Caparezza affronta la malattia con la musica e fa sognare Roma

17
Lug
2018
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Non è servito il diluvio a fermare l’energia di Caparezza, che si è esibito a Roma per una delle sue tappe del Prisoners 709 tour. Il cantante fa saltare Rock in Roma sotto una pioggia scrosciante che, superato il trauma iniziale, aiuta a rendere tutto più spettacolare.

La musica è stata la sua risposta alla malattia, scoperta ormai da qualche anno, che ha avuto inizialmente un influsso negativo sulla sua carriera discografia. Nelle sue occhi ronzii, fischi e fruscii.“Mi chiedevo perché stava accadendo tutto questo proprio a me, che di musica vivo. Ho cominciato a fare autoanalisi e da lì a rivedere il mio ruolo di musicista”.

Non una cosa da poco per un musicista che ha nell’udito la sua prima fonte di ispirazione. Dalle riflessioni è nata la voglia di accettare il problema, di rimettersi in gioco, di non arrendersi. E da lì sono nate le canzoni del nuovo disco.

Una malattia che nonostante tutto non gli ha permesso di abbattersi, anzi, gli ha fornito materiale sufficiente per comprare il brano Lauren “Mi sono sforzato di essere me stesso. Mi sono ricordato che prendere se possibile le cose nel modo più leggero è la soluzione migliore. Con leggerezza, a volte persino con divertimento, si riescono a raccontare anche le sofferenze, i concetti più pesanti. È questo ho pensato che sia il mio ruolo. La voglia di cantare e di scrivere sempre canzoni pop in fondo è il miglior viatico anche per affrontare una malattia”.

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