E’ morto il rapper DMX, in coma per overdose

E’ morto il rapper DMX, in coma per overdose

10
Apr
2021
Pubblicato da:

Il rapper americano Dmx è morto a 50 anni dopo essere stato ricoverato il 2 aprile a New York per un attacco di cuore provocato da un’overdose.

Dmx, il cui vero nome era Earl Simmons, era in stato vegetativo dal momento del suo ricovero. Da anni soffriva di dipendenza dalla droga e diverse volte è stato costretto a cancellare concerti in seguito a ricoveri in centri di disintossicazione.

DMX, il cui vero nome era Earl Simmons, aveva 50 anni e lascia 15 figli. “E’ con tristezza che annunciamo – si legge in una dichiarazione della famiglia – che il nostro amato DMX è scomparso all’età di 50 anni all’ospedale di White Plains”.

Star dell’hip hop, candidato ai Grammy e disco di platino quattro volte con l’album del debutto It’s Dark and Hell is Hot (1998), DMX non aveva mai tenuto nascosti i suoi problemi con la droga. Come egli stesso raccontò, la sua prima esperienza fu a 14 anni fumando crack. Nel 2019 decise di ricoverarsi in un centro di disintossicazione. Cresciuto negli Yonkers, periferia di New York, ebbe un’infanzia piuttosto difficile tra abusi fisici e abbandono da parte dei genitori. Difficoltà che lo portarono ad essere manesco e impulsivo oltre che a commettere furti. Finì anche in galera. La via di salvezza arrivò con la musica, l’hip hop. Gli inizi furono come DJ e il suo nome d’arte deriva dalla drum machine digitale DMX, ma è anche l’acronimo di ‘Dark Man X’.

“Ho imparato che dovevo affrontare le cose che mi ferivano – disse in un’intervista -. Non avevo qualcuno con cui parlare. Nei quartieri nessuno vuole ascoltare. Parlare dei tuoi problemi è considerato un segno di debolezza. Invece è la cosa più coraggiosa che puoi fare”.

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