Bruce Springsteen in depressione: “Ho pensato anche al suicidio”

Bruce Springsteen in depressione: “Ho pensato anche al suicidio”

26
Lug
2012
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E’ la prima volta che Bruce Springsteen racconta pubblicamente della sua depressione negli anni ’80, subito dopo esser stato travolto dal successo, nel pieno della sua carriera. Dietro le tanto acclamate esibizioni dal vivo di Bruce Springsteen c’è dunque una lunga storia di lotta contro la depressione: a raccontarlo, in un’intervista al “The New Yorker”, e’ stato lo stesso Bruce, che ha spiegato come un certo periodo della sua vita sia stato dominato dalla paura, dal disgusto e dall’odio verso se stesso.

Il musicista ormai 62enne ha dichiarato: “A un certo punto ero dominato dal terrore puro, dal disgusto di me stesso, dall’avversione nei miei confronti. I miei problemi non erano così evidenti come per esempio le droghe, i miei erano differenti, più sommessi”. 

Dave Marsh, biografo ufficiale di Bruce Springsteen e suo intimo amico, ha poi spiegato che l’ingresso vero e proprio nel tunnel risale al 1982: un periodo delicato nel quale il cantante era diventato impotente di fronte al successo planetario piombatagli addosso dopo anni di gavetta, qualcosa di difficile da affrontare per chi è particolarmente fragile. ”Era come se avesse viaggiato a bordo di un razzo, dall’essere una nullita’ ad avere qualcuno che ti bacia il culo giorno e notte”, ha detto Marsh, aggiungendo che in quegli anni, ci furono dei momenti in cui il cantante di Freehold si sentì addirittura tentato dall’idea del suicidio. 

Nel lungo reportage ”Siamo sopravvissuti, Bruce Springsteen a 62 anni” a lui dedicato, viene rivelato come, da circa 30 anni, il musicista sia seguito da uno psicanalista che l’ha aiutato a combattere il malessere interno e ad allontanare i pensieri più oscuri.

A guardarlo oggi, all’apice del suo Wrecking Ball tour, che gli sta permettendo di promuovere il suo ultimo album “Wrecking Ball” e che sta facendo il tutto esaurito in ogni sua tappa, la notizia della depressione di Springsteen è come una doccia gelata, difficile da accettare. Ma dietro un grande artista si cela spesso una persona fragile, e questo è uno di quei casi.