Rocco Hunt, la foto di quando era piccolo e le sbarre “Per un soffio non ci sono entrato”

13
Nov
2018
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Un ragazzino, maglietta verde addosso, catena al collo e qualche chilo in più: Rocco Hunt mostra una sua foto personale di qualche anno fa, ma tutti fanno caso al primo piano e non a quello che c’è in secondo piano.

Poeta Urbano, così si chiama su Instagram, riprendendo il nome di un suo disco, pubblica lo scatto ma porta l’attenzione a quello che c’è dietro di lui, ovvero le sbarre, che racconta essere della prigione minorile di Airola.

“Guardando questa foto quasi tutti penseranno ad un Rocco con alcuni (troppi) chili in più, la faccia da scugnizzo e la voglia di conquistare il mondo. In pochi sanno che le sbarre che vedete dietro di me sono quelle del carcere minorile di Airola” scrive confessando di aver rischiato di doverle attraversare davvero e non per gioco o lavoro “Avevo diciassette anni, e la consapevolezza che mi sarebbe bastato un soffio per finirci davvero..

Il giovane artista racconta che quel giorno era li, in quel carcere minorile per tenere un corso di rapper, ma la vera lezione è quella che gli hanno dato i giovani che c’erano dentro “Ero lì per tenere un corso di rap, un corso che non solo mi ha permesso di incontrare ragazzi che poi sarebbero diventati amici in questa vita ma anche di dimostrare a chi forse credeva di aver rovinato la propria, di vita, che c’è sempre una seconda possibilità. Il rap è questo. È un foglio bianco su cui sfogare tutte le proprie frustrazioni, la propria rabbia, il rimorso per scelte ed errori che ti portano in cella invece che a scuola. La musica è arte, e quando tieni in mano una penna invece di un coltello o una pistola, sei capace di cose che mai avresti potuto immaginare.”.

Un incontro il suo che vuole raccontare per trasferire altri emozioni, sensazioni ma soprattutto l’insegnamento che gli è arrivato Airola mi ha insegnato a non arrendermi mai, a non pensare mai di non poter risalire, e io spero di aver ricordato a ogni ragazzo che ho incontrato lì dentro che se crei qualcosa di bello, non sei mai un fallito. Se hai ancora in testa pensieri e parole, puoi fare qualsiasi cosa”.