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Riconferma di Franceschini bocciata dai lavoratori. 23 febbraio manifestazione nelle piazze
15Feb
2021
Il premier Mario Draghi ha riconfermato la nomina di Dario Franceschini come Ministro della Cultura in Italia. Una nomina che non è piaciuta ai lavoratori del mondo dello spettacolo, pronti nuovamente a mobiliarsi in tutta Italia perché stremati dalla crisi del settore.
“Spiace che il premier Draghi abbia riconfermato alla Cultura, Dario Franceschini, un ministro che in un anno di blocco totale del nostro comparto ha fatto davvero poco. Alla maggior parte di noi non sono arrivati ristori o sono arrivate miserie. Perché non avviare protocolli di sicurezza tali da rendere fruibile lo spettacolo in modo da non creare un vuoto che difficilmente potrà essere sanato?”.
Così Elio Balbo, portavoce torinese di Lavoratori e Lavoratrici dello Spettacolo che oggi si sono riuniti in assemblea per preparare la manifestazione nazionale del 23 febbraio.
“Sarà ancora più imponente di quella del 30 maggio, alla quale aderirono 15 città – dice Balbo – per denunciare la morte del settore dei lavoratori intermittenti del mondo dello spettacolo, 600.000 operatori fermi da un anno. Ci auguriamo che il ministro non sia più sordo alle nostre proposte – aggiunge – è evidente che la strada del bonus una tantum non sia quella giusta. Ad oggi i Tavoli di confronto con le istituzioni non sono stati riconvocati. Chiediamo lo sblocco immediato dei ristori in sospeso, sostegno alle imprese e una riforma del settore che riconosca l’intermittenza come fattore strutturale”.
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Il libro di Max Pezzali arriva prima: uscita pronta per il 30 marzo
15Feb
2021
Max 90. La mia Storia. I miti e le emozioni di un decennio fighissimo arriva in anticipo rispetto alla prima programmazione. La biografia di Max Pezzali è attesa per il 30 marzo 2021.
Il libro avrà una nota di Mauro Repetto, il co-fondatore degli 883, e la prefazione di Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale. Sarà illustrato e avrà 256 pagine.
In un post di Instagram si scopre che, in Max 90, “Max Pezzali ha selezionato oggetti (alcuni ormai spariti), espressioni, icone presenti nelle canzoni del suo repertorio e li ha disposti in fila, proprio come le tracce di un album, per raccontare gli anni 90, una generazione e il suo immaginario“. Si sa anche che il cantante ha raccontato una “carrellata di aneddoti personali, capaci di dare forma a una singolare e divertente ‘autobiografia’ e di consegnarci lo spirito di un decennio indimenticabile“.
“Erano i primi anni 90 quando gli 883 si fecero conoscere da milioni di giovani con canzoni destinate a entrare nella storia della musica italiana. In quei brani c’erano la vita di provincia, i ragazzi senza cellulare (perché era roba da manager in giacca e cravatta) che per darsi un appuntamento si incontravano al bar e la domenica ascoltavano le partite alla radio; c’erano i gruppi di amici in giro con un «deca» in tasca e la certezza che la serata si sarebbe conclusa con un nulla di fatto; c’erano il sogno americano e la nebbia di Pavia, la radio a 1.000 watt e i pomeriggi d’inverno trascorsi in sala giochi. C’erano le immagini vivide di un decennio che Max Pezzali ha saputo consegnare come nessun altro, fino a renderle mitiche. In questo libro, Max ha selezionato oggetti (alcuni ormai spariti), espressioni, icone presenti nelle canzoni del suo repertorio e li ha disposti in fila – proprio come le tracce di un album – per raccontare gli anni 90, una generazione e il suo immaginario. In quegli anni, cosa rappresentava la maglietta nera citata in “Non me la menare”? Che cosa voleva dire scrivere lunghe lettere d’amore come si canta in “Come mai”, o «trafficare» con i VHS e le riviste a luci rosse, come fanno i protagonisti di “Cumuli”? E molto, moltissimo altro ancora, in una carrellata di aneddoti e racconti personali capaci di dare forma a una singolare e divertente «autobiografia» per temi e di consegnarci lo spirito di un decennio indimenticabile. Sempre con i brani degli 883 e di Max a scandire le tappe di questo viaggio straordinario. Prefazione di Lodo Guenzi. Con una nota di Mauro Repetto.
