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Robbie Williams positivo al Covid “Peccato non poter andare in spiaggia”
20Gen
2021
Anche il cantante Robbie Williams è risultato positivo al Covid-19. L’artista ne da notizia sui social, raccontando ai fan dove passerà la quarantena assieme alla famiglia.
L’ex divo dei Take That trascorrerà la quarantena nell’isola caraibica di Saint Barts, dove si è recato con moglie Ayda Field e i loro quattro figli per una fuga paradisiaca. Una volta atterrato l’artista è risultato positivo al coronavirus e dovrà rimanere nella lussuosa villa che aveva preso in affitto con la famiglia.
“È confinato nella villa dove rimarrà con la sua famiglia”, ha dichiarato una fonte molto vicina alla famiglia Williams “Non è esattamente il peggior posto del mondo per la quarantena, anche se non può andare in spiaggia“.
- Robbie Williams
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“Brigata Bianca” è il nuovo album di Samuel
20Gen
2021
Venerdì 22 gennaio 2021 uscirà “BRIGATABIANCA”, il secondo album solista di SAMUEL chearriva a distanza di quattro anni dal suo primo disco “Il Codice Della Bellezza”, pubblicato a febbraio 2017.
Anticipato dai singoli “Tra un Anno” e “Cocoricò”, il disco presenta 15 tracce in cui Samuel compone suona e canta nel Golfo Mistico, lo studio in cui si è rifugiato durante questi difficili mesi, per creare nuova musica, ma anche il nome del tour che lo ha portato in giro quest’estate per tutta l’Italia, a partire dalle isole Eolie, dove è stato protagonista di suggestivi live in barca a vela.
Nell’album si sentono una grande varietà di suggestioni e idee, collegate fra loro dalla BRIGATABIANCA alla quale Samuel dedica il titolo: una truppa allegra e multiforme che ha lavorato insieme a lui in questo periodo, un collettivo prezioso, non solo di lavoro ma anche di amici, che ha contribuito alla nascita di questo progetto discografico.
I brani, diversi fra loro, si amalgamano alla perfezione offrendo le molteplici sfaccettature e influenze di Samuel degli ultimi anni. A completare la Brigata si uniscono le collaborazioni con Colapesce, Ensi, Fulminacci, Willie Peyote e Johnny Marsiglia che danno vita a cinque featuring trascinanti, oltre ai diversi produttori che hanno partecipato: Ale Bavo, Dade, MACE & Venerus, Machweo, Michele Canova, Federico Nardelli e Strage. Fra i nomi dei musicisti da segnalare il tocco di Roy Paci all’arrangiamento, direzione dei fiati, alla tromba e flicorno soprano in due tracce.
“Con il mio primo album da solista “Il Codice Della Bellezza” ho voluto staccare dal mio mondo sonoro, e la produzione mi ha aiutato a renderlo pop, come lo immaginavo. Con “BRIGATABIANCA” invece ho sentito la necessità di tornare all’elettronica, da sempre il mio alfabeto, alla musica tribale e all’hip hop, che ascoltavo già tantissimi anni fa. La musica è il mio cibo, e questi sono i generi dei quali mi sono sempre nutrito.”
Il Concept visivo che identifica BRIGATABIANCA, progettato dall’Art Director Marco Rainò e tradotto nelle grafiche firmate da BRH+, presenta Samuel in un’inedita veste.
Sulla sua uniforme, una giubba di ispirazione militare da “ussaro contemporaneo”, sono ricamati – prendendo il posto dei decori e delle medaglie – una fitta serie di simboli geometrici ad alto potere evocativo, ognuno dei quali è associato a uno specifico brano del disco.
Questi ricami, che nell’insieme costituiscono un alfabeto di emblemi, assumono il valore di un codice visivo con il quale rappresentare le emozioni e i pensieri cantati da Samuel, elementi di un racconto per segni che si accompagna a quello musicale.
Riportati anche sulla bandiera che il cantante stringe sulla copertina, i simboli diventano i talismani di un nuovo viaggio artistico, i segni espressivi con i quali significare un racconto – anche – biografico di grande intensità.
