Britney Spears perde la causa legale contro il padre che rimane suo tutore “Ho paura di lui, non mi esibirò più”

Britney Spears perde la causa legale contro il padre che rimane suo tutore “Ho paura di lui, non mi esibirò più”

12
Nov
2020
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A oltre vent’anni di distanza dalla sua apparizione sulla scena musicale, i fan di Britney Spears potrebbero non vederla più su un palcoscenico: tutta colpa della faida con il padre James, suo tutore legale da 12 anni a causa del suo passato particolarmente turbolento.

La cantante, di fronte al niet del tribunale di Los Angeles alla sua richiesta di essere ‘liberata’ dalle catene, come auspica il movimento ‘Free Britney’, ha fatto sapere di avere “paura” del padre; pertanto “non si esibirà più” finchè lui resterà “responsabile della sua carriera”.

Il rifiuto di tornare a esibirsi da parte di Britney finché il genitore sarà il suo tutore legale è l’emblema di una carriera di una star quasi quarantenne che non riesce più a essere libera. Questa libertà negata ha inevitabilmente condizionato la vita e la musica di Britney Spears che da ben dodici anni è sotto la tutela legale del padre James e, proprio da ieri, anche del gruppo finanziario Bassement Trust fortemente voluto dalla stessa cantante.

E’ dal 2008, dopo il grave e pubblico crollo nervoso della figlia, che James è diventato il tutore legale di tutto il patrimonio e della carriera della cantante, un ruolo per cui si dice sia pagato circa 130 mila dollari all’anno. Il termine legale in California è “conservatorship” e diversi esperti legali avevano presto storto il naso perché, opinione confermata anche dal “Los Angeles Times”, questo tipo di tutela viene applicata, in genere, a chi ha disturbi mentali o è anziano.