Un mese senza Ennio Morricone. Il figlio Andrea “Se n’è andato da fuoriclasse”

Un mese senza Ennio Morricone. Il figlio Andrea “Se n’è andato da fuoriclasse”

07
Ago
2020
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Il 6 luglio 2020 i giornali di tutta Italia annunciano l’improvvisa scomparsa di un grande personaggio dello spettacolo, il regista Ennio Morricone. Ad un mese dalla sua scomparsa, che ha lasciato un immenso vuoto, parla il figlio Andrea.

Ennio se n’è andato annunciando da solo la sua morte, con una lettera che il suo avvocato ha diffuso in anteprima al Corriere della sera, dove l’artista saluta tutti, riservando un messaggio speciale alla moglie e compagna di una vita.

Andrea Morricone oggi lo ricorda così:

“Devo dire che gli ultimi giorni sono stati un grande esempio, li ha vissuti come un fuoriclasse. Mi ha insegnato tantissime cose. Ho lavorato a varie colonne sonore, soprattutto all’inizio. Poi mi ha caricato di vari manoscritti. […] Dietro l’attività di un uomo così, c’è mia madre e la sua capacità di stargli vicino tutti i giorni, consigliarlo ma soprattutto essere presente nei suoi momenti di silenzio. Mio padre, soprattutto negli ultimi tempi, era molto silenzioso, chiuso, assorto nei suoi pensieri. Mia madre si dava da fare per intrattenere gli ospiti che c’erano a casa nostra, cercando di coinvolgerlo. Qualche volta mio padre interveniva nel discorso ma sempre da fuoriclasse. Gli insegnamenti che mi ha dato sono sconfinati. Cresceranno in me e produrranno in maniera multiforme, tantissimi miei lavori”.

Tantissime le opere che ha lasciato al mondo intero nella sua decennale carriera, culminata con Tante pietre a ricordar, l’ultimo brano consegnato al mondo, omaggio alle vittime del crollo del Ponte Morandi.

“Tante pietre a ricordar è l’ultimo brano che mio padre consegna al mondo, scritto per la costruzione del ponte di Genova. A sottolineare il valore del lavoro di molti e il fine unico che li ha riuniti. È un brano melodico. La melodia è creata dalla voce di una bambina e ripresa dal coro. Comincia pianissimo e finisce forte. C’è un senso di profonda amarezza, malinconia, ma al tempo stesso si avverte la voglia di una rinascita, di fare qualcosa di nuovo, la capacità di reagire”.

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