Evanescence, Amy Lee racconta “Synthesis”

26
Mar
2018
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Il vecchio trasformato in nuovo, per dare un aspetto più moderno alla loro musica e lanciare un nuovo messaggio: questo è l’obiettivo principale con cui è stato pensato, creato e registrato l’ultimo disco dalla band, uscito sotto il nome di Synthesis. La band delle gite del 2000 è tornata a comporre musica “Volevo mettere sotto i riflettori uno dei nostri tanti lati” ha raccontato la cantante.

Il nuovo album ripercorre quindi tutta la loro carriera, riportando i musica alcuni dei più lontani successi ma con una nuova interpretazione, fatta di fusione tra orchestra ed elettronica. Amy Lee ha raccontato a TgCom24 la scelta di riportare in scena i grandi successi in un modo nuovo e diverso “Ho voluto seguire il mio cuore e fare ciò che mi piaceva. Non volevo tornare con gli Evanescence con pezzi di musica sparsi, senza un filo logico.  Per me il gruppo è strettamente legato all’idea dell’album. Dall’ultimo disco ci sono state in mezzo un po’ di vicende personali, miei lavori solisti, tour. Tornare con gli Evanescence è stata una cosa molto naturale, come sentirsi a casa, ma non avevamo molto materiale a disposizione. 

Una rilettura originale e Modena del loro passato, per offrire al loro pubblico la stessa musica ma con una prospettiva diversa. Con questo album però il gruppo non cambia rotta, Synthesis raccontano essere un progetto diverso, unico e come tale rimarrà Non è pensato per essere un biglietto da visita su quello che sarà il futuro della band. Più che un passo in avanti questo possiamo considerarlo un passo di lato, davvero unico. Per quanto riguarda il futuro del gruppo non ho assolutamente idea di quale direzione prenderemo..

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