Musictory Notizie festival di sanremo- Part 2

festival di sanremo

  • Niente figuranti per Sanremo, possibile addio di Amadeus al Festival

    28
    Gen
    2021

    Le ultime dichiarazioni del ministro Dario Franceschini hanno fatto tremare il cast del Festival di Sanremo, le cui sorti sembrano essere ancora in dubbio.

    Uno spettacolo quello della kermesse canora italiana che dovrebbe firmare quest’anno la sua 71esima edizione, ma a causa dell’emergenza sanitaria in corso e di tutte le misure restrittive dettate dal governo, potrebbe saltare.

    Il festival non può esserci senza pubblico. Questo aveva detto sia la Rai che il suo stesso conduttore, Amadeus, tanto che questi avevano avanzato come ultima soluzione quella di “comprare delle coppie di figuranti” per riempire anche se parzialmente la platea del teatro Ariston.

    Una soluzione che non è piaciuta (a nessuno) tanto che contro questa proposta si è messo anche il ministro dei Beni culturali, bocciandola prima ancora di vederla partire.

    E ora dopo quest’ultima polemica arriva la voce che Amadeus starebbe pensando di abbandonare la direzione del Festival “Perché non c’è il Festival senza il pubblico”. Secondo voci molto insistenti il conduttore starebbe valutando come ultima ipotesi anche questo clamoroso gesto, che lascerebbe senza conduttore il Festival a circa un mese dal suo inizio (programmato per il 2 marzo).

    Dal diretto interessato c’è ancora massimo silenzio sia su questo gossip che sulla questione pubblico.

  • Il Ministro della Cultura boccia l’ipotesi dei figuranti di Sanremo

    28
    Gen
    2021

    Il ministro di Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini, boccia l’ipotesi del pubblico di Sanremo formato dai figuranti. La decisione del ministro cambia completamente lo scenario, visto che sia Fiorello che Amadeus avevano dichiarato che “senza pubblico era impossibile fare il festival”.

    Con un tweet il ministro commenta l’ultima trovata della Rai e di Amadeus “Il Teatro Ariston di #Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro @robersperanza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile”.

    Il primo a esultare è il CodaconsAccolte le richieste del Codacons che aveva denunciato il tentativo della Rai di violare il Dpcm sul Covid ricorrendo all’escamotage dei figuranti per riempire il teatro Ariston. Prima il ministro della Salute Speranza poi quello dei beni culturali Franceschini hanno accolto il nostro appello, bocciando l’ipotesi di figuranti come pubblico, un espediente che avrebbe creato discriminazioni rispetto agli altri teatri italiani e introdotto rischi altissimi sul fronte dei contagi, oltre a rappresentare uno spreco di soldi pubblici”.

  • Sanremo nella bufera “Migliaia di canzoni identiche in 70 anni”. Rischio plagio anche nel 2021?

    27
    Gen
    2021

    Il Festival di Sanremo quest’anno non può sicuramente dormire “sonni tranquilli”: dall’emergenza sanitaria, al pubblico pagato presente a teatro, ai cachet dei conduttori, ora spunta anche l’ipotesi di plagio che in realtà si rincorrerebbe da tantissimi anni.

    Quasi tutte le canzoni del festival di Sanremo, nella sua storia che conta con quest’anno 71 edizioni), hanno decine, o centinaia e persino migliaia di identici precedenti, in barba alla legge sul diritto d’autore che considera il titolo come irripetibile segno distintivo dell’opera dell’ingegno.

    L’indagine aperta già in passato da ADNKronos, è stata riportata alla luce dall’autore Michele Bovi, autore del libro Ladri di canzoni Hoepli editore. “Anche per quest’anno aspettiamoci nuove accuse di plagio” afferma lo scrittore, che sottolinea come in 70 anni di canzoni orecchiabili ci siano melodie identiche che si ripetono e soprattutto titoli.

