Un nuovo proprietario per Neverland, il ranch da sogno di Michael Jackson

Un nuovo proprietario per Neverland, il ranch da sogno di Michael Jackson

04
Gen
2021
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La grande proprietà in California dove ha abitato per vent’anni il Re del Pop è stata acquista dall’uomo d’affari Ron Burkle.

Ron Burkle, co-proprietario della squadra di hockey Pittsburgh Penguins, si è aggiudicato lo stabile da sogno per 22 milioni di dollari.  La proprietà era stata messa in vendita nel 2014 per 100 milioni di dollari.

Nel 2017 era stata ritirata dal mercato a causa del crollo del prezzo a 67 milioni di dollari e per la difficoltà di trovare un acquirente.

Il ranch fu acquistato da Jackson nel 1987 per poco più di 19 milioni di dollari. Si tratta di 2.700 acri situati a Los Olivos, vicino a Santa Barbara. La proprietà comprende una casa da 12 mila mq, una piscina, un cinema, una sala da ballo, una caserma dei pompieri, uno zoo e una stazione ferroviaria in stile Disney. La popstar l’ha posseduto fino al 2009, l’anno della morte.

Ancora non si conoscono le intenzioni di Burkle relative alle modifiche della proprietà e al suo utilizzo, anche se appare al momento difficile che Neverland verrà trasformata in un museo come la casa di Elvis Presley, Graceland, una delle attrazioni turistiche più visitate in Usa. Nessuno dei suoi tre figli Prince, Paris e Bigi Jackson, né la Estate che cura l’immenso patrimonio dell’artista, si è mai fatto avanti per acquistare il ranch. Curioso che fu proprio Paul McCartney a far conoscere al Re del Pop nel 1982, durante le riprese del video di Say,Say,Say, lo splendido Sycomore Ranch, nella Santa Ynez Valley, che diventerà anni dopo l’amata Neverland.

Distante 160 chilometri da Los Angeles, Neverland Valley Ranch è stata per quasi vent’anni la casa di Michael Jackson. Dopo averlo acquistato nel 1987 per 19,5 milioni di dollari dal ricco immobiliarista William Bone, un vero affare considerando che la richiesta iniziale era quasi il doppio, Jackson ribattezzò il ranch con il nome di Neverland in riferimento all’Isola che non c’è, il luogo immaginario che ospita le avventure di Peter Pan, uno dei personaggi di fantasia a cui era maggiormente legato. La proprietà era composta da 22 strutture e da un terreno di quasi 1.300 ettari contenente una villa con 6 stanze da letto e 30 posti letto medici in cui i bambini, con gravi patologie, potevano ricevere cure e vedere film sul maxischermo.