Il grido di aiuto di Nek “Ci servono risposte concrete, strategie e soluzioni, per salvare l’intero settore”

26
Ott
2020
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“Mi sento triste e amareggiato”Filippo Neviani, in arte Nek, risponde al nuovo DPCM. Anche nelle sue parole, come in quelle di tanti colleghi e di tutto il mondo dello spettacolo che già dal primo lockdown soffre una crisi profonda, c’è tanta tristezza e preoccupazione.

“La situazione sanitaria è senza alcun dubbio drammatica e merita la massima attenzione – commenta l’artista riflettendo sui numeri che si stanno presentando giorno dopo giorno –  Allo stesso tempo credo i dati raccontino meglio di me quanto negli ultimi mesi la musica, lo spettacolo, l’arte e la cultura in tutte le loro forme, abbiano lavorato in estrema sicurezza. Spero la situazione migliori e si possa tornare presto a condividere emozioni che, oggi più che mai, fanno bene a tutti noi.”.

L’allarme pandemia ha però tantissime conseguenze negative e questo nuovo DPCM pesa ancora sulle tasche e sulle vite dei tanti lavoratori del mondo dello spettacolo, gli stessi che qualche domenica fa aveva protestato a Milano in Piazza Duomo con la manifestazione Bauli in piazza “Intanto, però, tutte le persone che lavorano nello spettacolo e nella cultura devono essere sostenute. Vanno aiutate. In molti ci abbiamo provato, ma non è ancora sufficiente. Ci servono risposte concrete, strategie e soluzioni, per salvare l’intero settore. Bisogna amplificare la nostra e la loro voce”.

Mi sento triste e amareggiato.
La situazione sanitaria è senza alcun dubbio drammatica e merita la massima…

Pubblicato da Nek su Lunedì 26 ottobre 2020

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