- Samuel
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“La musica che gira intorno” nuovo appuntamento con Amoroso, Tosca, Paradiso, Venditti e Zucchero
20Gen
2021
Dopo il successo della prima puntata FIORELLA MANNOIA torna in tv venerdì 22 gennaio per il secondo e ultimo appuntamento con “LA MUSICA CHE GIRA INTORNO”, programma che celebra la musica e il suo ruolo come colonna sonora della nostra vita, e che andrà in onda in prima serata su Rai 1 a partire dalle ore 21.25.
Anche durante la seconda puntata saranno presenti importanti personaggi del mondo musicale, del cinema, del teatro e della tv. Questi i nomi degli ospiti del secondo appuntamento con “LA MUSICA CHE GIRA INTORNO”: Giorgia, Marco D’Amore, Alessandra Amoroso, Alessio Boni, Emma, Massimo Ghini, Ornella Vanoni, Vinicio Marchioni, Brunori SAS, Silvio Orlando, Tosca, Tommaso Paradiso, Pinguini Tattici Nucleari, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Riccardo Cocciante e Zucchero
“LA MUSICA CHE GIRA INTORNO” va in onda dal Teatro 1 di Cinecittà World, dove gli ospiti celebrano insieme a Fiorella il ruolo della musica, in quanto colonna sonora della nostra vita.
“La musica che gira intorno”, il cui titolo omaggia la canzone di Ivano Fossati, attraverso un racconto costruito dalle canzoni e dalle storie interpretate da Fiorella e dagli ospiti dello show, ci farà emozionare, riflettere su noi stessi, rievocare i ricordi più importanti delle nostre storie, personali e collettive.
Come la musica fa sempre, nelle vite di tutti noi.
“C’è musica per la testa, che fa pensare, c’è musica per il cuore, che fa emozionare, c’è musica per le gambe, che trasmette allegria e fa ballare – dichiara Fiorella Mannoia – Ci sono parole per le canzoni e ci sono parole che diventano storie da raccontare… le nostre storie… la nostra musica“.
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Arisa a Sanremo con un brano di Gigi D’Alessio “E’ stato snobbato come autore”
20Gen
2021
Arisa torna all’Ariston di nuovo nelle vesti di concorrente con un brano dal titolo Potevi fare di più. Il testo della canzone tra le varie firme porta anche quella di un caro collega, da lei “riscoperto” come autore.
E’ Gigi D’Alessio a firmare il testo della canzone in gara al 71esimo Festival di Sanremo. Una collaborazione speciale nata per caso qualche mese fa.
“Mi ha telefonato: ‘Vieni a casa, ho una cosa da farti ascoltare’. – racconta Arisa intervistata dal quotidiano Il Messaggero – E’ un autore ingiustamente snobbato, io l’ho sempre stimato. E mi sono innamorata subito della canzone (…) La canzone è una sorta di libertà. Ha per protagonista una donna che fugge da una relazione tossica. L’ho fatto anche io. Arriva un momento in cui nella coppia la magia svanisce. L’ultima volta mi sono consolata con la cioccolata spalmabile. Nel nuovo disco ho deciso di raccontare storie del genere, a lieto fine ma non solo”.
Per il cantautore partenopeo non è la prima volta che si cimenta come autore. Dal 2005 a oggi ha prodotto, insieme con Adriano Pennino, gli album Ragazza di periferia, Mai dire mai, Nel mondo delle donne e Progetto B di Anna Tatangelo; Non riesco a farti innamorare e Il mercante di stelle di Sal Da Vinci; Prendere o lasciare e Il mio spazio nel tuo tempo di Rosario Miraggio. Oltre ad aver firmato numerosi brani per i sopracitati interpreti, ha scritto canzoni per Gigi Finizio, Nino D’Angelo, Franco Ricciardi, Mauro Nardi, Ida Rendano, Gianluca Capozzi e Luca Napolitano.
- gigi d'alessio,
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Discriminazione razziale e pericolo della supremazia bianca: il discorso di Lady Gaga alla vigilia dell’Inauguration Day
20Gen
2021
Sarà lei la star dell’Inaguration Day in America, l’evento che si svolgerà il 20 gennaio e che vedrà il giuramento di Joe Biden. Lady Gaga canterà per il nuovo presidente che ha sostenuto giorno dopo giorno durante tutta la sua campagna elettorale.
