Musictory Notizie Achille Lauro- Part 2

Achille Lauro

  • “C’est la vie” L’ultimo quadro di Achille Lauro

    07
    Mar
    2021

    Introdotto dal ballerino Giacomo Castellana dell’Opera di Roma, l’artista romano Achille Lauro, ospite d’onore di ogni serata di questo Festival di Sanremo, ha cantato la sua “C’est la vie“, in un omaggio all’orchestra.

    “Tutti con la stessa carne debole, la stessa rosa che ci trafigge il petto. Insieme, inginocchiati davanti al sipario della vita”: ultimo quadro di Achille Lauro, a completare il viaggio musicale che ha accompagnato ogni sera del festival.

    La consueta benedizione, nell’ultima puntata è: “Dio benedica solo noi essere umani”.

    È giunto il nostro momento.
    La nostra stessa fine in questa strana fiaba.
    La più grande storia raccontata mai.
    Maschere dissimili recitano per il compimento della stessa grande opera.
    Tragedia e commedia.
    Essenza ed esistenza.
    Intesa e incomprensione.
    Elementi di un’orchestra troppo grande per essere compresa da comuni mortali.
    È giunto il nostro momento.
    Colpevoli, innocenti.
    Attori, uditori.
    Santi, peccatori.
    Tutti insieme sulla stessa strada di stelle
    Di fronte alle porte del Paradiso.
    Tutti con la stessa carne debole.
    La stessa rosa che ci trafigge il petto.
    Insieme, inginocchiati davanti al sipario della vita.
    E così sia.
    Dio benedica Solo Noi
    Esseri Umani”

  • Quarto quadro di Achille Lauro, con Boss Doms e Fiorello

    06
    Mar
    2021

    Quarto quadro di Achille Lauro al Festival di Sanremo. Per la quarta puntata l’artista si fa accompagnare dal collega e amico Boss Doms e poi sceglie Fiorello come “compagno di avventura”.

    “Sono il punk rock, la cultura giovanile, San Francesco che si spoglia dei beni, Giovanna D’Arco che va al rogo, Prometeo che ruba il fuoco degli dei, l’estetica del rifiuto dell’appartenenza all’ideologia. Dio benedica chi se ne frega”, è l’introduzione alla performance con cui l’artista si presenta in scena in abito da sposa, seta e piume bianche, brandendo la bandiera italiana, tra un accenno all’inno di Mameli e la marcia nuziale.

    Bacia Boss Doms sulla bocca, citando l’esibizione dell’anno scorso, poi canta ‘Me ne frego’ e ‘Rolls Royce’ (i successi con cui ha partecipato gli anni scorsi come concorrente al Festival di Sanremo) coinvolgendo Fiorello, in mantello nero e corona di spine. 

    Alla fine dell’esibizione, Fiorello resta immobile al centro del palco: “Non posso parlare, sono ligio al mio ruolo, sono un olio, un quadro di Achille Lauro”, scherza e viene portato via di peso.

  • “Il pregiudizio è una prigione, il giudizio è la condanna”

    05
    Mar
    2021

    Dio Benedica gli incompresi. Ieri sera alla terza puntata del Festival di Sanremo Achille Lauro ha realizzato il terzo quadro della sua performance, accompagnato da EMma Marrone e Monica Guerritore.

     Il monologo di Monica Guerritore-Penelope, donna usata “come un bastone per colpire altre donne”, apre il terzo ‘quadro‘ che l’artista ha pensato per Sanremo 2021. Subito dopo, in una scena ispirata all’antica Grecia, dove Achille Lauro è una statua dorata tra le colonne parte la musica. Con Emma Marrone, Lauro canta appunto ‘Penelope‘.

    “Dio benedica gli incompresi”, è la preghiera che chiude il terzo quadro dell’ospite fisso del festival.

