Riki, i giovani di oggi e i talent: il commento di Massimo Ranieri sui nuovi meccanismi del successo

14
Giu
2017
Pubblicato da:

La scalata di oggi verso il successo è sempre più difficile, visto che il mercato offre ai consumatori tantissimo materiale di ogni genere; in campo musicale poi lo è ancora di più considerando che ogni anno vengono “sfornati” nuovi talenti da ogni angolo del pianeta.

Complici anche i talent, tanti e di vario tipo, che offrono opportunità a tutti coloro che hanno da sempre il sogno nel cassetto di inseguire una carriera da “BIG”.

Massimo Ranieri, già presente nella giuria di selezione dei giovani di Sanremo 2017, è stato oggi raggiunto dal quotiamo Libero e a lui è stato chiesto un commento sui giorni di oggi, sulle modalità di ingresso nel mondo dello spettacolo e sulle possibilità di far carriera nel mondo della musica.

I nostri Cantagiro, Canzonissime e Dischi per l’estate erano un po’ dei talent. In questo momento, non ci sono altre possibilità per il ragazzi, anche se queste trasmissioni non sono esenti da pericoli. In molti escono dai vari programmi sentendosi già dei divi” inizia con queste parole ricordando i tempi che furono e come sono cambiate ad oggi tane cose; si sofferma poi un attimo su di lui e la sua esperienza in uno di questi “talent” dell’epoca “Vinsi in una categoria di serie B, ma dopo la vittoria non è accaduto assolutamente nulla, così ho continuato con la gavetta nei matrimoni, nei battesimi e nelle feste di piazza. All’epoca era più facile perché eravamo mille, ora sono un milione. È normale che la gente non sappia chi seguire”.

Si torna poi ai giorni nostri, ai talent come Amici e X-Factor e ad artisti come Riki, l’ultimo arrivato della categoria che sta avendo un enorme successo grazie al primo album Perdo le paroleRiki? Onestamente non lo conosco. Il mio pensiero è che i giovani hanno bisogno di farsi le ossa, di andare con la chitarrina a suonare nelle balere. Mi hanno proposto più volte di partecipare come giudice a uno di questi programmi ma ho sempre rifiutato perché non mi sento in grado di giudicare nessuno, poiché mi sento ancora giudicabile. Per quale motivo dovrei giudicare una persona alzando una paletta e dicendo no?”.

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