Bohemian Rhapsody, dal successo alle polemiche: la band interviene “Nel film solo verità”

17
Gen
2019
Pubblicato da:

Mentre il biopic che racconta la vita su Freddie Mercury e la storia della band dei Queen sale negli incassi e nel successo, molti di coloro che hanno visto il film al cinema hanno avuto qualcosa da ridire.

Dal web di tutto il mondo arriva una leggera polemica sui contenuti del film, che viene denunciato da tanti per essere “distante dalla realtà, con alcuni aspetti anche montati a favor di camera”. Nonostante quindi il successo, sono in tanti a sostenere che la regia del film abbia tralasciato alcuni particolari importanti della vita di Freddie Mercury senza approfondire alcuni aspetti importanti della sua vita.

Ma le critiche hanno vita breve perché a rispondere subito a questi attacchi ci ha pansato Brian May; In un’intervista a LouderSound, il chitarrista ha dichiarato: “Nel film c’è solo la verità, nessuno ha mai pensato che Freddie fosse perfetto, ma sicuramente era particolare – ha detto – sullo schermo si vede tutto ma non in modo gratuito”.

May sostiene le scelte dei produttori e degli sceneggiatori “Non c’è mai stata l’intenzione di essere morbosi o maliziosi e credo sia stata una decisione giusta – ha continuato – non credo ci fosse bisogno di inserire scene dissolute. In ogni caso, Freddie non era così dissoluto. So che qualcuno se lo aspettava, ma nel film c’è solo la verità, viene mostrata in modo gentilmente crudo e onesto ma comunque divertente. Tutti noi – ha concluso-  sentivamo di voler rappresentare l’umanità di Freddie, sia come musicista che come persona. Per fare questo è stato necessario essere autentici e non indulgenti. Credo che lui stesso avrebbe detto che la cosa più importante sarebbe stata quella di intrattenere”.

Infine dopo le sue dichiarazioni, sul caso è voluto intervenire anche Rober Taylor, il batterista dalla band che difende le verità raccontate nel film “Credo che buona parte di pubblico e stampa pensi che Freddie fosse eccessivo e per questo tenda a ricordarlo per altre cose e non perché è stato un musicista eccezionale. Il film – ha sottolineato – si focalizza invece sul fatto che lui fosse un grande, grandissimo artista”.

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