Mogol “Mai più uno come Lucio Battisti, le canzoni di oggi non sanno durare”

Mogol “Mai più uno come Lucio Battisti, le canzoni di oggi non sanno durare”

17
Feb
2020
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Mogol, famoso paroliere italiano nonché presidente della SIAE, tira le somme del mondo musicale di oggi, riflette sui giovani artisti emergenti e rimpiange la musica di una volta, quella vera e bella, capace di durare nel tempo.

“Di Lucio Battisti ce n’è soltanto uno, come c’è sempre solo uno di ogni grande artista”. Queste le dichiarazioni di Mogol, all’anagrafe Giulio Rapetti, le cui parole nei decenni di carriera hanno fatto cantare Lucio Battisti, Mina, Mango, Riccardo Cocciante, Caterina Caselli, i Dik Dik, Bobby Solo e molti altri ancora.

La musica, quella vera, quella di una volta, ascoltandola ancora dopo 20-30-40 anni sembra attuale, perfetta per ogni tempo, per ogni epoca, per ogni generazione di giovani.

In qualità di artista e di presidente della SIAE, Mogol ne vede passare e sentire ogni giorno: aspiranti artisti, generi nuovi, canzoni diverse ma anche testi vuoti.

“La musica attuale – osserva – propone cose buone e altre meno, il rap ha tolto la melodia, ma il trap l’ha in parte rimessa, però le canzoni di oggi non hanno più un successo capace di durare negli anni”.

Anche sul Festival di Sanremo, l’evento più importante della televisione e della musica italiana, l’artista ha qualcosa da dire. Seppur alcuni brani siano stati indubbiamente interessanti la musica è passata in secondo piano “mi pare che questa edizione sia stata più ricca nel varierà”.

Tra gli artisti di oggi con la “A” maiuscola? Per lui c’è Simone Cristicchi.

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