Musica Metal, uno studio dimostra che ispira gioia e non violenza

14
Mar
2019
Pubblicato da:

Chi ascolta musica metal diventa una persona violenza? Falso, uno studio americano pubblicato dalla BBC spiega invece che queste note comunicherebbero solo gioia.

Questa rivelazione potrebbe far storcere il naso a moltissimi, ma c’è una spiegazione. La polemica, già pensiero comune da tanti anni, si è sollevata in seguito all’ascolto del brano Eaten della band death metal Bloodbath: nel testo sono chiarissime le citazioni al cannibalismo eppure secondo alcuni scienziati nulla di tutto questo porterebbe i suoi ascoltatori ad essere violenti.

A spiegare l’esito decisamente interessante di questo studio è stato lo stesso direttore, il professor Bill Thompson, dell’università australiana che ha sede a Sydney “I fan del death metal sono persone simpatiche. Non riuscirebbero a far del male a nessuno – spiega – Molte persone amano la musica triste, e questo è un po ‘un paradosso. Perché dovremmo desiderare di essere tristi? Lo stesso si può dire della musica con temi aggressivi o violenti: per noi è un paradosso psicologico, quindi siamo curiosi e allo stesso tempo riconosciamo che la violenza nei media è un problema sociale significativo”.

Per raggiungere questo risultato è stato fatto un esperimento prendendo come riferimento un gruppo di 32 appassionati di death metal e 48 persone non appassionate del genere. Entrambi i gruppi hanno ascoltato i brani death metal mentre guardavano immagini sgradevoli, tra i brani usati c’è stato anche Happy di Pharrell Williams.

Ogni partecipante ha ascoltato Happy o Eaten tramite le cuffie e contemporaneamente venivano mostrate un paio di immagini, una per ciascun occhio. Un’immagine mostrava una scena violenta, come come quella di un passante che viene aggredito per strada. L’altra mostrava invece qualcosa di innocuo.

“Il cervello proverà a concentrarsi su una sola immagine, presumibilmente c’è una ragione biologica per questa reazione: perché è una minaccia“, ha spiegato il professor Thompson “Se gli appassionati di death metal sono stati desensibilizzati alla violenza, che è la ragione per cui genitori, religiosi e commissioni di censura sono preoccupati, allora non mostrerebbero questo stesso tipo di pregiudizio”.

Esito: I fan della musica death metal hanno mostrato la stessa preferenza per l’elaborazione di queste immagini violente rispetto a quelli che non erano appassionati di questo genere musicale.

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