Ricchi e Poveri, 40 anni di attesa e poi il playback? Il pubblico non perdona

Ricchi e Poveri, 40 anni di attesa e poi il playback? Il pubblico non perdona

06
Feb
2020
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Altra reunion importante sul palco del Teatro Ariston dove, dopo Al Bano e Romina Power, anche i Ricchi e Poveri sono tornati insieme, alla formazione completa. Un evento tra i più attesi di questo festival, che purtroppo ha lasciato non poco amaro in bocca al pubblico da casa.

Erano a Sanremo per festeggiare tutti e 4 i 50 anni della loro hit La prima cosa bella, ma qualcosa nei loro piani è andato storto. La scelta del quartetto di non cantare tutti i brani live è stata oggetto di discussione in rete: forse pensavano che la cosa passasse inosservata, eppure sono tantissimi gli utenti che si sono accorti dell’anomalia durante la performance.

Hanno fatto ballare il Teatro Ariston, è vero, hanno cantato canzoni che chiunque sapeva, è vero, hanno fatto divertire, è vero anche questo, ma su un palcoscenico dove una delle regole più importanti è proprio la musica dal vivo, questa loro caduta di tono non sarà perdonata.

“Ricchi e poveri all’Eurovision: ho un sogno”, “La Reunion degli ABBA italiani”, “Precisiamo che semmai gli Abba sono i Ricchi e Poveri svedesi, non il contrario”: sono solo alcuni dei commenti apparsi su Twitter durante la performance del quartetto. Criticata, invece, la scelta di non cantare con voce dal vivo per la maggior parte dell’esibizione. “Quarant’anni di attesa per cantare in playback”, ha scritto qualcuno.