Da sempre schieratasi dalla sua parte, proprio pochi giorni fa la stessa cantante ha tenuto un discorso sulla discriminazione razziale e i pericoli delle teorie sulla supremazia bianca, ricevendo un premio ai Beloved Community Awards.
La cantante ha tenuto un lungo ed accorato discorso di accettazione, in cui ha discusso il tema razziale dal proprio personale punto di vista, quello di una donna bianca privilegiata che ha lavorato su se stessa nell’ottica di individuare e scardinare ogni possibile forma di pregiudizio insito nella propria condizione.
“Le vite nere contano. La vita dei neri conta, è importante. La gioia nera è importante. Gente bianca, credo che la vita dei neri rappresenti il meglio della nostra nazione e come gente bianca, credo che abbiamo la responsabilità di disimparare, accettare l’onesta verità sulla storia del nostro paese, ammettere che la supremazia bianca ci rende malsani e cambiare il nostro comportamento per contribuire a un mondo in cui la libertà sia reale per tutti.
Noi bianchi, credo che dobbiamo correggere i nostri torti senza vergogna, dobbiamo cambiare le nostre azioni e dobbiamo farlo per noi stessi. Per prendere a prestito le parole del dottor King Jr, credo che i bianchi debbano curare qualitativamente le proprie viscere e cambiare quantitativamente le proprie azioni e comportamenti. Disimparare mi permette di camminare per il mondo in modo diverso. Non dico più che non vedo il colore, come dicevo prima. Invece, ora celebro il colore. Dire che non vedevo il colore una volta era la cosa più importante nel mio modo di capire cosa richiede una comunità amata. Disimparare significa che cerco costrutti sociali razzializzati in ogni parte della mia vita. Tutti i giorni, tutto il giorno. Cerco di combatterli e di cambiare le mie azioni quando sono in collusione con loro o ne traggo beneficio. Disimparare mi ha dato nuovi occhi. Più vedo con questi nuovi occhi, più cambio le mie convinzioni. Più le mie convinzioni cambiano, più cambio le mie azioni. Più le mie azioni cambiano, più profondamente cresce il mio impegno per una comunità liberata e spero che le mie azioni influenzino le azioni degli altri.
Semplicemente per un’impostazione predefinita, ai bianchi che assomigliano a me viene insegnato che noi stiamo bene e che le altre persone devono essere aggiustate. Vi invito a unirvi a me nel disimparare questa narrativa americana. Vi invito a smettere di chiedere “Cosa c’è che non va in loro?” e invece chiedere incessantemente “Cosa c’è che non va in noi?”.“ -
Takagi e Ketra “Sognando Vasco Rossi”
19Gen
2021
Numerosi tormentoni sulle spalle, diverse importanti collaborazioni nello loro curriculum e ora un grande sogno: lavorare fianco a fianco con Vasco Rossi.
Il duo composto da Takagi e Ketra, reduce in queste settimane da un nuovo brano Venere e Marte con Marco Mengoni e Frah Quintale, guarda già al futuro: per la coppia che ha riempito le radio italiane delle ultime este con alcuni dei brani di maggior successo, sarebbe arrivato il momento di sognare davvero in grande.
“Ci piacerebbe passare del tempo in studio con il signor Vasco Rossi – raccontano durante l’intervista a Radio Italia – È un nostro sogno, ma non per forza ci dobbiamo fare una canzone: basta fare due chiacchiere e prendere una birra insieme. Dai, Vasco!”.
Chissà che il loro sogno non si possa avverare, visto che le carte per il successo le hanno. La coppia infatti con l’ultimo singolo ha scalato le classifiche nazionali arrivando in vetta “Finire per 6 anni al primo posto della classifica, grazie anche a tutti gli interpreti di queste canzoni, ci sorprende ancora. Noi non ci aspettiamo tantissimo dai nostri brani: li facciamo come facevamo il primo tanti anni fa, alla nostra maniera e vedere il pop italiano in modo un po’ più internazionale”.
