Mika e l’omosessualità “Un mostro chiuso nell’armadio. Ho lottato da quando avevo 13 anni”

23
Set
2019
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Mika in vista del prossimo album si racconta, come mai aveva fatto prima. Nei giorni scorsi ha parlato a VanityFair del rapporto con i suoi cari, i suoi genitori ed in particolare suo padre, oggi invece al Corriere parla della sua omosessualità.

Che Mika fosse omosessuale era già noto da tempo, l’artista aveva fatto coming out diversi anni fa, ma prima di allora per lui la vita è stata un incubo ogni giorno.

“Sono molto esigente con me stesso. Rasento la perfezione fino a farmi del male – rivela l’artista parlando del suo lavoro, che lo porterà prossima a pubblicare il nuovo disco Il mio nome è Michael Holbroock -. Anche quando compongono una canzone dai ritmi giocosi cerco di mettere tutto me stesso. La chiave del mio successo? La creatività e la mia credibilità”.

Il nuovo disco sarà in parte anche la sua autobiografia musica dove il tema dell’omosessualità e dell’amore faranno da protagonisti. Oggi Mika si dichiara un uomo sereno rispetto a questo argomento, ma prima nulla era così facile “Avevo 13 anni quando ero consapevole di essere omosessuale. La mia diversità era un gigante, un mostro nell’armadio – racconta -. Mi sono chiesto come sarei potuto essere me stresso senza farmi del male. Ho lottato per questo status quo e per conquistare un successo che per me ha significato salvezza e libertà. Oggi guardo quei mostri senza vergogna”.

L’omosessualità viene definita da un lui come un mostro, tutto perché proprio per questo suo aspetto da giovanissimo era stato vittima di bullismo  “Il bullismo? Un’altra molla. Resistevo grazie a un pensiero fisso: un giorno chi mi prende in giro applaudirà ai miei concerti”.

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