    Sono il Pop.
    Presente, passato.
    Tutti, Nessuno.
    Universale, censurato.
    Condannato ad una lettura disattenta,
    Superficiale.
    Imprigionato in una storia scritta da qualcun altro.
    Una persona costruita sopra la tua persona.
    Divento banale, mi riducono ad un’idea.
    Antonomasia di quelli come me.
    Rinchiudere una persona in un disegno.
    Ma io ero molto di più.
    Il pregiudizio è una prigione.
    Il giudizio è la condanna.
    Dio benedica gli incompresi.

  • Emma Marrone torna a Sanremo nei quadri di Achille Lauro

    04
    Mar
    2021

    Emma Marrone torna sul palco del Teatro Ariston, come ospite di un ospite. La cantante che al Festival è di casa sarà protagonista del terzo quadro, quello POP, di Achille Lauro.

    La cantante salentina salirà sul palco nella terza serata, quella dedicata alla Canzone d’autore, e lo farà all’interno di uno dei contesti più attesi dagli spettatori del Festival. Si tratta di un grande ritorno per l’artista, che ha già calcato il palco dell’Ariston in tutte le vesti: da concorrente (vittoriosa) a super-ospite, passando per valletta e co-conduttrice.

    Insieme ad Emma, anche Monica Guerritore per salire sul palco giovedì con l’ospite fisso Achille Lauro, in uno dei suoi quadri, che dovrebbe essere dedicato a Penelope.

  • Achille Lauro, tributo a Mina

    04
    Mar
    2021

    Secondo quadro per Achille Lauro. Sul palco con lui Claudio Santamaria e Francesca Barra sulle note di Bam Bam Twist.

    Per il secondo quadro l’artista indossa una lunga treccia rossa che ai più attenti non è di certo passata inosservata. Un tributo chiarissimo a Mina, donna dal vero animo Rock ‘N Roll.

    Sono il Rock ‘N Roll.
    Trasgressione che entra nelle case di mezza America.
    Esplicito invito a lasciarsi andare.
    Una vecchia chiesa indignata per il credo dell’irriverenza.
    Nuovo tempio notturno del giovane e del proibito.
    È tempo di gioco.
    Demonio, divinità,
    Jukebox tappezzati di chiodi.
    Unione rituale con gli altri
    In un solo corpo danzante.
    Carne che chiede carne.
    Uragano nei desideri sessuali,
    Scossa nel perbenismo familiare,
    Promessa di piacere.
    Il sacro vincolo del godimento.
    Godere è un obbligo.
    Dio benedica chi gode.

    L’interpretazione di Achille Lauro lascia ancora una volta senza fiato.

    La sua performance si completa con il brano Bam Bam Twist, singolo del 2020 che ad oggi ha superato la quota di 70mila copie vendute.

  • Scontro Famiglia Cristiana e Achille Lauro “Lacrime blasfeme”

    03
    Mar
    2021

    Per la prima serata di Sanremo 2021, l’edizione della kermesse segnata dal Covid, Achille Lauro ha optato per un look in stile glam-rock, con un tocco “mistico”: il cantante ha infatti pianto lacrime di “sangue” durante l’esibizione.

    Una scelta che ha fatto scalpore e che non è piaciuta al direttore di Famiglia Cristiana che commenta duramente.

    “Sicuramente eccessiva, forse anche blasfema” dice nell’intervista a AdnKronos “In ogni caso, è una scelta eccessiva, per certi versi scioccante, che l’artista si poteva tranquillamente risparmiare e che potrebbe anche essere interpretata in maniera negativa, al di là di possibili riferimenti cercati e voluti, come una offesa ai credenti cristiani, per la possibile allusione alla statue della Madonna e a immagini sacre legate alle lacrimazioni: l’effetto potrebbe richiamarle, sfiorando il blasfemo“.

    “Si è vista anche l’applicazione al centro dell’asta del microfono di Achille Lauro di un rilievo a una forma di cuore che sembra richiamare il Sacro Cuore di Gesù – aggiunge – nel suo disegno con la cresta sopra che rappresenta il fuoco dell’amore: sembra una immagine molto simile anche a quelle degli ex-voto che vengono donati ai santuari. Se uniamo le lacrime di sangue a questo cuore, otteniamo un effetto ancora più blasfemo e certamente fuori luogo, per una immagine inadeguata al contesto, oltre che ritenuta offensiva per una parte dei credenti in quel momento posti davanti alla tv”.