    Se i sentieri melodico-armonici sono stati tutti ripetutamente battuti, anche per i titoli delle canzoni gli autori non sembrano orientati ad azzardare guizzi di immaginazione. Persino un gruppo dal nome stravagante come La Rappresentante di Lista parteciperà al Festival con la canzone ‘Amare’: scontato supporre l’esistenza di precedenti di un titolo del genere, che infatti – racconta Bovi, che approfondisce la questione sul suo sito web personale – è stato addirittura già in gara a Sanremo, edizione 1979, proposto da Mino Verniaghi. Eppure basta poco per distinguersi pur rimanendo sui medesimi termini e concetti: ad esempio Scialpi nel 1991 intitolò la sua canzone ‘A…Amare’ e Andrea Mingardi al Festival di Sanremo del 1994 giocò al raddoppio con ‘Amare amare’. Lo ha fatto quest’anno Willie Peyote con ‘Mai dire mai’, al quale ha aggiunto, tra parentesi, (La Locura), un termine a doppio senso: metà follia in spagnolo, metà cultura del lockdown. E ha fatto bene: senza quel supplemento la sua canzone si sarebbe confusa nella marea di ‘Mai dire mai’ eseguite negli ultimi 60 anni da una formidabile schiera di celebrità della musica italiana. A cominciare dal 1959 quando ‘Mai dire mai’ composta da Aldo Salvi con le parole di Gian Carlo Testoni diventò un successo per Caterina Valente ripetuto un anno dopo da Peppino Di Capri”.

    La lista dei titoli copiati è ancora molto lunga, tanto che lo scrittore trova decine e decine di collegamenti anche tra l’edizione di quest’anno e tutte quelle passate.

    Assieme a lui è intervenuto sul quotidiano anche l’avvocato Giampietro Quiriconi “I titoli simili sono confondibili e la Siae dovrebbe rifiutarli innanzitutto per il rispetto dovuto alla proprietà intellettuale che secondo me è la più sacra delle proprietà e poi perché alla confusione consegue la possibilità del drenaggio dei profitti da opere celebri e altamente remunerate a composizioni modeste con lo stesso titolo. Quando un tempo nei locali da ballo si compilavano i borderò per la Siae alcuni capi orchestra inserivano propri lavori titolati come canzoni famose per sfruttare l’equivoco. Il titolo andrebbe considerato come segno distintivo non soltanto dell’opera dell’ingegno ma anche di un prodotto aziendale in quanto bene economico. Pertanto un titolo che imita servilmente il segno distintivo di un prodotto altrui andrebbe considerato in base allo stesso principio giuridico di un illecito civile per concorrenza sleale”.

  • “Cercasi Coppie di conviventi per il pubblico di Sanremo”

    26
    Gen
    2021

    Il Festival di Sanremo cerca normalità. La rai e la direzione dell’evento lanciano uno strano appello in rete: si cercano coppie di conviventi per riempire la platea del Teatro Ariston dal 2 al 6 marzo.

    Tra le tante polemiche per la presenza del pubblico durante la kermesse, arriva la decisione. Per la 71/ma edizione del Festival di Sanremo, la Rai sta reclutando, con carattere di urgenza, coppie di figuranti conviventi (claqueur) per le cinque serate in diretta dal Teatro Ariston.

    Nell’avviso circolato si segnala che l’impegno è previsto dal 2 al 6 marzo 2021E’ fondamentale avere il requisito di convivente che permetterà di occupare due poltrone ravvicinate, distanziate dalle altre almeno di un metro, per evitare l’effetto ‘monade’. Sarà richiesta un’autodichiarazione di convivenza e inoltre sarà richiesto un tampone (rimborsato da Rai) nei giorni precedenti la prima convocazione”.

    Per la candidatura “Per chi fosse realmente disponibile e interessato si prega di inviare una mail a ufficiofigurantisanremo@rai.it con nome, cognome, numero di telefono, allegando una vostra foto recente in primo piano, frontale e senza occhiali da sole. Vi chiediamo gentilmente di ampliare anche a Vostri conoscenti questa proposta lavorativa, sempre nel rispetto dei criteri sopracitati”.

  • Elisa, Fiorella Mannoia e Giuliano Sangiorgi super ospiti al Festival di Sanremo

    25
    Gen
    2021

    Dalla conduzioni alle ospitate, inizia a delinearsi il profilo dei grandi della musica e spettacolo italiano che saliranno sul palco del Festival di Sanremo in qualità di ospiti.

    Come l’anno scorso, anche questa volta Amadeus ha deciso di fare le cose in grande e sembra aver contatto sia Elisa che Fiorella Mannoia invitandole al suo fianco durante una delle serate del Festival.

    Ma non solo.

    Sembra infatti che siano state avviate anche trattative per avere a Sanremo il leader dei Negramaro, Giuliano Sangiorgi, che proprio ieri ha compiuto 42 anni. Assieme a lui ancora in “trattativa” c’è Ornella Vanoni.

