Lettera a Mia Martini da Serena Rossi “Fai parte di me”

19
Feb
2019
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Serena Rossi e Mia Martini, ormai diventate “un’unica realtà” agli occhi del grande pubblico, l’una che ha riportato in vita l’altra attraverso vita, musica e segreti rimasti nascosti fino ad oggi.

Con la pellicola cinematografia Io Sono Mia che nella prima proiezione televisiva ha incantato milioni di italiani e ottenuto solo recensioni positive della critica, l’attrice si è assicurata un posto speciale nella categoria attori italiani. Ma oggi Serena Rossi non è più la stessa, perché come ha rivelato lei a Domenica In, la sua vita si è intrecciata a quella di Mia Martini tanto che ormai non riesce più a liberarsene (ironicamente parlando).

Nel salotto di Rai1, Serena ha letto per la prima volta la sua personalissima lettera alla cantante a cui ha prestato volto e voce.

Stasera vorrei dirti cosa è successo quando la mia vita, un anno fa, si è incrociata con la tua e mi hanno detto che sarei stata io ad interpretare te, nella storia che avremmo raccontato.
Vorrei dirti della paura, del senso di inadeguatezza che ho provato subito, ma anche dell’emozione che mi stringeva la gola ogni volta che un pezzo della tua vita si svelava, e una piccola parte di te, magicamente, entrava a far parte di me.
Vorrei raccontarti della mia casa che improvvisamente è stata invasa dalla tua musica, delle sigarette che fumavi una dietro l’altra e che ho finito per fumare anche io, della tua forza, della tua fragilità che sono diventate un po’ anche le mie, della tua sofferenza quando per colpa di un nemico invisibile ti è stato impedito di cantare e quindi di vivere.

Quando il tuo nome: Mia Martini non si poteva nemmeno pronunciare perché faceva paura, perché dicevano che portava male, perché dicevano che tu, proprio tu, Mia, portavi sfortuna e così la tua vita si è trasformata in una guerra contro una violenza subdola e per questo ancora più potente, contro la discriminazione e l’esclusione che hai subito sistematicamente per anni, e ovunque anche qui, sopra questo palco. Forse perché eri una donna, forse perché avevi successo, forse perché avevi carattere e le donne col carattere non sono mai piaciute. Non lo so.

Tu ora non ci sei più, ma ci sono le tue canzoni, la tua voce e ci sono io che forse posso farti rivivere nella memoria di chi ti ha conosciuto o di chi non ha fatto in tempo a conoscerti. Io che da questo palco voglio chiederti scusa per tutto quello che ti è stato fatto e dirti che se stasera sono qui a parlare di te, significa che malgrado tutto Mia, alla fine hai vinto tu.”.

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