Nel 1987 l’addio a Dalida “Perdonatemi, la vita è insopportabile”

Nel 1987 l’addio a Dalida “Perdonatemi, la vita è insopportabile”

03
Mag
2021
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Era il 3 maggio del 1987 quando il corpo senza vita di Dalida venne trovato riverso a terra nella sua casa a Parigi in rue d’Orchampt 11bis sulla Butte di Montmartre.

Quello di Dalida fu un suicidio annunciato già da tempo. Il 28 febbraio 1967, in seguito alla morte di Tenco, Dalida tentò di togliersi la vita nell’albergo Prince de Galles a Parigi, dove aveva soggiornato con lo stesso cantautore prima di Sanremo; fu salvata dall’intervento di una cameriera.

In coppia con Tenco, Dalida partecipò al Festival di Sanremo del 1967 con la canzone Ciao amore ciao, scritta dallo stesso Tenco. La giuria eliminò dalla finale la canzone, sconfortando Tenco che alla notizia decise di ritirarsi in albergo; Dalida, preoccupata, decise poco dopo di raggiungerlo, ma entrando nella stanza scoprì che Tenco era morto.

Dal giorno della scomparsa di Tenco, la cantante cadde in depressione senza mai uscirne e così nella notte tra il 2 e 3 maggio 1987, dopo aver ingerito una una grande quantità di barbiturici, morì per overdose.

Sul suo comodino venne trovato un biglietto vergato a mano e firmato, recitante “La vie m’est insupportable. Pardonnez moi (La vita mi è insopportabile. Perdonatemi)”.

Dalida ha venduto oltre 170 milioni di dischi in tutto il mondo guadagnando anche il primo disco di diamante della storia, nel 1981, che fu creato appositamente per lei.

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