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“Medicine at Midnight” dei Foo Fighters primo in classifica
15Feb
2021
Il nuovo album dei FOO FIGHTERS “Medicine at Midnight” (Roswell Records/RCA Records/Sony Music), entra direttamente al #1 della classifica della settimana Top of the Music “Vinili” e al #2 della Top of the Music “Album” (dati diffusi oggi da FIMI/GfK Italia).
“Medicine at Midnight” è disponibile in versione CD, vinile e digitale.
L’album è stato accolto immediatamente con critiche entusiaste: tra le più appassionate quella del Wall Street Journal, che l’ha definito «uno dei migliori album dei Foo Fighters di questo secolo». L’attesa era cresciuta in modo esponenziale con la pubblicazione di ogni nuova traccia: “Medicine At Midnight” è stato anticipato dal primo singolo estratto“Shame Shame”, presentato al Saturday Night Live, dal brano “No Son of Mine”,che termina con l’epica dichiarazione”final f * ck you to 2020″, e dal singolo attualmente in rotazione radiofonica “Waiting on a War”.
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Lutto per Nicki Minaj, padre ucciso da un pirata della strada
15Feb
2021
Il padre della cantante Nicki Minaj è morto dopo essere stato investito da un pirata della strada a New York. Robert Maraj, 64 anni, stava camminando lungo una strada a Mineola a Long Island alle 18.15 di venerdì, quando è stato investito da un’auto che poi è fuggita.
L’uomo, che le prime ricostruzioni collocano a Long Island, New York, nel quartiere di Mineola, sarebbe stato investito da un’automobile in corsa. I testimoni avrebbero chiamato i soccorsi, ma l’arrivo imminente di un’ambulanza non sarebbe bastato a salvare la vita di Maraj.
L’uomo è arrivato in ospedale in condizioni critiche e si è spento ieri, 14 febbraio. La polizia ha aperto un’inchiesta e invitato eventuali testimoni a farsi avanti per incastrare il colpevole.
Nicki non ha ancora commentato ufficialmente la triste news, ma il portavoce ha confermato quanto avvenuto a TMZ.
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Pau dei Negrita, l’addio a Erriquez “Con te se ne va anche un pezzo di me”
15Feb
2021
Addio a Enrico Greppi, in arte Erriquez, volto e anima della Bandabardò. A confermarne la notizia è il suo manager, Francesco Barbaro, al suo fianco sin dagli esordi.
Il mondo della musica in lutto, la scomparsa improvvisa di Enrico lascia un grande vuoto nel cuore di tantissimi fan e tantissimi colleghi. Dopo una lunga lotta contro una malattia l’artista si è spento nella sua casa di Fiesole. I messaggi di addio si sono moltiplicati a centinaia in rete. Tra i più belli la lettera di PAU, Paolo Bruni voce e chitarra dei Negrita.
“Apparteniamo alla stessa generazione musicale toscana e abbiamo condiviso molti passi dello stesso viaggio. Mi ricordo gli anni della new wave fiorentina, di quando suonavi nei Vidia ed io negli Inudibili. Agli inizi dei ‘90 ci siamo conosciuti “litigandoci” il batterista (Zama) e questa cosa ci ha fatto guardare in cagnesco per un po’… Dopo che nacquero la Bandabardó e i Negrita ci siamo conosciuti meglio, ci siamo stimati, abbiamo riso, bevuto e mangiato di gusto assieme.
Abbiamo sostenuto le stesse cause benefiche e sociali più volte. Abbiamo cantato nello stesso microfono, sputacchiandoci a vicenda per la foga, abbiamo giocato a calcio per aiutare gli altri, perché stavamo bene così… Ti ricordi quando io, te e il Brogi ce ne siamo andati in carcere per tirare due calci coi detenuti? Eravamo lì per salutare e dar sostegno a Sofri. Quel giorno ti sei offerto di regalarmi un disco raro di Manu Chao che io non riuscivo a trovare e tu ne avevi 3 copie… me lo hai fatto ascoltare nella mia volvo scassata in un freddo e buio pomeriggio d’inverno.
Ricordo con enorme piacere la tua presentazione di un dj set mio e di Mac dopo un vs concerto in Salento. Mi emozionó. Sei stato un giusto, un buono, un altruista, un artista.
