{"id":62240,"date":"2021-05-18T16:02:43","date_gmt":"2021-05-18T14:02:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musictory.it\/news\/?p=62240"},"modified":"2021-05-18T16:02:45","modified_gmt":"2021-05-18T14:02:45","slug":"siae-laddio-a-franco-battiato-sperimentatore-colto-e-rivoluzionario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musictory.it\/news\/siae-laddio-a-franco-battiato-sperimentatore-colto-e-rivoluzionario-62240\/","title":{"rendered":"Siae, l&#8217;addio a Franco Battiato &#8220;Sperimentatore colto e rivoluzionario&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.musictory.it\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/franco-battiato.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10238\" srcset=\"https:\/\/www.musictory.it\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/franco-battiato.jpg 600w, https:\/\/www.musictory.it\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/franco-battiato-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A dire addio a <strong>Franco Battiato<\/strong> sono in tantissimi, anche <strong>SIAE<\/strong> si unisce al dolore di artisti, colleghi, attori e gente comune, disegnano un profilo bellissimo e quasi inaspettato di un grande personaggio che ha segnato la storia della nostra musica.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Questa la lettera integrale che <strong>Siae<\/strong>, presieduta da <strong>Mogol<\/strong>, dedica allo <strong>straorinardio artista rivoluzionario.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non \u00e8 retorico definire incolmabile il vuoto che lascia nel mondo della musica la morte di Franco Battiato che si \u00e8 spento oggi a 76 anni. Eclettico, innovatore, sperimentatore colto, rivoluzionario, nella sua carriera \u00e8 riuscito come pochi ad approfondire vari stili e generi musicali, dal pop al rock progressivo fino alla musica d\u2019autore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nel corso dei decenni Franco Battiato ha costruito un percorso davvero unico nel panorama italiano. Studioso dagli orizzonti amplissimi, grazie alla sua cultura ha saputo usare linguaggi e riferimenti diversissimi, sia in campo musicale che in altre forme di espressione artistica, come il cinema o la pittura.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I suoi primi passi nella musica risalgono a pi\u00f9 di cinquant\u2019anni fa, quando si trasferisce a Milano. Il primo contratto discografico lo ottiene grazie a Giorgio Gaber che, insieme a Caterina Caselli ospita, nel 1967, la sua prima apparizione in tv.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Negli anni Settanta inizia ad incidere brani di musica sperimentale per passare successivamente, con \u201cL&#8217;era del cinghiale bianco\u201d, all\u2019ambito del formato canzone in cui trasferisce la sua sperimentazione colta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Gli anni Ottanta vedono Battiato dedicarsi\u00a0alla musica pop e scrivere alcune delle canzoni migliori del suo repertorio come \u201cCentro di gravit\u00e0 permanente\u201d, \u201cBandiera bianca\u201d e \u201cVoglio vederti danzare\u201d, con cui ottiene una grande popolarit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Arrivano poi altri brani di successo come \u201cLa cura\u201d, \u201cIl ballo del potere\u201d, \u201cNo Time no Space\u201d, anche se Franco Battiato non abbandona mai completamente la musica sperimentale, suo primo amore. Alla base del suo percorso c\u2019\u00e8 una ricerca che lo porta a pubblicare album che spaziano dal progressive rock all&#8217;avanguardia, dalla musica classica e sacra all&#8217;elettronica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Attorno al 1990 il musicista inizia a ricercare altri campi espressivi, avvicinandosi alla pittura. I suoi quadri, firmati con lo pseudonimo di Suphan Barzani, vengono esposti in diverse mostre personali da Roma a Firenze, da Stoccolma a Miami.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nel 2003 scrive, dirige e sceglie le musiche per il suo primo film, \u201cPerduto amor\u201d, in larga parte autobiografico, con il quale si aggiudica il Nastro d&#8217;Argento come miglior regista esordiente. Nel 2005 presenta alla Mostra del Cinema di Venezia il suo secondo film dal titolo \u201cMusikanten\u201d, imperniato sugli ultimi quattro anni di vita di Ludwig van Beethoven. Nel giugno precedente, alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, aveva annunciato il suo terzo film, \u201cNiente \u00e8 come sembra\u201d, che, dopo essere stato presentato nel 2007 alla Festa del Cinema di Roma, esce direttamente in DVD il 31 ottobre dello stesso anno insieme al libro \u201cIn fondo sono contento di aver fatto la mia conoscenza\u201d. Nello stesso anno firma la regia del docufilm dedicato alla vita e all&#8217;opera di Giuni Russo con il titolo \u201cLa sua figura\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nel 2014 gira \u201cAttraversando il Bardo\u201d, documentario dedicato al tema della morte nelle diverse tradizioni spirituali d&#8217;Oriente e d&#8217;Occidente. A proposito della sua passione cinematografica Battiato aveva detto: \u201cDa ragazzo abitavo in una casa la cui terrazza era la tribuna naturale di un cinema all&#8217;aperto e, per sette anni d&#8217;estate, vedendoli o solo ascoltandoli, ho centrifugato centinaia di film di tutti i tipi. Ho imparato cos\u00ec, quasi senza accorgermene, a gustare il linguaggio del cinema in tutte le sue espressioni\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Negli anni Ottanta Battiato compone anche la sua prima opera lirica, \u201cGenesi\u201d, che debutta al Teatro Regio di Parma nel 1987. \u00c8 un collage di musiche sinfoniche e testi sacri cui si associa l\u2019uso della musica elettronica e di video. Seguono \u201cGilgamesh\u201d, andata in scena all\u2019Opera di Roma nel 1992, \u201cIl cavaliere dell\u2019intelletto\u201d, che ha avuto come palcoscenico la Cattedrale di Palermo nel 1994, e \u201cTelesio\u201d, rappresentata a Cosenza nel 2011.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIl passaggio dalla vita a quella che chiamiamo morte \u00e8 l\u2019argomento rimosso dei nostri tempi \u2013 <\/em>aveva detto Battiato <em>\u2013 Ma in realt\u00e0 la morte non \u00e8 fine. Non \u00e8 inizio, ma passaggio\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A dire addio a Franco Battiato sono in tantissimi, anche SIAE si unisce al dolore di artisti, colleghi, attori e gente comune, disegnano un profilo bellissimo e quasi inaspettato di un grande personaggio che ha segnato la storia della nostra musica.<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[2320,2468,12687],"class_list":["post-62240","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-franco-battiato","tag-mogol","tag-siae"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musictory.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musictory.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musictory.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musictory.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musictory.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62240"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.musictory.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62240\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62241,"href":"https:\/\/www.musictory.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62240\/revisions\/62241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musictory.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musictory.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musictory.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}