  • Miriam Leone e Matilda De Angelis a Sanremo con Amadeus

    25
    Gen
    2021

    Amadeus anche per la 71esima edizione del Festival di Sanremo sarà circondato da donne. La lista delle protagoniste del suo “Sanremo bis” si allunga e si arrichisce di nomi noti del cinema italiano.

    La Rai ha confermato ufficialmente le date della manifestazione canora: il Festival si terrà dal 2 al 6 marzo e oltre alle presenze di Zlatan Ibrahimovic sul palco dell’ Ariston  ed Elodie, Amadeus ha deciso di ingaggiare per una sera la bravissima attrice Matilda De Angelis e la bellissima Miriam Leone

    Assieme a loro ci saranno probabilmente anche Diletta Leotta che potrebbe tornare sul palco come lo scorso anno, Vanessa Incontrada, l’attrice Matilde Gioli, lady Morata Alice Campello e perfino la moglie del conduttore, Giovanna Civitillo, la cui presenza è indicata da tempo senza che nessuno abbia smentito.

    Sulle date per il momento rimangono confermate quelle di marzo, dal 2 al 6, seppur qualcuno abbia valutato l’ipotesi di un ulteriore slittamento in estate. Ma su questo punto Amadeus è stato molto fermo “Chiarisco una cosa: non vorrei che  sembrasse che mi sono intestardito a fare Sanremo a tutti i costi. Lo deve volere la Rai, la discografia e la città di Sanremo. Lo dobbiamo volere tutti: o siamo compatti e lavoriamo per farlo al meglio oppure ci rivediamo nel 2022“, ha detto senza tanti giri di parole.

  • Proposta per Sanremo “Esibizioni nei teatri italiani e parte dei compensi devoluti alle strutture”

    21
    Gen
    2021

    Il Festival di Sanremo fa parlare e quest’anno ancora di più. Sul tavolo del dibattito sono ancora in corso le modalità con cui si svolgeranno gli spettacoli, la presenza del pubblico, la gestione della sala stampa e soprattutto i compensi.

    Mentre le polemiche non smettono di articolarsi sulle varie questioni, si fa largo un proposta diversa. A parlare alla stampa è Gabriele Ciampi,. musicista, compositore e direttore d’orchestra, unico italiano presente nella giuria dei Grammy Awards, unico artista che ha diretto le proprie musiche alla Casa Bianca in occasione del tradizionale il Concerto di Natale nel 2015.

    La sua proposta è quella di svolgere in modo nuovo il Festival della canzone italiana, strutturando lo spettacolo in modo che tutta Italia e non solo la città di Sanremo ne possa trarre beneficio.

    “Con pubblico o senza pubblico non si può immaginare un anno senza Sanremo, e, nel 2021, un Sanremo Nazionale, come dice Amadeus ci vuole. Ma sarebbe importante dare una mano ai teatri obbligati alla chiusura e quindi far esibire gli artisti italiani ospiti del Festival nei teatri delle realtà più simboliche di Napoli, Milano, Roma e Palermo. Teatri aperti, ma senza pubblico, in cui i diversi ospiti si esibirebbero nelle varie serate. Per dare un segnale ancora più importante, il compenso che viene dato all’artista dalla Rai potrebbe essere diviso a metà con il teatro per garantirgli un’entrata. Sarebbe un bellissimo segnale di aiuto e apertura ai teatri”.

    “Il Festival di Sanremo è un evento troppo improntate per la canzone italiana e bisogna sostenerlo – continua Ciampi parlando ai microfoni di AdnKronos – Se il pubblico non potrà essere presente in sala per l’emergenza Covid o per gli eccessivi costi legati ad un programma di quarantena, bisognerà procedere con la manifestazione, come del resto è stato fatto per i Grammy Awards: sarebbe stato assurdo per la musica mondiale non avere l’appuntamento con i Grammy 2021. Credo molto nella macchina organizzativa Rai e sono sicuro che si farà il possibile per organizzare un Festival tutto italiano, come simbolo della ripartenza della musica e come sostegno ai teatri italiani”.

  • Moni Ovadia contro il Festival di Sanremo “Assurdo con i teatri chiusi”

    20
    Gen
    2021

    Il Festival di Sanremo si farà, dal 2 al 6 marzo 2021, con il pubblico in presenza. Nel frattempo però in Italia, in seguito all’ultimo DPCM, vede tutti i suoi teatri rimanere chiusi.

    Sulla questione si è sfogato con rabbia e disappunto l’attore e regista Moni Ovada che sottolinea come tutto questo sia insensato.