Con quel tuo viso dantesco e lennoniano allo stesso tempo… I tuoi cappelli, il tuo fare bohémien, il tuo sguardo triste ma insieme solare, luccicante e intelligente. Sapevo della tua malattia da giugno scorso ma non potevo parlarne con nessuno. Avevo dato la mia parola ad un amico comune. Ho voluto rispettare la tua privacy ma ti ho pensato spessissimo e la cosa mi ha fatto star male. Poche settimane fa ho incontrato Finaz in un’altra occasione tristissima. Volevo chiedere ma non ho osato.
Con te se ne va anche un pezzo di me, della mia storia, della mia gioventù. Mi mancherai più di quanto quelli che ci conoscono possano pensare… Nonostante non sia mai riuscito a chiamarti Erriquez. Per me eri, sei e sarai sempre Il Greppi. E da oggi gli angeli di questa terra sbilenca avranno una nota in meno da suonare perché te la sei portata via per sempre. Giustamente.“- Erriquez
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Addio a Erriquez dei Bandabardò: il suo ultimo saluto in una lettera su Facebook
15Feb
2021
Si è spento nel giorno di San Valentino Enrico Greppi, il leader dei Bandabardò meglio conosciuto con il nome d’arte di Erriquez.
In seguito ad una lunga malattia, l’artista si è spento nella sua casa di Fiesole. Ad annunciare la sua scomparsa la famiglia, che sulla pagina social della band ha poi pubblicato la lettera di Enrico, un “testamento d’amore” per i fan di tutta Italia.
“Ogni storia”, si legge, “ha una sua vita e ogni vita ha mille storie.
La mia vita è stata musica che accade, incontri di popoli, magie, racconti, mille soli splendenti e vento in faccia.
Non ho rimorsi, non ho rimpianti, la mia vita è stata tutta un’avventura.
Finalmente, dopo tanto inutile errare, ho trovato la donna perfetta e l’ho sposata, rendendola mia per sempre, la mia compagna di vita, di viaggio e di sogni, la mia migliore amica, la mia donna, mia moglie Silvia a cui devo tanto, a cui devo tutto.
Sono padre felice di un figlio strepitoso, il migliore che si possa desiderare, con il sorriso più bello del mondo, Rocco.
Ho goduto abbestia con i migliori compagni potessi avere, la mia Banda del cuore, la nostra creatura meravigliosa dai mille colori. In questo grande girotondo saluto e ringrazio tutti quelli che mi hanno amato e tutti quelli che ho amato, i nomi sono tanti, voi sapete chi.
Un abbraccio che circonda! Aloha!!!”.- Bandabardò,
- enrico greppi
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“Solo noi” è il nuovo brano di Achille Lauro “Dedicato alla mia generazione”
15Feb
2021
Achille Lauro ha annunciato l’arrivo di un nuovo singolo, il primo dopo il side project 1920. S’intitola Solo noi ed e sarà pubblicato poche settimane prima della sua partecipazione come ospite fisso al Festival di Sanremo 2021, kermesse per cui sta preparando cinque ‘quadri’ unici.
La canzone si presenta come un brano atmosferico, confortato da chitarre in clean che ricordano ancora una volta le grandi ballate rock italiane degli anni ’90, specialmente nello stile di Vasco. L’artista riferisce che questo sarà la canzone dedicata alla sua generazione: Parlo a voi a voi che avete la mia età, ai più grandi ai più piccoli, a chi vive da solo chi vive per gli altri. A Chi cerca l’amore, a chi non l’ha trovato mai. Ricordati che non sei solo.“
Il nuovo singolo di Achille Lauro verrà lanciato quindi dieci giorni prima del Festival di Sanremo 2021: Amadeus ha voluto il cantante tra le star della kermesse, come ospite fisso di tutte e 5 le serate, con nuove performance che si preannunciano ancora una volta sorprendenti, dopo i look che hanno spettinato il Teatro Ariston nella 70esima edizione a febbraio 2020.
- Achille Lauro
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Manifestazione streaming “L’ultimo concerto” i live club d’Italia si riaccendono
15Feb
2021
Il 28 gennaio, un’immagine con un grande punto interrogativo è comparsa simultaneamente sui canali social dei live club simbolo della musica dal vivo contemporanea in Italia.
