L’ultima pagella di questo Festival: Masini, Tosca e Rancore gli unici da 10

09
Feb
2020
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Si chiude il Festival di Sanremo con ascolti record e la vittoria di Diodato. L’artista sorprende i bookmakes che nemmeno avevano preso in considerazione la possibilità di un primo posto per lui.

Anche durante la finale di Sanrmeo sul palco del Teatro Ariston ci sono state sorprese, colpi di scena, look inaspettati e performance più o meno apprezzate dalla critiche. Per l’ultima volta è ancora il critico Michele Monina che assegna i punti, bocciando definitivamente AmadeusTiziano Ferro, regalando un 10Marco Masini e dando della non classificata a Elettra Lamborghini.

Amadeus 4 Alle due e trenta annuncia la vittoria di Diodato che Sky Tg 24 ha dato quasi un’ora prima. A parte la vittoria di Diodato, in parte meritata, ci sono almeno due buoni motivi per ridergli in faccia.

Fiorello 8 Ha tenuto sulle spalle i momenti salienti del programma. Bravo conduttore, lui.

Tiziano Ferro 4 Questi monologhi, diciamolo onestamente, Tiziano, anche no. La tua storia parlerà da sola, ma tu non fai altro che imitarla. Parli, parli, parli sempre. Pensa a cantare tenendo le note che a questo Festival non ti è venuto proprio bene.

Michele Zarrillo 7 Tiro rock, voce di metallo, testo giovane, innesti electro. Zarrillo torna per la centesima volta a Sanremo, ma almeno sorprende.

Elodie 2 Se sulla lunga distanza l’ascolto di una canzone continua a darti la medesima sensazione di fastidio, ci sono ottime probabilità che in effetti faccia cagare come ti era parso al primo ascolto. E sempre per i medesimi motivi, coerente: sembra una canzone di Mahmood, cita a cazzo Nina Simone, dimostra che Elodie avrà pure una grande immagine, ma quanto a personalità musicale è trasparente.

Enrico Nigiotti 8,5 E bravo il Nigio, che prende le critiche di chi ci ha messo un attimo a voltargli le spalle dopo averlo incensato e se le lascia scivolare addosso, andando a inanellare una serie in crescendo di esibizioni, con la finale al Top. Continua così che non ti fermi più.

Irene Grandi 8,5 Un inno a essere se stessi, a volersi bene, a vivere senza troppe paranoie, anche le passioni. Cinquantenni di tutto il mondo, uniamoci, abbiamo il nostro inno.

Alberto Urso 7,5 Scappa lontano da qui, Alberto. Hai studiato. Sei garbato. Ami il bel cantato. Che ci azzecchi con l’Italia oggi? Io, detto tra noi, resto qui, che al bel canto continuo a preferire una chitarra distorta, ma tu all’estero troverai chi ti sa apprezzare.

Diodato 7 Stasera la sua bella voce chiara è meno bella del solito. Ma la canzone sembra aver davvero incontrato il piacere del popolo. Buon per lui. Noi lo si aspetta un po’ fuori dal suo recinto per vedere se è tanto come lascia intendere.

Marco Masini 10 Alzare il dieci dato sin dal primo giorno è impossibile, votando in decimi. Ma nei fatti la voce di Marco, in questa canzone più che nelle altre, è una lama che ti prende il cuore e te lo taglia a fette. Grazie per tutto.

Piero Pelù 10 Piero porta ancora una volta il suo messaggio contro il femminicidio sul palco, scrivendosi sul letto Tu sei molto di più. Perché Piero è un grande uomo e perché entra all’Ariston a torso nudo, in puro stile Iggy Pop. Quando poi scende tra il pubblico scippa anche la borsa a una signora del pubblico. Lui può. A sentirlo cantare viene da alzarsi e pagare, non ce n’è. Un vero gigante.

Levante 9 Mi piace molto essere smentito. Ho sempre detto che il mix voce di Levante elettronica non mi convince. L’ho ribadito con veemenza dopo che sono andato a un suo concerto in acustico. Ma questa canzone è bella forte e proprio con questi colori qui. Felice di essere smentito da un’artista.

Pinguini Tattici Nucleari 6 La vecchia nuda era la batterista dei Beatles.

Achille Lauro 2 Oggi si veste da Elisabetta I, la Regina Vergine. Se tornando da Sanremo verso Roma si ferma a Viareggio possono sempre usarlo come carro allegorico. Ridicolo. La canzone non esiste, e Morgan con tre fogli lo ha cancellato dal mondo.

Junior Cally 2 Entri a Sanremo Nerone e esci stocazzo.

Raphael Gualazzi 7 A me Gualazzi sta simpatico, sembra Yoghi, l’orso di Yellowstone. Quest’anno propone una canzone che miscela ritmi cubani con innesti elettronici, il tutto con un tocco jazzy che rende il brano godibile.

Tosca 10 Credo in Dio. E credo che la bellezza sia la prova scientifica della sua esistenza. Sentite cantare Tosca, se aveste dubbi a riguardo.

Francesco Gabbani 7,5 Gabbani ha un sesto senso per azzeccare le canzoni giuste per Sanremo. Stavolta propone una filastrocca molto intimista, matura.

Le VibraZioni 8 Si può fare una ballata con la cazzimma. Eccola.

Rita Pavone 6 Grinta, carattere e vitalità. Ci fosse stata anche la canzone avrebbe fatto bingo.

Anastasio 2 Se una canzone già al secondo ascolto già ti rompe le palle, pensa al terzo.

Riki 6,5 Ripeto, non è il mio terreno di gioco, ma è un gioco fatto bene. Incuriosisce, seppur nel suo essere qui in versione extra classica.

Giordana Angi 4 Che due palle ste canzoni sulla mamma.

Paolo Jannacci 7 Ecco, a dimostrazione che si può parlare di famiglia senza cadere nello scontato, ecco Jannacci, che convince perché senza dubbio sincero, e perché se si mette il cuore davanti al microfono il cuore si sente. Bene.

Elettra Lamborghini 0 Potevano tranquillamente non allargare a 24 i Big, dico.

Rancore 10 Mettere il capolavoro di Rancore dopo Elettra Lamborghini è prova che Amadeus è davvero una persona malvagia. Perché tanto l’una nulla ha a che fare con la musica, tanto lui è uno che se gli dai una penna o un microfono ti tira fuori un universo parallelo di parole e visioni. DarDust ci mette sotto, intorno, sopra una musica che sembra qualcosa che è sempre stata lì, a rendere questo miracolo possibile.

Biagio Antonacci 6 Già la vita è difficile.

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