    Perché Sanremo si fa con il pubblico e i teatri sono chiusi? E’ inspiegabile. Per Sanremo il discorso della sanità non conta niente? Se Sanremo è più importante della cultura allora vuol dire che questo paese è perso per sempre” afferma “Se non si capisce quale è il valore prioritario della cultura e si favoriscono le kermesse mediatiche – spiega, conversando con l’Adnkronos alla fine dell’evento – vuol dire che questo paese sarà sempre un paese miserabile, non crescerà mai! Se Sanremo diventa la priorità del paese si vede che il paese è perduto”.

    Se tu non dai una ragione concreta sul perché chiudi un luogo (il teatro, ndr) che è sicuro dal punto di vista sanitario si vede che tagliare con l’accetta ti fa più comodo -aggiunge Ovadia- In Italia cultura e istruzione dovrebbero essere, insieme a Stato sociale e sanità, i primi quattro punti dell’agenda politica. Tutta la cultura è considerata il fanalino di coda del paese invece è quella crea l’identità della comunità nazionale. Gli addetti allo spettacolo dal vivo sono 500mila -spiega- e con le loro famiglie sono più di due milioni di persone e anche loro devono vivere. Tutti pensano che ci sono solo gli attori famosi ma non è così -puntualizza Ovadia- Bi sogna considerare la cultura per quello che è: un bene primario, il pane della salute sociale e della salute di una comunità nazionale.

    Da cittadini dobbiamo chiedere il perché veniamo trattati così – conclude – Se dici ‘Sanremo sì e teatri no’ tutti quelli che vivono di teatro sono dissennati. Sanremo è molto più ci sarà la gente che si assembrerà, ci saranno i vari cantanti e tutto il carrozzone mediatico mentre i teatri sono luoghi disciplinati e sicuri. Tutto questo è assurdo e le ragioni di questo sono sicuramente poco nobili.

  • La Rai lavora per portare il pubblico all’Ariston “Colonna portante del Festival”

    19
    Gen
    2021

    Non c’è Festival di Sanremo senza pubblico. Dopo aver confermato le date del Festival di Sanremo, dal 2 al 6 marzo, i vertici della Rai sono al lavoro per studiare le modalità con cui il pubblico dovrà prendere parte all’evento, assolutamente in presenza.

    L ‘ipotesi più accreditata è quella già ventilata nei giorni scorsi di un pubblico costituito da operatori sanitari (medici e infermieri) già vaccinati e diversi ogni sera. Al duplice scopo di ringraziare chi ha lavorato e lavora in prima linea a rischio quotidiano della vita durante la pandemia e di abbattere il rischio contagi. Si prevede una rotazione quotidiana tra operatori provenienti da diverse zone della Liguria in modo che questi possano rientrare a lavoro o a casa in tempi brevi.

    Ma non c’è solo il pubblico in sala, altro punto fondamentale attualmente ai tavoli della dirigenza quello delle presenze in sala stampa.

    Sul questo fronte lo sforzo in atto è quello di cercare di garantire la realizzazione delle conferenze stampa a Sanremo ma nel rispetto del distanziamento e delle altre norme anti-contagio. L’ipotesi a cui si starebbe lavorando è di una presenza molto ridotta di cronisti: si parla di un numero sotto il centinaio. Molto lontano dagli oltre mille della tradizione, tra stampa, radio e tv. –

  • Festival di Sanremo a rischio: dopo il DPCM nuove date?

    18
    Gen
    2021

    Il Festival di Sanremo potrebbe cambiare nuovamente il suo appuntamento. Già spostato dall’abituale mese di febbraio al mese di marzo a causa dell’emergenza sanitaria in corso, la kermesse canora italiana potrebbe rivedere ancora i suoi appuntamenti.

    In seguito all’ultimo DPCM diffuso dal Governo Italiano, e il conseguente prolungarsi delle misure di contenimento della diffusione del virus, i vertici Rai assieme al conduttore Amadeus starebbero rivalutando la programmazione del Festival.

    La nuova ipotesi è la messa in onda del Festival nel mese di Aprile.

    Il rischio per la kermesse è quindi quello di slittare ad Aprile, nella settimana dopo la Pasqua, e principalmente su questo aspetto c’è tensione tra gli sponsor e anche tra i discografici. Alcuni cantanti in gara, infatti, avrebbero programmato l’uscita dei nuovi dischi alla fine di marzo.

Questo sito web utilizza cookies di profilazione di terze parti per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scrollando la pagina acconsenti all'uso dei cookie.leggi di più
Musictory utilizza YouTube API Services. Per info clicca qui