La foto indica l’anno di nascita e il 2021 a suggerire un possibile anno di chiusura.
Sono le immagini delle facciate, dei palchi, delle porte di ingresso, che negli anni, per tutti gli appassionati, hanno rappresentato la via di accesso a un concerto, a un evento, a un’emozione condivisa, a un’esperienza vissuta con attesa e spensieratezza.
Il 2020 ha segnato la chiusura obbligata di tutte queste realtà, imposta dalla grande emergenza sanitaria globale. Risalgono, infatti, a febbraio di un anno fa i primi concerti rimandati, con ingenua fiducia di pochi mesi, e poi mai più recuperati.La musica dal vivo è uno degli elementi fondamentali per la crescita degli artisti e del mondo della musica.
Non solo.
L’ascolto della musica, la partecipazione agli eventi live, l’incontro con musiche di ogni tipo, sono fondamentali per la crescita culturale delle persone e sostengono processi di coesione sociale..I Live Club, siano essi sale private o circoli, giocano un ruolo di primo ordine in questo contesto.
Infatti, secondo i dati SIAE, le attività legate alla musica live rappresentano il primo settore in assoluto sia per numero di presenze, sia per valore della spesa del pubblico. E’ il secondo settore dopo il Cinema per numero di spettacoli e, con riferimento al volume d’affari, è secondo solo dopo lo sport.
E’ un comparto che ogni anno coinvolge oltre 7 milioni di persone a livello nazionale contando soltanto le presenze che partecipano agli eventi nei Live Club e Festival e fornisce lavoro a circa 30.000 professionisti.
I Live Club, a prescindere da forma giuridica, dimensione e localizzazione hanno un comune denominatore: la programmazione culturale e il sostegno alla creatività e alla promozione degli artisti, organizzando eventi di musica originale dal vivo.
Sono Spazi dove si respira arte, cultura e conoscenza attraverso esposizioni di arti visive, cineforum, laboratori creativi, convegni, corsi ed incontri di approfondimento. Sono luoghi multifunzionali e multidisciplinari, di promozione culturale e del proprio territorio.
Questa ricchezza di competenze e funzioni rende i Live Club degli ambienti fortemente dinamici all’interno dei quali lavorano migliaia di persone nell’ambito delle professioni dello spettacolo, della comunicazione, oltre ovviamente agli artisti, che maturano in questi luoghi prima di calcare palchi sempre più importanti, fino ad arrivare ai palazzetti, agli stadi, ai festival tra cui quello di Sanremo. Artisti affiancati spesso dalle stesse crew che si sono formate sopra e dietro i palchi dei Live Club. Questi spazi sono a tutti gli effetti degli incubatori professionali, alla base della filiera dello spettacoli dal vivo.Eppure, fino ad oggi, non è mai mai stato riconosciuto il valore e il ruolo di questi spazi, al pari di quello che avviene, invece, per i cinema e i teatri.
Per questo, mentre ci interroghiamo sull’ultimo concerto, immaginiamo come sarà e se ci sarà il Prossimo Concerto:Un concerto che va innanzitutto salvato, subito.
Che va svolto in luoghi riconosciuti, sostenuti e valorizzati.
Che deve avere luogo in un contesto di riforma complessiva dello spettacolo dal vivo.Per questo riteniamo che:
– è assolutamente necessario definire urgenti misure di blocco delle imposte e un sistema di compensazione economica proporzionale al livello di impatto che il settore ha subito in questi 12 mesi e nei mesi a venire
– è urgente un riconoscimento valoriale e istituzionale della categoria dei Live Club come sale spettacolo per la musica contemporanea dal vivo con pari dignità di cinema e teatri, come già avviene in altri paesi europei, permettendo di accedere ad agevolazioni e misure di sostegno stabili.
La possibilità di fruire, relazionarsi e arricchirsi socialmente e culturalmente, non è solo un’esigenza che una gran parte della popolazione ha nei diversi momenti della vita, ma anche un servizio culturale e un diritto essenziale di cittadinanza che deve essere garantito.