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“Il cantante mascherato” torna su Rai1
19Gen
2021
Dal 29 gennaio torna in onda su Rai1 una nuova edizione de Il Cantante Mascherato, il programma musicale condotto da Milly Carlucci che “nasconde” dietro a diverse maschere alcuni delle voci della musica italiana.
“I cantanti mascherati possono aver scelto le maschere perché c’è un pezzo di loro – spiega la conduttrice – perché la maschera è l’opposto di quello che sono loro o perché la interpretano perfettamente”.
Ecco tutti i “protagonisti” di questa edizione.
Il Lupo “è un guerriero dagli occhi glaciali. Il lupo è solitario, ma spesso sta anche in branco. È un guerriero, ma è anche un animale furbo. Cosa prevale, la furbizia o l’aspetto guerriero?”.
Il Baby Alieno “è un bimbo. Quell’astronave è il suo passeggino…”.
L’Orsetto “è il nostro peluches di quando eravamo bambini, che usavamo per consolarci. È divertente e rassicurante allo stesso tempo”.
Il Pappagallo “è molto, estremamente, elegante. È un dandy dell’800, ma è anche un animale intelligente: il pappagallo parla. Non solo ripete, ma riesce anche a dire la cosa giusta al momento giusto. Ha un profondo acume: non è solo bellezza e piume, c’è profondità”.
Il Gatto “è forse l’animale più amato dai social, ma è un felino che graffia e fa anche male. Non prendertela mai con un gatto arrabbiato. Non è affatto il giocattolone che potrebbe sembrare”.
La Pecorella “è una maschera molto alta. È un personaggio forse romantico o forse per niente romantico: ci sono i fiori, è rosa, c’è il ventaglio. Che vuol dire questo? Che potrebbe essere una donna, ma non è detto”.
La Giraffa “è molto alta, ma questo non vuol dire niente. Ha un collo molto alto, quindi questo ti cambia la proporzione”.
La Farfalla “è eterea, elegante, sexy. Molto molto sexy. Allo stesso tempo è un insetto curioso, che si trasforma: non nasce farfalla, ma bruco”.
La Tigre azzurra “è zen, vestita con una corazza. È un personaggio misterioso: la tigre, maschio o femmina, non ha differenze”.
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La sesta volta di Noemi al Festival di Sanremo
19Gen
2021
Era il 2010 quando una giovanissima Noemi, uscita da X Factor, saliva sul palco del Teatro Ariston per partecipare al Festival di Sanremo con il brano Per tutta la vita, classificandosi quarta nella sezione Artisti.
Dopo 11 anni e altre 5 partecipazioni alla stessa Kermesse canora, la cantante fa il suo ritorno sul palco ligure con il brano Glicine.
“È una canzone che amo molto – racconta la donna – perchè ci vedo dentro una riscoperta importante e mi piace molto il modo in cui ho lavorato su questo pezzo, partendo da me e dalle mie emozioni. La sonorità del brano è molto personale, molto mia. Io ho cercato di recuperare e riscoprire anche dei suoni che mi piacciono molto, ma che finora non ho mai inserito nei miei dischi.”
Questa la sua storia sanremese. Ha partecipato ai seguenti Festival di Sanremo: nel 2010 con Per tutta la vita, vincitore di un Sanremo Hit Award, nel 2012 con Sono solo parole, classificandosi al terzo posto, nel 2014 con Un uomo è un albero e Bagnati dal sole, che le hanno fruttato un Telegatto di Sanremo Social, nel 2016 con il brano La borsa di una donna, nel 2018 con Non smettere mai di cercarmi.
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Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, poche le risorse per la produzione culturale
19Gen
2021
Mentre emergono dal Governo le prime bozze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che dovrebbe dare attuazione nel nostro Paese al Next Generation EU, ci si rende conto di quanto ancora la produzione culturale resti ai margini degli investimenti.
Secondo il piano le risorse assegnate a Turismo e Cultura, ovvero le aree di competenza del Mibact, ammontano a poco più di otto miliardi di euro. Ètuttavia evidente, già ad una prima scorsa, che di questi otto miliardi alla cultura in realtà ne arriverebbero circa 2,7 con un’indicazione, nella tabella di assegnazione delle competenze, riferita a un generico “patrimonio culturale next generation”, senza altri dettagli.
