintetizzatori e alla produzione musicale moderna ospitato dal Circolo degli Illuminati a Roma.

“Tutte le personalità musicali che vedo hanno tanta voglia di fare. Come Achille Lauro, ad esempio. Parlo di lui, ma ce ne sono anche altri meno esposti, perché abbiamo fatto un’esperienza insieme recentemente, che ha avuto un suo senso all’interno del Festival di Sanremo. ‘Rolls Royce’ è una figata, ma è tutta estetica. Il problema è che [la nuova generazione] vuole fare il punk ma non sa cos’è. Ogni nuova generazione deve pretendere di essere vecchia. Il rispetto che bisogna dare ai vecchi bisogna darlo anche ai giovani. Perché se i giovani lo meritano, io gli stendo un tappeto rosso. Quando dico che devono meritarlo intendo dire che devono essere umilmente interessati a quello che fanno e devono farsi il culo, veramente”.

Morgan senza freni? Sicuramente si, ma come è noto l’artista non ha mai tenuto nascosti i suoi pensieri, soprattutto in campo artistico dove anche oggi nel suo nuovo ruolo di giudice non riserva critiche dove “necessario”.

“Io sono uno dei pochi che ha il coraggio di dire cosa vede, gli altri – molti – o hanno perso lo spirito combattivo oppure non hanno idee e sono attratti dal denaro. A me non chiede nessuno di produrre dischi. Evidentemente o faccio cagare, oppure… Uno come me viene massacrato, nonostante non meriti di essere massacrato. Ma più sono massacrato e più questo significa che vado bene. Più faccio cose buone e più vengo massacrato. Ma che palle. Siamo in Italia, è questo il problema. Se fossimo in Inghilterra, in America, in Germania o in Svizzera questo non succederebbe. Siamo un po’ fermi. Sono molto deluso dall’Italia”.

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