  • Achille Lauro pronto a far parlare di se “Sarò sessualmente tutto, genericamente niente”

    02
    Mar
    2021

    Achille Lauro torna al Festival di Sanremo anche quest’anno, sulla scia stupefacente che ancora oggi fa brillare il ricordo di lui che arriva sul palco dell’Ariston, toglie il sontuoso mantello e resta con una microtutina sberluccicante effetto nudo.

    “Dopo un anno surreale, difficile per tutti, stasera tornerò finalmente sul palco. Il palco più importante d’Italia, quello dell’Ariston, per onorare l’invito del direttore artistico Amadeus”.

    Achille Lauro in una lettera inviata ai giornalisti parla della sua esibizione al 71esimo Festival di Sanremo che consisterà in cinque quadri, uno per ogni serata della kermesse, che vedranno la partecipazione del ballerino dell’Opera di Roma, Giacomo Castellana, di Emma Marrone, Monica Guerritore, Rosario Fiorello, Claudio Santamaria e Francesca Barra.

    La sua presenza al Teatro Ariston in questo Festival così diverso dai precedenti, sarà solamente per dare un sostegno al mondo dello spettacolo ” Mi esibirò per il settore dello spettacolo ferito e vessato, per voi amici giornalisti, per le persone che lavorano per me, per tutti voi”.

    “Sarò un velo di mistero sulla vita – aggiunge Lauro -. Sarò la solitudine nascosta in un costume da palcoscenico. Sarò sessualmente tutto, genericamente niente. Sarò esagerazione, teatralità, disinibizione. Sarò peccato e peccatore. Porterò un messaggio del mondo all’umanità. E chiederò che Dio ci benedica”.

  • “Solo noi” è il nuovo brano di Achille Lauro “Dedicato alla mia generazione”

    15
    Feb
    2021

    Achille Lauro ha annunciato l’arrivo di un nuovo singolo, il primo dopo il side project 1920. S’intitola Solo noi ed e sarà pubblicato poche settimane prima della sua partecipazione come ospite fisso al Festival di Sanremo 2021, kermesse per cui sta preparando cinque ‘quadri’ unici. 

    La canzone si presenta come un brano atmosferico, confortato da chitarre in clean che ricordano ancora una volta le grandi ballate rock italiane degli anni ’90, specialmente nello stile di Vasco. L’artista riferisce che questo sarà la canzone dedicata alla sua generazione: Parlo a voi a voi che avete la mia età, ai più grandi ai più piccoli, a chi vive da solo chi vive per gli altri. A Chi cerca l’amore, a chi non l’ha trovato mai. Ricordati che non sei solo.

    Il nuovo singolo di Achille Lauro verrà lanciato quindi dieci giorni prima del Festival di Sanremo 2021: Amadeus ha voluto il cantante tra le star della kermesse, come ospite fisso di tutte e 5 le serate, con nuove performance che si preannunciano ancora una volta sorprendenti, dopo i look che hanno spettinato il Teatro Ariston nella 70esima edizione a febbraio 2020.

  • Achille Lauro a Sanremo con 5 quadri “5 rappresentazioni inedite”

    09
    Feb
    2021

    Achille Lauro conduttore a Sanremo. Il giovane artista che nelle ultime edizioni ha partecipato al Festival come concorrente,prima con Rolls Royce e poi con Me Ne Frego, quest’anno calcherà il palco come conduttore.

    Assieme ad Elodie saranno al fianco di Amadeus per dirigere questa strana e insolita edizione.

    L’artista ha annunciato durante la conferenza stampa che per questa edizione del Festival ha pensato ad alcune performance davvero originali, che potrebbero superare in fatto di scalpore quelle dell’anno passato firmate Gucci.

