I Modà a dicembre nei palasport di tutta Italia

16
Lug
2019
Pubblicato da:

Testa o Croce è il nuovo disco dei Modà, un album musicale che segna la rinascita della band di Kekko Silvestre dopo anni di assoluto silenzio (e una grande possibilità di non ritorno). Questo disco è ancora in lavorazione, ma il successo è già arrivato nelle tasche della band grazie al singolo Quel Sorriso in volto.

Siamo già al lavoro sul secondo video, che ovviamente uscirà poco prima del disco, abbiamo finito i ‘pallosissimi’ ma sempre utili servizi fotografici e siamo già in bolla per l’idea di show che porteremo in anteprima tour a Dicembre”.

Questa la rivelazione inaspettata di Kekko che annuncia in questo modo il ritorno del suo gruppo sui palchi italiani, presumibilmente nei palasport.

Di tutto il brano, continua Kekko, questo singolo è forse il più importante, un miracolo come dice lui sui social:

“Volevo raccontarvi invece che per me questa canzone è miracolo.
Spesso mi capita di fare pulizia nel computer del lavoro da varie cartelle inutilizzate o di progetti iniziati e lasciati a metà… questo capitò anche a Marzo 2018, quando ancora, tutto il disco che sentirete, era praticamente da scrivere. Cercavo una via d’uscita in nuove canzoni, ma si sa come funziona per i cantautori… ci sono periodi di grande ispirazione alternati al buio più totale.
Beh in quel giorno di Marzo vidi per l’ultima volta quelle due persone speciali e non diedi tanto peso a quell’incontro visto che mi capitava di incrociarli abbastanza spesso. L’unica cosa che non sapevo era che quella sarebbe stata l’ultima. Va beh ma andiamo avanti… Dicevo che ero davanti al pianoforte cercando di tirare fuori qualcosa, ma niente… fu verso mezzanotte che decisi di arrendermi, ma non avevo sonno… quindi mi venne l’idea di fare un po’ di pulizia nel pc del lavoro… Cartelle chiamate ‘feb2015’, ‘Apr2016’ e cosi via… ne cancellai parecchie, finchè non mi trovai davanti ad una che si chiamava ‘Non c’è più il deserto’. Incuriosito aprii la cartella e iniziai ad ascoltare… questa musica che non ricordavo nemmeno di avere scritto. Era già a fuoco, c’erano le chitarre, gli archi, la batteria, il basso… Insomma era una base vera e completa di una canzone che aveva solo bisogno di un testo.
A quel punto cominciai a domandarmi: Perché ho nominato la cartella con il titolo “Non c’è più il deserto”?
Spesso mi capita, quando finisco di scrivere delle melodie, di immaginarmi delle frasi. A volte lo faccio in finto Inglese, altre in Italiano.
Lo faccio perché a seconda della frase che mi viene in mente poi mi ricordo dove l’avrei collocata… Non so spiegare nemmeno io perché nella mia testa funzioni così, ma funziona così e basta… non posso farci niente.
Comunque… ascolto la base senza testo e capisco dove avrei voluto collocare quella famosa frase “non c’è più il deserto” e per chi conosce il nostro ultimo brano era esattamente nel punto in cui dico “Quel sorriso in volto”… se ci provate, da un punto di vista metrico ci calza a pennello.
Mi viene in mente che probabilmente volevo scrivere qualcosa che parlasse di un viaggio, un viaggio di quelli infiniti, che ti portano persino dove non c’è davvero più il deserto…
Non so però perché abbandonai quella melodia e soprattutto perché mi dimenticai di averla scritta… forse una serata in cui vai un po’ lungo con l’acceleratore e ti dimentichi il pedale del freno… non lo so davvero, non lo ricordo. Sta di fatto che quella base “mutilata” di testo ha fatto partire tutto il progetto di Testa o croce…”

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