Gianni Morandi a Polignano a mare ricorda Domenico Modugno

13
Lug
2020
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Stessa posizione con le braccia aperte, stesso cielo azzurro sopra: Gianni Morandi prosegue le sue vacanze raggiungendo Polignano a Mare, la terra di un grande artista quale Domenico Modugno.

Non poteva di certo mancare la foto sotto alla sua stata, nella pizza del piccolo comune in provincia di Bari.

Gianni pubblica lo scatto (di Anna) sui social e racconta il ricordo del primo incontro con il grande artista italiano che cantava Nel blu dipinto di blu, canzone simbolo della musica italiana e un po’ l’inno delle prime settimane del lockdown di quest’anno.

“È stato piuttosto emozionante farmi scattare questa fotografia, a Polignano a mare…” scrive Gianni, ricordando la prima volta che vide l’artista sul piccolo schermo “Domenico Modugno l’ho visto per la prima volta in TV, al Festival di Sanremo del 1958, poi l’ho conosciuto molto bene qualche anno dopo. Lui era legato da profonda amicizia con il mio produttore e autore Franco Migliacci, con il quale aveva scritto “Nel blu dipinto di blu”, vincendo il Festival di Sanremo. Fu proprio Franco a presentarmi a lui, quasi a chiedergli cosa ne pensasse di questo ragazzino bolognese che aveva appena scoperto. Erano gli anni dei suoi grandi successi, anche internazionali (pensate che negli Stati Uniti era molto famoso, lo chiamavano “Mister Volare”), mentre io stavo facendo i miei primi passi nel mondo della musica. Mi trattava con simpatia, mi dava consigli, mi diceva addirittura come vestirmi, o come muovermi sul palco.”.

Morandi, che poi è riuscot a conoscere Modugno, lo ricorda con queste parole “Era una persona piena di carisma ed entusiasmo, con una energia incredibile, scriveva e interpretava le sue grandi canzoni, alternando il ruolo di cantante con quello di attore, sia in teatro che al cinema e naturalmente in televisione. Con il passare degli anni, poi ci siamo ritrovati in diversi contesti, a Canzonissima, al festival di Sanremo, al Cantaeuropa, in giro per le capitali europee. Modugno, con “Volare”, ha rivoluzionato la canzone italiana, l’ha rivitalizzata, cambiata, è stato un vero innovatore. Da quel famoso Sanremo del 1958, niente è stato più come prima.”

Infine un ringraziamento per l’eredità che Modugno ha lasciato all’Italia “Ci ha lasciato canzoni indimenticabili, che hanno fatto la storia e rimarranno per sempre nella nostra memoria. Ecco perché, mentre facevo la foto sotto la sua statua, aprendo le braccia per imitarlo, mi è passata davanti agli occhi una parte molto importante della mia vita e ho provato una forte emozione.”

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