“Ho sofferto di forti attacchi di panico” il racconto di Zucchero

15
Gen
2020
Pubblicato da:

Zucchero si è aperto con i fan raccontando di aver sofferto, in passato, di forti attacchi di panico. La prima volta, ha raccontato, è avvenuto negli anni Ottanta quando venne ingaggiato per cantare in un locale di Varazze, ma qualcosa andò storto.

Come riportato in un’intervista pubblicata dal sito Dagospia, il cantante emiliano ha raccontato di un attacco di panico avvenuto nel varazzino agli esordi della sua carriera musicale nel corso di una serata dove era stato invitato a cantare con una band.

“Il primo attacco di panico fu all’inizio degli anni Ottanta. Estate. Varazze. – racconta – Con una band ero stato ingaggiato per cantare in un locale. […]. Sto per iniziare, controvoglia. Un caldo infernale. Comincio a sudare freddo. Il cuore che va su di giri. Poso la chitarra e come un automa esco di scena. Un disastro”. Un problema di fronte al quale Zucchero ammette di essersi sentito “come galleggiare nel vuoto. Improvvisamente sentivo che qualcosa mi afferrava trascinandomi giù. Ero impotente, smarrito e anche incredulo”. Il problema degli attacchi di panico ha segnato il cantante per molto tempo e in tante occasioni: “Fu terribile quando fui invitato a cantare a Wembley per un tributo a Freddie Mercury. C’ erano i Queen, David Bowie, Elton John, George Michael. – ricorda il cantante – Stavo malissimo. Sudori freddi. Quando arrivò il mio turno volevo solo andarmene. Dietro il palco la fuga. Davanti ottantamila persone. L’ angoscia mi terrorizzava. Ero nella fosse dei leoni.”

Gli attacchi di panico l’hanno poi colto durante un tour mondiale, per il quale decise di farsi ricoverare in una clinica di Pisa specializzata nella cura delle patologie della sfera depressiva, ma non tutto andò come pensava.

“Venni preso dal panico e decisi di annullare tutti i contratti. Partii per Pisa per ricoverarmi nell’istituto diretto dal professor Cassano, grande specialista di patologie legate alla depressione, mentre gli organizzatori del tour minacciavano di farmi pagare penali mostruose. Ma non mi importava. Volevo solo stare lontano dalle scene e curarmi. Poi vidi una vecchia in un corridoio che urlava che voleva uscire e mi sono spaventato. Rischiavo di fare la stessa fine. E allora decisi di tornarmene a casa”

Con il passare degli anni, Zucchero è riuscito a vincere la paura delle crisi di panico, anche grazie ai consigli di qualche amico che aveva colto in pieno il suo disagio.

“Ho imparato a conoscere il mio male e a contrastarlo. Sono vigile e sereno. Un tempo mi ero fissato che il pubblico venisse ai miei concerti per giudicarmi e criticarmi. E ci stavo male. Ora so che in realtà viene perché ama le mie canzoni, la mia musica. Anche questa, giuro, è stata una conquista”

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