Ermal Meta e Fabrizio Moro sul plagio “E’ ora di parlare”

07
Feb
2018
Pubblicato da:

In seguito alla loro esibizione durante la prima puntata del festival di SanremoErmal MetaFabrizio Moro sono stati sommersi di critiche con l’accusa di plagio per il loro brano in gara, molto simile al singolo Silenzio proposto nella categoria giovani nel Sanremo 2016.

ERMAL META E FABRIZIO MORO,
LA RAI CHIEDE DI SOSPENDERE L’ESIBIZIONE DEL 7 FEBBRAIO

Durante tutta la giornata di oggi, martedì 7 gennaio, la coppia di artisti non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica in merito a quanto emerso durante la notte al Dopo Festival, ma in seguito alla sospensione della loro performance in programma per questa sera, Ermal Meta ha deciso di dire la sua.

ERMAL META E FABRIZIO MORO,
UN FINTO INEDITO CHE FA DISCUTERE

Un lungo sfogo sotto forma di lettera per chiarire, almeno con i fan, cosa stia accadendo.

Ciao ragazzi,
È ora di parlare.
Abbiamo sentito parlare di plagio nei confronti della nostra canzone di Sanremo e il pomo della discordia è una canzone scritta da Andrea Febo (collaboratore storico di Fabrizio) che venne presentata nelle Selezioni di Sanremo giovani di 3 anni fa, venne scartata e MAI commercializzata. Fabrizio, io e Andrea abbiamo mantenuto una parte di quella canzone per non sacrificare qualcosa di bello (cosa che abbiamo raccontato in più interviste) e tutti e tre insieme abbiamo scritto una NUOVA canzone con un significato completamente diverso.
Plagiare significa copiare, ma è ASSURDAMENTE RIDICOLO considerando che Andrea Febo ha scritto con me e Fabrizio “Non mi avete fatto niente”.
Inoltre entrambi siamo autori da molti anni e abbiamo scritto molte canzoni contribuendo a diversi successi sia per noi stessi che per gli altri. 
Chi ci conosce lo sa. 
Quando abbiamo deciso di raccontare uno stato d’animo generale con questa canzone non lo abbiamo fatto per presentarci al Festival, ma per parlare di pace. Siamo molto dispiaciuti di quello che sta accadendo perché non siamo venuti al festival a prendere in giro la gente, ma per abbracciarla.
Siamo sicuri che tutto andrà per il meglio.
Un abbraccio,
Ermal”

La stessa lettera è stata condivisa anche da Fabrizio Moro sul suo profilo Facebook.

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