Pagelle Sanremo prima puntata, Selvaggia Lucarelli “Questo giro se Fedez non lo denuncia il Codacons lo denuncio io”

Pagelle Sanremo prima puntata, Selvaggia Lucarelli “Questo giro se Fedez non lo denuncia il Codacons lo denuncio io”

03
Mar
2021
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Il 71esimo Festival di Sanremo non decolla alla prima puntata, gli ascolti sono alti ma non abbastanza, lo share rimane sotto alla soglia del 50% e alcuni degli artisti sul palco fanno molto parlare di sè.

Tra tutti, quasi ovviamente, c’è Fedez e le sue lacrime alla fine della performance con Francesca Michielin nel brano Chiamami per nome.

Una reazione che non è affatto passata inosservata e che, anzi, ha suscitato commenti di ogni genere in rete. Tra questi quello di Selvaggia Lucarelli, che su TPI scrive le pagelle della prima serata, attaccando il marito di Chiara Ferragni.

“Questo giro se Fedez non lo denuncia il Codacons lo denuncio io scrive la giornalista, assegnando all’artista un voto bassissimo, 2.

FEDEZ E FRANCESCA MICHIELIN Tutto sbagliato. La messa in scena col rotolone Regina che lega i due microfoni, la canzone impalpabile, la performance piatta, la voce scarsa di lui che non regge il silenzio dell’Ariston, lei che canta bene ma ha un look da “Regina di scacchi” che la indurisce, insomma. Questo giro se Fedez non lo denuncia il Codacons lo denuncio io. Voto 2.

ARISA Tutti ci siamo detti “Dalla sua collaborazione con Gigi D’Alessio, uno così diverso da lei e dal suo mondo potrebbe nascere una cosa interessante!”. Beh, ci sbagliavamo. Lei sempre impeccabile, ma la canzone è come quella neve liquida: non attacca. Voto 5.

COLAPESCE DIMARTINO Vestiti come due personaggi stralunati di Maccio Capatonda, una canzone un po’ Alan Sorrenti e un po’ Empire of the sun, hanno cantato una delle cose più interessanti e divertenti della serata. Voto 9.

GHEMON A vederlo sembrava un po’ la foto di un vinile anni ’70, poi canta e ti ricordi di quanto è bravo, originale, moderno. Voto 8.

MAX GAZZE’ Le sue canzoni si somigliano un po’ tutte, ma in questa aveva la barba. Voto 6.

COMA COSE Albano e Romina in salsa Leoncavallo. Ci piacciono. Voto 8.

MADAME Per ragioni oscure ha avuto un (vero) endorsement dal Cardinal Ravasi su twitter, con tanto di commento “Bravo Cardi G!”. A parte questo curioso aneddoto, è difficile collocarla in questo Festival. Come nel tweet di un cardinale, del resto. Diciamo che va riascoltata. Voto: sospeso.

ANNALISA Ha dato l’impressione di scimmiottare un po’ la svolta sexy di Elodie lo scorso anno con tanto di sandali alla schiava e forse qui sta il dilemma: è brava, la canzone è così così, ma manca, soprattutto, il guizzo. E’ inaspettatamente prima in classifica, ma pure Renzi aveva il 40 per cento. Voto 6.

MANESKIN Con quel pezzo potevano partecipare solo ad un’edizione di Sanremo senza pubblico. La nonna di Diletta Leotta alla prima nota sarebbe scappata via chiedendo un esorcismo. Va premiato il coraggio e il pezzo non è male. Damiano poi, ormai 22enne, è invecchiato bene. Voto 7.

FASMA Ha un bel brano, di quelli che sopravviveranno a Sanremo, vada come vada. Voto 8.

NOEMI Se il pezzo dei Maneskin è l’anti-Sanremo per eccellenza, quello di Noemi è il pezzone sanremese classico. Lei, poi, è in stato di grazia. Quando si dice: non sbagliare niente. Voto 10.

FRANCESCO RENGA Diciamo che di canzoni brutte a Sanremo ne ha portate parecchie con qualche rarissima eccezione, ma si è sempre salvato perché cantava bene, che è un po’ come dire “salutava sempre”. Quest’anno è mancata anche la voce. Però continua a salutare, dicono. Voto 2.

AIELLO È (per ora) ultimo in classifica. Pensavo peggio. Voto: 2.

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