La Lega usa la canzone di Rino Gaetano, la famiglia insorge

La Lega usa la canzone di Rino Gaetano, la famiglia insorge

11
Dic
2018
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Nel raduno di Matteo Salvini e della Lega di sabato scorso 8 dicembre a Roma, in Piazza Del Popolo, tra i tanti brani usati sul palco come sfondo musicale ci sono state anche alcune canzoni del celebre artista italiano Rino Gaetano.

In piazza la folla ha applaudito la scelta musicale ma a non gradire queste citazioni sono stati gli eredi dell’artista. Con una dichiarazione fatta al quotidiano Ansa, Anna Gaetano e suo figlio Alessandro, sorella e nipote del cantautore, all’indomani della manifestazione della Lega hanno mandato un appello a tutto il mondo della politica “Siamo stufi: le canzoni di Rino Gaetano non vengano più utilizzate dalla politica.”.

Il brano scelto dal ministro degli interni è stato Ma il cielo è sempre più blu. Una scelta musicale che gli eredi non hanno gradito, tanto che Anna e Alessandro hanno tirato in causa anche la Sony Music che detiene i diritti d’autore di questo pezzo, per verificare se lo possono fare, se possono usare le sue canzoni così”.

La famiglia lamenta il fatto che la musica di Rino venga usata in ambito politico “Non voglio che la musica di Rino sia mischiata alla politica – spiega Anna – Non mi piace che venga utilizzato così, mi dissocio. Sono la sorella, posso dire la mia?”. A lei seguono le parole del figlio Alessandro che ci tiene a precisa che questa decisione non è legata al tema e al pensiero politico “Non ce l’abbiamo nè con la Lega nè con Matteo Salvini – sottolinea – Nel corso degli anni è capitato più volte che le canzoni e l’immagine di Rino venissero usate da parte di diversi schieramenti. Questo è solo stato l’ennesimo episodio che ci viene segnalato in questi anni e di cui siamo stufi. Fosse stato chiunque altro l’avremmo pensata allo stesso modo. Rino non è di destra nè di sinistra, non ha colori politici. Perché devono farsi forza usando lui e la sua musica? Non ci è mai piaciuto – incalza – Anzi, ogni volta che ci hanno invitato a parlare o cantare su un palco abbiamo chiesto di togliere le bandiere del partito di turno. Non critichiamo nessun messaggio, semplicemente ci sembra scorretto politicizzare la sua musica. Rino non era d’accordo neanche allora. Ha suonato alcune volte alla Festa dell’Unità, ma lui era solo a favore del popolo e contro chi tradiva i suoi ideali”.