    “Sto arrivando. Grazie Ama per l’attenzione che mi stai dedicando, mi ha graziato – ha esordito nel video mostrato questa mattina durante la conferenza stampa – Porterò cinque quadri, cinque performance inedite, sto lavorando giorno e notte con il mio team. Ogni volta che mi interfaccio con qualcuno trovo gente preparata, vi sono grato. Non potete immaginare cosa significhi per me, Sanremo mi ha permesso di esprimere la mia arta, me stesso al 300%, portando in scena un ideale. quest’anno sto preparando qualcosa di mai visto prima, che parla di me e di tutti quanti noi. Sarà un viaggio  e tornerò con la mia follia, come nessuno ha mai visto“.

  • Diffida contro Achille Lauro e Paolo Palumbo per “Quella notte non cadrà” presentata a Sanremo

    08
    Feb
    2021

    Marco e Paolo Palumbo (padre e figlio) presentarono al Festival di Sanremo 2020 il brano Quella notte non cadrà. Il brano dello chef/cantante di 23 anni, affetto da SLA, ebbe da quel momento una grande visibilità in tutta Italia.

    Uscito ufficialmente sulle piattaforme digitali il 27 novembre con la collaborazione di Achille Lauro, il brano si ritrova al centro di problemi giudiziari.

    A citare padre e figlio è Marco Mura, scrittore di poesie e testi musicali che ha ideato anche il testo del brano in questione, che oggi parlando a SardegnaLive, racconta di non volere i proventi di questo successo, ma solamente i diritti d’autore sul brano.

    “Il 30 aprile scorso, durante il lockdown – racconta – Marco Palumbo mi telefonò per dirmi che avrei dovuto scrivere un testo per il figlio Paolo e Achille Lauro e tramite uno scambio di messaggi su WhatsApp inizia così la nostra conoscenza e collaborazione

    “Ero felicissimo – sottolinea – dei soldi non mi interessava nulla perché vivevo di emozioni. Era un sogno che si realizzava, ero contento di aiutare Paolo, perché in qualche modo, per esperienze passate, sentivo il suo dolore, lo percepivo. Ho chiesto solamente di avere i diritti d’autore”.

    Con la famiglia Palumbo, Marco aveva iniziato un progetto “L’obiettivo era quello di lavorare insieme per il primo disco di Paolo Palumbo. Un progetto che – dice– avrebbe coinvolto diversi artisti famosi. Tra questi Achille Lauro. Stavo così bene, scrivevo fino alle 5 della mattina, ero felice. Ero sicuro di quello che stavo facendo, volevo consegnare il lavoro richiestomi in tempi brevi. Credo che i migliori testi li abbia scritti proprio per loro. Ma il sogno si trasforma presto nel peggior incubo. Dormo male da tre mesi, ho le apnee notturne”.

    Il giovane ha iniziato a dubitare dei Palumbo “Troppe contraddizioni, incongruenze e promesse infondate. Un giorno il padre mi propose di scrivere una preghiera cantata per il Vaticano, in latino in un progetto ideato dal direttore d’orchestra Enrico Melozzi, che poi avrebbe fatto avere al cardinale Becciu. Ma una volta consegnata, con l’impegno di pagarmi, non seppi più nulla. Un giorno – continua nel suo racconto – mi arrivarono delle voci: mi dissero che il padre di Paolo andava in giro a dire che suo figlio aveva scritto un pezzo per Achille Lauro. Ho dunque iniziato a pensare che, non avendo nulla in mano, potessero davvero spacciarsi per gli autori del brano con Achille Lauro che nel frattempo, dopo aver letto il testo, aveva accettato la proposta di collaborazione”.

    Alla luce di questi fatti e della mancanza di citazione sotto al video su YouTube, dove si legge “testo di Paolo Palumbo e Achille Lauro”, Mura ha deciso di procedere per vie legali “Mi è caduto il mondo addosso, ho fatto tutto ascoltando il mio cuore e lasciando libere le mie emozioni. Sono determinato ad andare avanti, mi spiace davvero per questa storia. Ma è giusto farlo perché nessun altro deve vivere ciò che sto passando io. Spero si rendano conto di ciò che stanno facendo”.

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