Marco Mengoni ed Elisa raccontano Il Re Leone “Abbiamo lavorato sul prendere la responsabilità della vita”

13
Lug
2019
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La presentazione de Il Re Leone ha avuto luogo e alla prima c’erano, ovviamente, anche i due più amati doppiatori italiani. Marci Mengoni ed Elisa, sul set per dare le voci ai protagonisti rispettivamente Simba e Nala, hanno raccontato a Talkymedia  la loro avventura.

Entrambi entusiasti di questi due ruoli, hanno svelato entrambi il ricordo che avevano di questo cartone animato, pubblicato per la prima volta dalla Disney nel 1994.

Elisa ha detto “Ricordo sicuramente la musica, alcune scene mitiche e iconiche come il saluto degli animali. Essendo un’amante della natura quello è uno di quei film che abbracciano il nostro rapporto con lei, c’è la naturalezza con gli animali, c’è il senso di Mamma Africa. Tutto questo è calore che ho sempre amato e mi ha trasmesso molta empatia”. Come lei anche Marco Mengoni, che racconta di averlo visto più e più volte anche nel corso degli anni “Sono nato il 25 dicembre quindi direi che non avevo 6 anni, ma 5. Naturalmente poi l’ho rivisto a 12-13 anni e credo che abbia fatto parte della mia crescita, come di quella di tutti. Ho avuto un legame forte con Mamma Africa nel mio cerchio della vita. Musicalmente è una fonte di ispirazione eterna: nel blues, nel jazz, nel soul e quindi dobbiamo inchinarci all’Africa. Sono stato in Tanzania ed esiste davvero il mal d’Africa, per forza devi essere legato a questo film che ne decanta la bellezza”.

Nonostate i personaggi da interpretare siano Simba e Nala, entrambi hanno un “personaggio del cuore”. Marco MengoniIl mio personaggio preferito…dovrei dire Simba, però la saggezza mi affascina da sempre molto quindi dico Rafiki e Mufasa”. Elisa “Sono anche i miei, io amo la scimmia sciamano e tutti dovrebbero avere un’applicazione nel telefonino che danno le botte insieme. Sono andata a Broadway a vedere Il Re Leone tre volte, da giovane i biglietti buoni non costavano così tanto mentre ora se vai con quattro posti so 1500 dollari. C’era il personaggio di Rafiki interpretato da un’attrice incredibile, pazzesca e ogni volta che torno lì a rivederlo lo faccio per lei che è un genio assoluto”.

Sulla questione del doppiaggio il lavoro è stato più complesso visto che gli aspetti da tenere presenti erano davvero tanti, proprio per non creare troppo distacco da questa versione del 2019 e l’originale storico del 1994. Marco Mengoni “Per quanto riguarda la mia situazione di doppiaggio l’inglese è una lingua più fredda, l’italiano è più romantico pertanto anche melodicamente diverso da affrontare. Trasporlo in italiano rimanendo il più possibile fedele a loro è stato complesso. In alcuni momenti era strano avere quel tono inglese da riportare in italiano. Abbiamo dovuto inventarci degli escamotage per restare fedeli, non è stato difficilissimo ma intenso sì”. Elisa “gli stessi problemi di Marco li ho incontrati anchenio, io ho accettato di fare questo film non essendo un’attrice è una doppiatrice avendo a fianco fiamma Izzo. Sapevo che potevo fidarmi ciecamente di lei avendo già lavorato insieme. Mi serviva una vera torre di controllo, un quartier generale pensante che mi dicesse si, no, come risolvere. Beyoncé ha un tono molto basso e abbiamo voluto rispettarlo, sia per la policy Disney sia perché in Italia siamo bravi e rigorosi. Andiamo ad analizzare le note dell’esclamazione. Questo si ricollega alla musica”.

 

 

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