Questo l’elenco degli artisti che parteciperanno e i locali che ospiteranno il particolare evento live in programma il 27 febbraio alle ore 21 per supportare la campagna organizzata da KeepOn Live, Arci e Assomusica, con la collaborazione di Live DMA:
- BIANCO dallo SPAZIO211 di Torino
- BOBO RONDELLI dal BORDELINE di PISA
- BRUNORI SAS e NAIP e CIMINI dal MOOD SOCIAL CLUB di Rende (CS)
- BUZZY LAO dal FABBRICA102 di Palermo
- COLAPESCE & DIMARTINO dai MAGAZZINI GENERALI di Milano
- CACAO MENTAL dall’ARCI BELLEZZA di Milano
- CECCO E CIPO dal VIPER di Firenze
- CMQMARTINA, dall’HALL di Padova
- COSMO dal FABRIQUE di Milano
- DESTRAGE dal LEGEND di Milano
- DIODATO dal LIVE CLUB di Trezzo sull’Adda
- DUNK da LATTERIA MOLLOY di Brescia
- ELIO E LE STORIE TESE dal CAMPUS di Parma
- ERICA MOU dallo SPAZIOPORTO di Taranto
- ESPANA CIRCO ESTE da ARCI KALINKA di Carpi (MO)
- EUGENIO CESARO (EUGENIO IN VIA DI GIOIA) dall’OFF TOPIC di Torino
- EUGENIO RODONDI dal MAGAZZINO SUL PO – Arci di Torino
- FINLEY e DUO BUCOLICO dal VIDIA di Cesena
- FUH dal CINEMA VEKKIO di Corneliano D’Alba (CN)
- GAZEBO PENGUINS dal MATTATOYO – Arci di Carpi (MO)
- GHEMON dal GERMI di Milano
- GIORGIO CANALI dal CAP10100 di Torino
- GIUDA dallo SPLINTER CLUB – Arci di Parma
- GNUT da MMB di Napoli
- KUSHER da CANTINE COOPUF di Varese
- LACUNA COIL dall’ALCATRAZ di Milano
- LA MALASORTE dallo ZEI SPAZIO SOCIALE di Lecce
- LEGNO da LA LIMONAIA di Fucecchio (FI)
- LION D dal VIBRA – Arci di Modena
- LOS AMIGOS dal CIRCOLO CULTURALE FLORIDA – Arci di Modena
- LO STATO SOCIALE dal LOCOMOTIV di Bologna
- MAMAMICARBURO dal VIZI DEL PELLICANO – Arci di Correggio (RE)
- MANNAGGIA dallo SPARWASSER – Arci di Roma
- MANUEL AGNELLI & RODRIGO D’ ERASMO dal BLOOM di Mezzago (MB)
- MARCO FRATTINI (C’MON TIGRE) dal DIAGONAL di Forlì
- MARINA REI dall’ANGELO MAI di Roma
- MECÒ E IL CLAN dal RADECHE FONNE – Arci di Belforte del Chienti (MC)
- MELLOW MOOD dal CAPITOL di Pordenone
- METIS dall’ARCI APP COLOMBOFILI di Parma
- MINISTRI dal NEW AGE di Roncade (TV)
- MIRKOEILCANE dal LARGO VENUE di Roma
- MUDIMBI dal MAMAMIA di Senigallia (AN)
- ORCHESTRA SENZASPINE dal MERCATO SONATO – Arci di Bologna
- PINGUINI TATTICI NUCLEARI e CARA CALMA dallo SPAZIO POLARESCO di Bergamo
- PUNKREAS dal CIRCOLONE DI LEGNANO (MI)
- RENZO RUBINO dal CASTELLO VOLANTE di Corigliano d’Otranto
- ROBY FACCHINETTI dal DRUSO di Bergamo
- ROY PACI dal CANDELAI di Palermo
- SUBSONICA dall’HIROSHIMA MON AMOUR di Torino
- SUD SOUND SYSTEM e APRÈS LA CLASSE al DEMODÈ di Modugno (BA)
- SVETLANAS dal BLACKSTAR di Ferrara
- TASSO + BAND da L’ARTEFICIO – Arci di Torino
- THE MANGES dallo SKALETTA ROCK CLUB – Arci di La Spezia
- TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI dall’ASTRO CLUB di Fontanafredda (PD)
- UNRULY GIRLS dal KINETTA SPAZIO LABUS di Benevento
- ZEN CIRCUS dal THE CAGE di Livorno
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Il Festival di Sanremo rinuncia al red carpet tra la folla: presentata l’ordinanza con le zone rosse in città
15Feb
2021
Niente Red Carpet al Festival di Sanremo. La città, che sarà super blindata nella settimana della kermesse dal 2 al 6 marzo, firma una nuova ordinanza che vieta gli assembramenti davanti al Teatro Ariston.
