“C’est la vie” L’ultimo quadro di Achille Lauro

“C’est la vie” L’ultimo quadro di Achille Lauro

07
Mar
2021
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Introdotto dal ballerino Giacomo Castellana dell’Opera di Roma, l’artista romano Achille Lauro, ospite d’onore di ogni serata di questo Festival di Sanremo, ha cantato la sua “C’est la vie“, in un omaggio all’orchestra.

“Tutti con la stessa carne debole, la stessa rosa che ci trafigge il petto. Insieme, inginocchiati davanti al sipario della vita”: ultimo quadro di Achille Lauro, a completare il viaggio musicale che ha accompagnato ogni sera del festival.

La consueta benedizione, nell’ultima puntata è: “Dio benedica solo noi essere umani”.

È giunto il nostro momento.
La nostra stessa fine in questa strana fiaba.
La più grande storia raccontata mai.
Maschere dissimili recitano per il compimento della stessa grande opera.
Tragedia e commedia.
Essenza ed esistenza.
Intesa e incomprensione.
Elementi di un’orchestra troppo grande per essere compresa da comuni mortali.
È giunto il nostro momento.
Colpevoli, innocenti.
Attori, uditori.
Santi, peccatori.
Tutti insieme sulla stessa strada di stelle
Di fronte alle porte del Paradiso.
Tutti con la stessa carne debole.
La stessa rosa che ci trafigge il petto.
Insieme, inginocchiati davanti al sipario della vita.
E così sia.
Dio benedica Solo Noi
Esseri Umani”

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