È oltremodo evidente oggi, pur tenendo conto della situazione economica complessa del post pandemia, con tanti settori in difficoltà che richiederanno interventi di prima istanza, che lasciare ancora una volta la produzione creativa ai margini significa dimenticarsi che l’attività culturale è una parte fondante del rilancio della vita sociale, tanto compromessa in questa lunga fase di lockdown. Infatti, oltre alla grave penalizzazione dei settori della cultura e dei livelli occupazionali, l’assenza di decisi investimenti si riverbererà sull’intera popolazione, proprio laddove invece l’azione di risveglio della cultura e del rilancio di concerti, musica, cinema e teatro, dovrebbero costituire un vero a proprio vaccino della mente, necessario a combattere depressione e solitudine generata da questi mesi di pandemia e da un futuro economico incerto.
L’industria creativa è peraltro un segmento fondamentale e di grande prospettiva grazie al salto epocale che tramite il digitale ha aperto nuove importanti opportunità di accesso ai contenuti.
In questa durissima fase sono emerse delle capacità di reazione dell’industria culturale che saranno estremamente utili alla ripresa degli eventi dal vivo ma è necessario che il piano nazionale del Next Generation metta in circolo investimenti rilevanti per consentire al settore di trovarsi nelle condizioni di offrire nuovi contenuti e non di fronte a una desertificazione degli eventi culturali e a un disastro occupazionale. Cinema, sale da concerto, piccoli e grandi live club, teatri: sono tutti luoghi che avranno un ruolo estremamente prezioso nella ripartenza per sostenere la socialità, garantire quella importante area della nostra vita che è costituita dall’intrattenimento e la cultura. Senza musica, cinema, e teatro non ci sarà ripresa e resilienza, ma solo tristezza e depressione. Le istituzioni nazionali e locali devono invece puntare moltissimo sulla cultura, sostenere e incentivare la produzione creativa garantendo altresì l’innovazione nel settore.
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Ernia e Pinguini Tattici Nucleari insieme nel remix “Ferma A Guardare”
19Gen
2021
La nuova, sorprendente versione di Ferma a Guardare è disponibile dal 20 gennaio su tutte le piattaforme digitali.
Sulla carta potrebbe sembrare un incontro tra due universi lontanissimi tra di loro, ma come spesso accade, le unioni in apparenza più inconsuete riescono a generare i risultati più sorprendenti e meno scontati. Ed è proprio il caso di Ferma a guardare, la nuova versione dell’omonima traccia di Ernia (contenuta nel pluripremiato album Gemelli) che vede la collaborazione con i Pinguini Tattici Nucleari, disponibile da mercoledì 20 gennaio su tutte le piattaforme digitali e in radio da venerdì 22/01.
Un brano che segue l’incredibile successo di Superclassico, ormai un vero e proprio tormentone generazionale, certificato triplo platino.
Ferma a guardare, una canzone d’amore dal mood spontaneo e dalla melodia contagiosa, in questa nuova veste riarrangiata si mantiene in perfetto equilibrio tra rap, indie rock e pop, riuscendo a sintetizzare il meglio dei mondi di appartenenza dei suoi creatori e dando vita ad un brano che sa abbracciare le preferenze musicali di ogni generazione. Il remake di Ferma a guardare è nato quest’estate in maniera semplice e naturale, raccontano i Pinguini Tattici Nucleari: “Ernia ha fatto la gavetta, come noi, e ci sono molte analogie tra i nostri percorsi, per quanto facciamo generi diversi. È saltata fuori l’idea di provare a fare qualcosa insieme, di mischiare le nostre rispettive visioni musicali”. “I Pinguini Tattici Nucleari sono dei veri professionisti, lo sapevo, ma mi è rimasto fortemente impresso come hanno subito preso a cuore la traccia lavorandoci per poter far coesistere le nostre figure artistiche”, aggiunge Ernia ricordando il suo incontro con i Pinguini.
