L’ultimo saluto di Valerio Scanu al padre, scomparso prima di Natale

L’ultimo saluto di Valerio Scanu al padre, scomparso prima di Natale

04
Gen
2021
Pubblicato da:

Una lunga lettera di Addio al padre Tonino di Valerio Scanu, scomparso prima delle feste di Natale. L’artista saluta con queste parole “il suo vecchio”. 

”Quando tutto è iniziato il mio più grande terrore era proprio che si arrivasse a questo punto. Ho sempre visto mio Babbo come Highlander, la persona più buona ma anche più forte del mondo, l’uomo che in ogni situazione sapeva prendere le redini e gestirla al meglio, anche le più drammatiche. Trovandoci così, senza che lui potesse proteggerci e tutelarci, mi è venuto da pensare: ‘ma queste cose le ha sempre fatte Babbo, non posso, non sono in grado io, ora”. 

L’uomo è morto con il Covid a soli 64 anni. Il padre del cantante era ricoverato da quasi un mese nell’ospedale Mater Olbia in Sardegna, dopo che era risultato positivo al Coronavirus.

”Devo fare dei doverosi ringraziamenti a tutto lo staff medico e infermieristico del Mater Olbia che in questo periodo ha sempre avuto cura di Babbo – scrive ancora Scanu – un GRAZIE ai dottori Formicola, Pulzone, Sechi, Piras, Grande, Jovanovic, Oggiano coi quali mi sentivo per i quotidiani aggiornamenti… siete stati , comunque, i miei grandi Eroi”.

”Grazie alla mia FAMIGLIA che anche in questa occasione si è dimostrata più grande e solida di quanto non lo sia sempre stata – prosegue il cantante nel messaggio – Questa emergenza sanitaria non aiuta di certo a sopportare questo dolore”.

L’artista si rivolge infine ai suoi numerosi fan ”So bene che in tanti sareste voluti venire per dare l’ultimo saluto a mio padre ma non posso permettere che altre persone rischino di passare le sue stesse sofferenze… Babbo direbbe e farebbe la stessa cosa. Con grande difficoltà faccio appello alla responsabilità di tutti e vi dispenso dalle visite e dalla partecipazione ai funerali. Beh, Babbo mio, la gratitudine di essere tuoi figli è molto più forte della morte e del dolore che ora ci sta soffocando”.