#NoJovaBeachParty la folla degli “anti-Jovanotti” in favore della battaglia animalista

10
Lug
2019
Pubblicato da:

E’ diventata un caso nazionale ormai la disputa tra le associazioni ambientaliste e Jovanotti, davanti al concerto di Rimini sono state diverse le richieste di annullamento per proteggere la fauna presente sul posto, in particolare a favore del fratino.

La polemica si è accesa quando la sezione riminese di Italia Nostra, associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale, aveva lanciato un appello a Lorenzo Cherubini, da sempre molto attento alle tematiche ambientaliste, affinché annullasse la data del 10 luglio del suo Jova Beach Party sulla spiaggia di Miramare a causa dei possibili danni che l’evento avrebbe potuto creare ai fratini.

Un messaggio quello dell’associazione che ha avuto un eco spropositato in rete dove l’hashtag #NoJovaBeachParty è diventato virale su Twitter.

“Il fratino – scriveva ieri Repubblica – è un piccolo uccello che nidifica sulle spiagge europee e dall’inizio del secolo la sua popolazione è in consistente calo. In Italia si stima la presenza di meno di 700 coppie e in Emilia-Romagna rimangono 30-40 coppie (un decimo rispetto agli anni ’80). Nel litorale tra Rimini e Riccione ci sono al momento quattro pulcini che non saranno in grado di volare prima del 15 luglio”

All’appello delle associazioni non sono ancora arrivate risposte da parte del cantante e del suo staff, ma sicuramente ora tutte queste richieste che si fanno sempre più numerosi e consistenti non possono essere ignorate. Per il momento il concerto in programma questa sera resta confermato, nelle prossime ore Jovanotti potrebbe intervenire con un comunicato stampa fornendo una risposta a questi appelli.

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