Giuliano Sangiorgi sullo stop degli spettacoli “Istituzioni devono capire che bisogna sostenere l’arte come un bene primario”

16
Nov
2020
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Giuliano Sangiorgi riporta la musica dei Negramaro nelle case degli italiani, la band è tornata in questo periodo con il nuovo album Contatto pensato e realizzato durante il lockdown di marzo/aprile.

Con questo disco il gruppo vuole trasmettere un messaggio di speranza in questo difficile momento dove è proprio la musica a soffrire le conseguenze delle misure di contenimento decise dal governo per arginare l’emergenza sanitaria.

Sono tanti i movimenti e i fondi che sono stati aperti, anche dagli stessi artista, per sostenere il mondo dello spettacolo, tra gli ultimi c’è Fondo Scena Unita che ha già raccolto oltre 2 milioni di euro.

“Si deve parlare in maniera aperta di questo problema che riguarda lavoratori, musicisti, scrittori ma anche i facchini e il servizio d’ordine”. Giuliano Sangiorgi interviene sulla questione, sottolineando la necessità di dare un aiuto alle migliaia di lavoratori che soffrono questa situazione “Credo che oltre a cercare soluzioni bisogna fare luce sulla sensibilizzazione culturale di un governo e uno Stato che, è evidente, considerano l’arte e la cultura come un bene di lusso. Questo è un gap devastante. L’Iva è al 20% per la cultura e questo fa capire, rispetto al 4% francese, come l’arte sia considerata un lusso. L’arte è un bene di primaria esigenza che nutre l’anima.”.

L’artista continua “C’è bisogno di nutrire i corpi delle persone ma anche l’animo. Le istituzioni devono capire che bisogna sostenere l’arte come un bene primario, come se fosse il pane del fornaio. La cultura è un’esigenza fisiologica. Il problema non sono gli aiuti. È una questione concettuale su ciò che rappresenta la cultura in Italia. Tanti si stanno muovendo e non voglio dire quello che faccio io, non è nel mio stile.” concludendo con un appello al governo  “Il problema è grande e riguarda la considerazione di uno Stato che deve rivedere le priorità nei confronti dell’arte.”.