Per Arisa il Sanremo della rinascita “Una canzone per le donne che invita alla felicità”

17
Feb
2021
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Questo Sanremo Arisa lo affronta come una rinascita umana e sentimentale. Nella sua Potevi fare di più, scritta da Gigi D’Alessio, sono raccontati gli effetti di un amore tossico, ma c’è anche la luce che porta a una riscoperta di se stessi.

L’artista, alla sua settima partecipazione, si è già aggiudicata due vittorie: la prima nel 2009, nella categoria Nuove Proposte, con il brano Sincerità, e la seconda nel 2014 nella categoria Campioni con Controvento. Nel 2015 è stata co-conduttrice della 65ª edizione del Festival.

“Ho bisogno di vedermi sempre diversa – racconta -. Cambio perché cambiare mi dà nuovi punti di vista e mi immedesimo nelle persone che ho vicino, come, facendo i dovuti rapporti, diceva anche David Bowie”. Con una certezza: “Oggi ho capito di poter fare a meno di tutto tranne che di me stessa”. Potevi fare di più è il racconto di un momento di liberazione da una relazione tossica, è la storia di una donna che cerca la forza di dire basta ai continui tentativi di tenere in piedi un amore finito. “C’è la mia storia, ma c’è la storia di tutti. Quando ho ascoltato il brano per la prima volta ho sentito una grandissima verità. E io ho bisogno di cantare cose autentiche per sentirle mie – spiega una delle voci più belle e raffinate del panorama italiano -. La canzone è riflesso di quello che sono oggi. Un messaggio? Imparare ad amare se stessi, per riconoscere l’amore degli altri. Quando siamo in una situazione non congeniale bisogna prendere consapevolezza che nella vita si deve essere felici. Si può fare, non è peccato”.