I tradizionali assiepamenti davanti al teatro e nelle vie adiacenti saranno solo un folcloristico ricordo. A sancirlo formalmente, alcune ordinanze che verranno emesse dal Comune di Sanremo a motivo dell’emergenza sanitaria.
La necessità di predisporre norme specifiche è stata ribadita ieri nel corso del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi in Prefettura ad Imperia. A seguito dell’incontro si è pertanto deciso di evitare di blindare totalmente la Città dei Fiori (istituendo delle “zone rosse”, ad esempio) ma di procedere con ordinanze mirate per regolare l’affluenza nelle aree più esposte al rischio di assembramenti.
Il divieto di sosta per i pedoni sarà valido anche in corrispondenza degli alberghi, per scongiurare l’adunarsi di fan in attesa del cantante o del vip di turno. Va comunque considerato che, in un’Italia ancora ferma per l’emergenza Covid, non ci sarebbero state comunque grandi folle.
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Arriva la prima uscita di “77”, la versione vinile dei 77 singoli che hanno fatto la storia di Ligabue
12Feb
2021
Da oggi, venerdì 12 febbraio, è disponibile nei negozi la prima uscita di “77”, la raccolta composta da 11 vinili colorati 180 grammi che racchiude i 77 singoli che hanno fatto la storia di LUCIANO LIGABUE: 5 album con doppio vinile + 1 album con vinile singolo per un totale di 6 uscite a cadenza mensile.
La prima uscita contiene un doppio vinile rosso ed è accompagnata da un apposito box che, solo nella prima tiratura, è firmato da Ligabue e che, una volta composto, servirà per raccogliere l’intera collezione dei vinili.
Le copertine di ogni uscita sono apribili e con grafiche appositamente create per il formato vinile.
Ogni disco contiene 7 brani per mantenere il “gioco del 7” già presente nel disco di inediti “7” e nella raccolta “77+7”, ma anche e soprattutto perché 4 brani per ogni facciata del vinile garantiscono una migliore qualità audio.
Il 7, infatti, numero da sempre speciale per Ligabue, diventa protagonista di questo progetto discografico (pubblicato da Warner Music Italy) per celebrare i 30 anni di carriera del Liga: il disco di inediti “7” (già certificato PLATINO), acquistabile anche nell’esclusiva versione vinile (con vinile blu o con vinile rosso), contiene 7 brani, spunti che Luciano ha ritrovato, riscritto e prodotto ricavandone 7 nuove eccezionali canzoni, la raccolta “77+7”, che contiene i 77 singoli chehanno fatto la storia del Liga, rimasterizzati nel 2020, oltre al disco di inediti “7”,e ora anche “77”, la versione vinile della raccolta che racchiude i 77 singoli.
Luciano ha scoperto che i singoli che hanno fatto la sua storia musicale sono proprio 77, fatto davvero incredibile per la combinazione che siano esattamente quel numero e per la quantità che ci fa capire quanto in questi trent’anni, in media ogni cinque mesi, sia uscito un singolo di Ligabue.
I 77 singoli l’artista li ha tutti riassunti in un’esclusiva raccolta, ora anche in versione vinile, unitamente al disco di inediti “7”, tra cui i singoli “La ragazza dei tuoi sogni”, “Volente o nolente” (primo vero duetto con ELISA) e il singolo attualmente in radio “Mi ci pulisco il cuore”, il cui video è diretto da Davide Vicari e prodotto da Marco Salom per CrossMediaFilms.
“7” segna la ritrovata collaborazione tra Ligabue e Fabrizio Barbacci, insieme hanno prodotto l’album e rimasterizzato i 77 singoli che compongono la raccolta.
Questi i 7 brani che compongono il disco di inediti “7”:
1. La ragazza dei tuoi sogni
2. Mi ci pulisco il cuore
3. Si dice che
4. Un minuto fa
5. Essere umano
6. Oggi ho perso le chiavi di casa
7. Volente o nolente ft. ELISA- 77
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