“Solidarietà non è fare concerti in streaming per farsi promozione” Morgan contro i colleghi

22
Apr
2020
Pubblicato da:

Morgan contro tutti. L’artista attacca i colleghi che si esibiscono in streaming! Uno dei grandi protagonisti dell’ultimo Sanremo torna a far parlare di sé per una dura critica affidata ai suoi social e diretta a molti degli artisti che si sono esibiti nelle ultime settimane.

Da settimane ormai, sono tantissimi i cantanti e i musicisti che si mettono a disposizione dei fan con concerti e show da casa per allietarne la quarantena e dare un contributo con iniziative benefiche, indispensabili per fronteggiare l’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia e molti altri paesi nel mondo.

Un intento nobile che non tutti condividono però.

Pubblicando la sua versione di “Canzone per te” di Sergio Endrigo, il cantautore e frontman lombardo ha fatto sapere a chiare lettere di non essere interessato al “perbenismo ipocrita dei miei colleghi che fingono che tutto sia ok”, precisando come essere solidali non significhi “fare concerti in streaming per farsi promozione”.

Ecco, di seguito, l’intervento integrale di Morgan:

“Non mi sento bene e non mi interessa del perbenismo ipocrita dei miei colleghi che fingono che tutto sia ok, nulla è ok per quanto mi riguarda. Ciò non toglie che ci sono degli appigli e non sono certo i sorrisi falsi o le carovanate di retorica solidarietà. Essere solidali vuol dire non lasciare le persone da sole, non raccogliere soldi o fare concerti in streaming per farsi promozione. Io mi aggrappo alla musica che è l’unica cosa che non mi ha mai abbandonato a differenza dei musicisti.

‘Amo talmente questa canzone che mi trapassa come una spada nella gola in questi giorni, e sento che parla di noi esseri umani, che viviamo questo vuoto delle nostre vite, e di ciò che avevamo creduto di essere, fino ad ora, che ci è stato tolto incomprensibilmente. Il presente è spaventoso, esattamente come quando finisce un amore che per te era ancora vivo, e non sai se rassegnarti o lottare per riavere quel che ti manca, inconsolabilmente. Il deserto che vivo mi spezza il cuore e in brevi ma intensi momenti sento ancora lo slancio che mi porta a combattere e cantare che non può finire così, nella solitudine malinconica dei ricordi, ma che il futuro esiste solo rimanendo insieme, interrompendo la distanza, ritornando ad abbracciarci, in nome dell’istinto e dello spirito naturali che nessuno può azzerare, come invece sta accadendo.

L’amore va riportato nel presente, non ci sarà nulla se crediamo che il futuro tornerà a riportarci il passato, è il presente che va forzato alla vita, ora, in questo esatto momento’.”

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