Tiziano Ferro pensa al prossimo album “Completamente diverso dall’ultimo”

Tiziano Ferro pensa al prossimo album “Completamente diverso dall’ultimo”

04
Set
2017
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In attesa che il singolo Valore Assoluto esca nelle radio italiane, come nuovo brano estratto dall’album Il mestiere della vita, l’artista si è già messo al lavoro sul prossimo album di inediti per il quale rilascia già oggi i primi commenti.

Ancora sull’onda del successo grazie al suo ultimo album, pubblicato sia in lingua italiana che in lingua spagnola, Tiziano Ferro dopo una pausa estiva è già tornato al lavoro su nuovi brani per il prossimo album che potrebbe arrivare già entro la fine del prossimo anno.

Il mestiere della vita è stato il suo ultimo capolavoro: 4 volte disco di platino per le oltre 200.000 copie vendute (ad oggi), questo album gli ha permesso anche di portare a casa i sold out di tutte le date del suo ultimo tour. Complici del successo i brani Potremmo Ritornare e Conforto (interpretato anche sul palco dell’ultimo Festival di Sanremo), ma anche il tormentone dell’estate Lento/Veloce scelto anche da Algida come colonna sonora della pubblicità del cornetto.

L’artista è stato raggiunto dai microfoni di Rockit ai quali ha confessato la paura di produrre la versione 2 di alcuni suoi brani di grande successo, come Sere Nere e Xdono.

“Se io oggi ti dovessi dire come sarà il prossimo disco, calcolando che sto scrivendo molto, ti direi sicuramente che sarà diverso da quello che è appena uscito, ma non so. Sicuramente sono sempre stato terrorizzato dall’idea di scrivere “Xdono” 2, “Sere nere” 2, cioè crollare in quella sorta di dipendenza tossica del bisogno di replicarsi. Devo dire che ad oggi mi sembra di non esserci mai caduto e sono particolarmente felice di questa cosa. […] C’è una sorta di ermetismo innato in me, sia nelle melodie che nella struttura delle canzoni e nella scelta di alcune parole, che può portare alla confusione. Mi chiedete se è fortuna o metodo? Secondo me è una via di mezzo: da una parte la fortuna serve sempre, dall’altra secondo me è quello che avete detto voi del rapporto di fiducia, ma in grande. Se tu nel tempo, coi tuoi mezzi, hai modestamente dimostrato a chi ha voglia di seguirti che quello che ascolta non è architettato, diventa vero e quella verità passa nel tempo perché non puoi andare avanti quindici anni a dire caz*ate. Ogni tanto farai cose più o meno sensate, ma di base penso che una cosa le persone l’abbiano capita: quando faccio un disco io non mi limito, e questa cosa paga e credo che sia l’unico vero contratto sottinteso fra me e chi mi ascolta. È un atto di fiducia basato però su uno storico positivo. Il mio privilegio è che molte persone hanno voglia di ascoltare quello che faccio. Per questo posso permettermi di spostare un po’ l’asticella in aree più complesse di arrangiamenti e di strutture”.